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Prove della redazione

Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT, Yamaha Tricity 125

Stefano Borzacchiello il 19/05/2015 in Prove della redazione
Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT, Yamaha Tricity 125
Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT
278,0 cc / 16,7 kW (22,7 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro3
€ 7.070 c.i.m.
Yamaha Tricity 125
124,8 cc / 8,1 kW (11 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro3
€ 3.690 c.i.m.

Compatti, leggeri e maneggevoli come scooter "normali". Ecco il punto di forza di questi due mezzi davvero pronti a tutto. Anche a un inverno nevoso

Ci sono quelle mattine in cui, vuoi per il cielo che promette pioggia, vuoi per l'asfalto freddo e magari ancora umido, verrebbe voglia di prendere l'auto, anziché la moto o lo scooter. La prospettiva però cambia radicalmente se nel garage ad aspettarci c'è un tre ruote, che specie in quelle condizioni si rivela un mezzo imbattibile per sicurezza. Il motivo è semplice: le due ruote anteriori raddoppiano la superficie di contatto, quindi l'aderenza e l'effetto giroscopico, quindi la stabilità. Così anche nelle condizioni più critiche, il rischio di caduta si allontana. E non è poco...

La città in tasca

Tre ruote, tanta sicurezza, certo. Ma chi gira molto in città, non sempre ha voglia di dimensioni, prezzi e pesi dei tre ruote "grandi". E allora ecco i compatti. Quelli oggi sul mercato sono il Piaggio MP3 Yourban LT 300i (disponibile anche nella versione Sport del servizio) e il nuovo Yamaha Tricity 125. Entrambi si possono guidare anche con la sola patente auto (B). Iniziamo col precisare che questi due scooter hanno cilindrate, prestazioni e prezzi diversi, e che il nostro confronto vuole essere solo uno spunto per chi vuole prendere le misure a questi mezzi davvero ideali per il commuting quotidiano. In circolazione dal 2011, l'MP3 Yourban si è distinto da subito per le sue forme, in cui spicca il frontale che rispetto all'MP3 "grande" lascia più a vista le ruote, impreziosite da parafanghi a filo. Un'immagine più aggressiva che paga, facendo però rinunciare a un po' della protezione dell'MP3. Rimane invece il sottosella ampio e spazioso, a cui si accede sbloccando la serratura dal blocchetto di accensione e che costituisce il suo punto di forza, compensando in parte l'assenza di vani nel retroscudo, dove è sistemato solo il gancio portaborse. Quanto allo schema anteriore a quadrilatero articolato, il fiore all'occhiello del tre ruote Piaggio è il sistema elettroidraulico di bloccaggio del basculamento, che consente non solo di stare in equilibrio negli stop al semaforo, ma che si rivela oltremodo pratico, consentendo di parcheggiare lo Yourban senza doverlo issare sul cavalletto, e di spingerlo e muoverlo senza fatica anche a motore spento.

Un rookie già protagonista

Al suo esordio nei tre ruote, Yamaha ha calato subito l'asso: uno scooter leggero, dal look che non passa inosservato e soprattutto molto ben costruito. Lo si vede dalla cura fin nei dettagli. A prima vista, per le dimensioni il Tricity ricorda più un normale ruote alte che un tre ruote, anche per la pedana piatta che consente di trasportare in mezzo alle gambe uno zainetto, e abbinata al sottosella profondo gli conferisce una buona capacità di carico. Il tre ruote giapponese adotta uno schema a parallelogramma deformabile molto simile a quello dell'MP3 (i dettagli li potete leggere nel box ), non ha però il blocco della sospensione: e come su uno scooter tradizionale nelle soste serve issarlo sul cavalletto, ma il peso ridotto e la poca energia richiesta rendono l'operazione semplicissima; per chi poi ha fretta... c'è sempre la stampella laterale.

