Enduro 250 4T: la comparativa Honda - Husqvarna - KTM
Le duemmezzo sono un’ottima idea (insieme alle 300 2T) per chi cerca moto facili, magari per cominciare. Abbiamo guidato le model year 2020 di Honda Redmoto, Husqvarna e KTM: come per i famosi biscotti, non ce n'è una uguale all'altra... ma qual è la migliore?
Sfida a tre
Tra i tanti modelli, siamo saltati in sella alle prime MY20 disponibili, per un confronto invernale che ha proposto condizioni decisamente umide e impegnative per le nostre contendenti: la Honda RedMoto CRF250RX Enduro, la Husqvarna FE 250 e la KTM 250 EXC-F. Figlie di scuole tecniche molto diverse: non solo perché la giapponese ha il telaio doppio trave in alluminio e le austriache un monotrave in acciaio, ma soprattutto perché Honda nasce sulla base di un modello da cross, “endurizzato” (ruota posteriore da 18”, impianto elettrico, mappature motore dedicate) ma che mantiene l’impostazione crossistica di base in termini di motore, rapportatura e sospensioni; mentre KTM e Husqvarna nascono per le nostre mulattiere, con quote e tarature dedicate e una sola differenza sostanziale: la moto arancione ha la sospensione posteriore PDS senza leveraggi, mentre la bianca ha un classico link. Cliccando sui tasti qui sotto potete vedere come sono fatte e come vanno una per una, con il commento e il nostro "radar". A seguire trovate invece il nostro podio che per il 2020 incorona, in questa categoria, la Husqvarna FE 250. Ma le altre due non sono lontane!IL VERDETTO DI XOFFROAD
Una cilindrata, tre personalità ben distinte: persino KTM e Husqvarna, che condividono la nascita a Mattighofen e la base tecnica, sono tutt’altro che identiche all’atto pratico. Le due austriache nascono con l’enduro all’europea nella testa dei progettisti, per cui sono più immediate e facili in questo utilizzo. Ma la Honda sa essere altrettanto efficace, a patto di guidarla con l'aggressività che questa "naturalizzata italiana" gradisce.
Honda CRF250RX Enduro
Nasce in Giappone ma la mutazione definitiva la fa a Desio, in Brianza. Quest'anno ha un motore più trattabile, ma fa comunque sentire la sua derivazione Cross. Ha ottime sospensioni e in molte situazioni sa essere davvero efficacissima: a patto di condurla con decisione
Le Honda da enduro mantengono il doppio terminale che caratterizza tutte le CRF da cross 250 e 450. Il serbatoio è però in plastica e maggiorato rispetto a quello in titanio delle CRF-R. Il bracciale sinistro oltre ai comandi di luci e frecce porta anche il selettore delle mappe motore EMSB (tre mappe a disposizione)
In sella: va guidata di forza
La Honda ha una bella impostazione a bordo, con un'ergonomia azzeccata. La piega del manubrio e il contatto del corpo con l’anteriore sono "alla giapponese", quindi la prima sensazione è quella di una moto un po' "seduta" e più stabile che maneggevole – sensazione confermata poi alla guida. Il retrotreno basso, insieme alle plastiche snelle, rende facile e comodo l’appoggio dei piedi a terra. La triangolazione è più raccolta rispetto alle altre due moto. Le pedane molto basse agevolano i passaggi da in piedi a seduto, ma mettono il piede più a rischio quando capita di passare all’interno di canali profondi classici dell'Enduro. Questa rossa ha dalla sua una grande stabilità e sicurezza sul veloce, ma rimane più macchinosa da condurre negli spostamenti stretti e nei cambi di direzione repentini.FRA I PLUS DELLA CRF250RX ENDURO C’È UNA FORCELLA ECCELLENTE NEL COPIARE LE BUCHE IN STACCATA E IN CURVA
Bella nel canale
La grande differenza con le austriache si vede quando dobbiamo curvare sul piatto, senza canali o appoggi. Qui la CRF va in difficoltà e sembra diventare pesante, come pure nei cambi di direzione veloci; al contrario, nel canale è molto efficace: e più il canale è alto e prima ti puoi sedere e far scorrere la moto, puntare l’ingresso e in un attimo concludere la curva. In questo aiuta molto la forcella, che ti fa galleggiare molto di più sugli ostacoli – a patto di affrontarli con decisione – e sostiene in fase di frenata. È più rigida rispetto alla WP, più vicina al mondo motocross, mentre il mono e abbastanza molle; il bilanciamento tra i due non è perfetto, specialmente nelle buche in accelerazione la CRF scalcia molto. Il motore non è intuitivo come gli austriaci: ai primi giri si fa più fatica. La Honda va usata in alto, perché ha poca schiena: devi ricorrere di più al cambio, che per fortuna è molto migliorato con il MY20 grazie alla rapportatura corta che garantisce molta più spinta senza doversi attaccare alla frizione. Nel complesso è una moto un po’ più racing che va guidata con un po' più di forza e un fisico allenato.Husqvarna FE 250
Fa un bel salto avanti l'austriaca bianca, che per il 2020 riceve piccoli ma mirati aggiornamenti e soprattutto un motore decisamente più pieno a tutti i regimi. Che resta il suo punto di forza, grazie anche all'amalgama con la ciclistica facile a tutte le andature e all'ergonomia indovinata
Da quando è entrata nell’orbita KTM, a Husqvarna è stato riservato un trattamento premium. Le moto di origine svedese sono al top per finiture, dotazioni e sfruttano tecnologie esclusive: non solo l’elettronica evoluta con mappe e controllo di trazione gestiti al manubrio, ma anche il telaietto reggisella in composito e plastiche dal look inconfondibile
In sella: morbida e intuitiva
La Husqvarna è la moto che quando ci sali ti mette più a tuo agio: è tutto molto facile da usare a partire dalla frizione, morbida e precisa; persino l'innesto delle marce è facile e preciso. Come seduta, la FE 250 è una via di mezzo tra le altre due: più alta di Honda, ma meno di KTM per effetto del leveraggio e del telaietto in composito che la tengono più bassa dietro. Fin dai primi minuti in sella, la FE 250 trasmette feeling e sicurezza specie nelle curve dove il terreno è più insidioso e senza canale, e anche nei cambi di direzione affrontati sia da seduto che in piedi: dove vuoi andare lei ti segue. Le sospensioni WP sono tendenzialmente morbide e sul veloce, come pure in staccata, non comunicano molta stabilità. Sono però ottimamente bilanciate fra di loro, per cui la moto non scarta e non si scompone mai durante la guida. Sono perfette per piloti amatoriali o terreni difficili, come le mulattiere o i fondi più duri. Ci ha invece convinto meno la frenata garantita dall'impianto Magura, che è apparsa lunga e dal feeling "spugnoso" rispetto a quanto fa Brembo sulla KTM.COMUNICATIVA E CON UN MOTORE MOLTO INTUITIVO, LA FE 250 È UNA MOTO CHE AIUTA ANCHE NEI GESTI TECNICI PIÙ IMPEGNATIVI
KTM 250 EXC-F
Nessuno può insegnare a KTM come si fa una Enduro: ha un motore fantastico e una trazione pazzesca nello stretto, grazie al PDS. Per contro non ha un feeling immediato, anche se la MY2020 è diventata più facile grazie agli upgrade a motore, sospensioni e plastiche
Il claim di KTM è nato nell’off-road, dove si conferma anno dopo anno: anche la 250 EXC-F è una moto pronto gara, con un bellissimo motore e sospensioni professionali - per quanto il mono PDS non piaccia a tutti. L’elettronica conta su due mappe e traction control, il serbatoio da 9 litri assicura escursioni anche a lungo raggio
In sella: alta e rapidissima
La 250 EXC-F è una gran moto, ovviamente molto simile alla FE 250 come impostazione: chi non è particolarmente esperto o sensibile potrebbe non sentire nessuna differenza nemmeno nelle sospensioni. Di certo ha la seduta più alta del gruppo, e anche da ferma sembra più caricata sull'avantreno. A livello di guida la moto arancione, come l’Husqvarna, rimane molto leggera e maneggevole, con una facilità di utilizzo elevatissima in ogni condizione. Le moto austriache anche sul piatto curvano in un fazzoletto, e dove serve anticipare tagliano le traiettorie col solo pensiero. Rispetto alla FE 250, la 250 EXC-F ha una forcella leggermente più sostenuta nel primo tratto, anche per equilibrare il mono PDS che è in generale più reattivo e rigido. Il feeling di questa sospensione può piacere o meno - personalmente preferiamo il trasferimento di carico in staccata e in ingresso curva creato dal classico link - ma il PDS rimane una spanna sopra tutti quando si parla di trazione. Questo rende la KTM insuperabile nelle salite in mulattiera, nei passaggi più estremi e dove il terreno è più duro; mentre rispetto alla Honda fa più fatica sul veloce a causa della forcella morbida. Anche sulla sabbia la 250 EXC-F fatica più della FE 250 a coprire le buche, con un retrotreno tendenzialmente più ballerino.SE PENSATE CHE LE KTM E LE HUSQVARNA SIANO IDENTICHE, DOVRETE RICREDERVI: LA EXC-F HA UN MOTORE PIÙ REATTIVO E UNA GUIDA DIVERSA