Fra rotaie e pavè

Nel traffico entrambi sono talmente comodi e intuitivi che, a occhi chiusi quasi non diresti di avere due ruote davanti. Lo sterzo rimane leggero e dopo appena due curve ci si dimentica della ruota in più! Yamaha, grazie al peso contenuto si lascia spostare con facilità alle basse andature ma, complice anche il baricentro basso, guizza fra le auto in coda con estrema disinvoltura. La sua maneggevolezza, unita all'immediatezza dell'anteriore e alla poca inerzia nei cambi di direzione, lo rende davvero svelto; sapendo di poter contare sulla sicurezza della ruota in più, si guida più rilassati anche mantenendo un ritmo allegro. In curva poi si raggiungono inclinazioni tali da rendere il casa-ufficio un'esperienza ancora più divertente, ma al contempo sicura in ogni condizione. L'MP3 Yourban non è da meno, anzi! Nel traffico se la cava con disinvoltura, ma negli slalom più angusti, vuoi per la carreggiata delle ruote anteriori più larga, vuoi per il peso superiore, paga un po' pegno. L'MP3 resta però divertente, e decisamente più stabile alle alte velocità che il ben dotato motore 300 gli permette di raggiungere. Possiede poi un avantreno solido e preciso nell'impostare le curve, anche quelle a velocità sostenuta; se poi volete togliervi delle soddisfazioni, portatelo su una strada tortuosa... Anche in frenata questi tre ruote sorprendono in senso positivo, nonostante la mancanza dell'ABS. Se però le leve del Piaggio sono intuitive e modulabili fin da subito, il pedale che attiva la frenata integrale è scomodo da usare. L'impianto Yamaha adotta il sistema combinato UBS: quando si aziona la sola leva sinistra, ripartisce la forza sui dischi anteriori e posteriori, mentre la destra aziona solo gli anteriori. Il sistema è efficace, ma bisogna abituarsi ad accettare i trasferimenti di pressione tra le due leve. Per essere solo un 125 cc, il propulsore Yamaha ha una discreta verve, che unita a una trasmissione a punto spinge il Tricity in maniera fluida. Inoltre, vanta consumi molto bassi, tanto che con un pieno l'autonomia è superiore ai 200 km. Con l'MP3 (di cilindrata più che doppia) ci si possono togliere delle soddisfazioni: il motore e la trasmissione Piaggio, una coppia rodata da anni, sono perfettamente accordati e in città garantiscono spostamenti brillanti. Alla fine, dopo aver guidato il Tricity e lo Yourban per qualche giorno, quando si torna in sella a un mezzo "normale" viene da chiedersi perché rinunciare a un tre ruote. Una risposta fino a ieri era il prezzo più alto della media degli altri scooter, e per il Piaggio è ancora così. Oggi però Yamaha, anche se per ora solo con un 125, si rivela una valida alternativa, interessante e poco più costosa di un ruote alte di pari cilindrata. Chissà che questa "mossa" non spinga i competitor a prezzi più bassi, per allargare il mercato.
Dopo Piaggio, Quadro e Peugeot, Yamaha introduce il quarto schema di sospensione anteriore, che è però il più simile al progenitore: un quadrilatero articolato alto a cui sono collegati i due bracci ammortizzati. Similitudine dettata da motivi industriali ed economici prima ancora che tecnici. Quando Piaggio prese la coraggiosissima decisione di mettere in produzione un veicolo a tre ruote, non potendo sapere che riscontro commerciale avrebbe avuto, per l'MP3 optò per uno schema costruttivo "prudente", che utilizzasse il massimo di componenti già disponibili in azienda: a partire dai braccetti che furono presi dalla Vespa, l'unico veicolo di Pontedera ad avere un monobraccio anteriore. In parte per questo motivo e in parte per garantire una buona luce a terra (utile ad esempio quando si ha a che fare con i marciapiedi), il quadrilatero fu alzato di parecchio rispetto al primo progetto. Ne derivarono problemi di rigidezza dell'insieme che portarono, per mantenere la precisione di guida, ad abbondare con le dimensioni, facendo così crescere anche i pesi. La cosa non era però ritenuta un problema, perché l'aumento del carico sull'anteriore compensava lo sbilanciamento dei pesi sul retrotreno tipico di tutti gli scooter. Yamaha è ora la prima a rompere questo paradigma, lanciando un tre ruote che pesa la metà. Un risultato ottenuto non stravolgendo lo schema costruttivo dell'MP3, ma adeguandolo a una diversa filosofia progettuale (e potendo oltretutto indirettamente contare sull'esperienza fatta appunto da Piaggio). Per i suoi tre ruote, Yamaha pare volersi avvicinare al mondo moto (un po' come ha fatto con il TMax). Per questo li ha affidati a un team guidato dall'ingegner Takano un progettista "rubato" alla MotoGP che ha deciso di adottare la filosofia dei "triangoli centroidi" usata per la M1. Di conseguenza, sul Tricity la ripartizione dei pesi, la posizione del baricentro e le rigidezze dei punti critici del telaio sono simili a quelle di una moto sportiva. Da qui discende anche la scelta di avere i doppi steli su ciascuna ruota: la ragione è proprio quella di mantenere per ciascuna ruota la rigidezza di una forcella tradizionale. A parte la mancanza del sistema di blocco del basculamento, che il Tricity non possiede, questa è l'unica vera differenza significativa con l'MP3, perché nello schema generale le due realizzazioni sono davvero molto simili, con la giapponese un po' più stretta di carreggiata e più compatta. Ma va ricordato che, anche in ingegneria, il diavolo sta nei dettagli...

Dati Tecnici

 
Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT
Piaggio
MP3 300 Yourban Sport LT
Yamaha Tricity 125
Yamaha
Tricity 125

Motore

1 cilindro orizzontale 1 cilindro orizzontale

Cilindrata

278,0 cc 124,8 cc

Serbatoio (litri)

11,0 lt 6,6 litri

Trasmissione

automatica con frizione centrifuga automatica con frizione centrifuga

Telaio

in tubi d'acciaio in tubi d'acciaio

Sospensione anteriore

quadrilatero articolato quadrilatero articolato

Sospensione post./regolazioni

a doppio ammortizzatore regolabile nel precarico a doppio ammortizzatore

Pneumatico ant./post.

ant. 110/70-13 / post. 140/60-14 ant. 90/80-14 / post. 110/90-12

Interasse

1.440 mm 1.310

Lunghezza

2.040 mm 1.905

Larghezza

n.d. n.d.

Altezza sella

780 mm 780

Peso in ordine di marcia

n.d. 152 kg

Potenza max/giri

16,7 kW (22,7 CV) a 7.750 giri 8,1 kW (11,0 CV) a 9.000 giri

Coppia max/giri

24,0 Nm (2,44 kgm) a 5.750 giri 10,4 Nm (1,06 kgm) a 5.500 giri

Freno stazionamento

presente non presente

Pedane passeggero

retrattili retrattili

Presa da 12V

non presente non presente

Cavalletti

centrale centrale/laterale

Vano sottosella

2 caschi jet 1 casco integrale

Vano retroscudo

non presente non presente

Prestazioni

Il commento del centro prove

A fronte di cilindrate e potenze così differenti, più che sullo scontato esito del raffronto diretto, ci limitiamo ad osservare che sui 400 metri la leggerezza del Tricity gli consente di non sfigurare, e ancora ai 1000 m il gap fra il Piaggio e lo Yamaha è più contenuto del previsto. Al contrario, nella prova di sorpasso le modeste possibilità in termini di coppia e di elasticità del piccolo motore 125 emergono con più evidenza. Molto interessante anche il confronto in frenata, dove invece a brillare è l'MP3 che nonostante paghi quasi 70 kg di peso riesce a spuntare spazi di arresto mediamente migliori. Lato consumi, buoni quelli dell'MP3 e addirittura ottimi quelli del Tricity.

Curva di accelerazione

Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT, Yamaha Tricity 125

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 0,4 m/s
Temperatura aria 21,3°C
Pressione atmosferica 1004 mb
Temperatura asfalto 26,3°C

Rilevamenti

 
Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT
Piaggio
MP3 300 Yourban Sport LT
Yamaha Tricity 125
Yamaha
Tricity 125

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 114,1 km/h (38,9 s) 90,8 km/h (47,8 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 19,4 s (104,5 km/h) 23,4 s (84,0 km/h)
0-1000 m 38,9 s (114,1 km/h) 47,8 s (90,8 km/h)
0-40 km/h 3,8 s (29,1 m) 5,9 s (48,7 m)
0-90 km/h 11,9 s (193,8 m) 37,7 s (745,8 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

50-90 km/h 8,4 s (172,4 m) 33,1 s (726,0 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

90-50 km/h 2,3 s (50,2 m) 2,3 s (51,4 m)
50-0 km/h 2,4 s (24,0 m) 2,9 s (24,9 m)

CONSUMO

Urbano 23,2 km/l 35,5 km/l
Extraurbano 22,7 km/l 34,2 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 21,2 km/l n.d.

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 222,5 kg 154,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 53,0/47,0 51,0/49,0
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 49,0/51,0 49,0/51,0

Pagelle

 
Piaggio MP3 300 Yourban Sport LT
Piaggio
MP3 300 Yourban Sport LT
Yamaha Tricity 125
Yamaha
Tricity 125

In sella

La posizione di guida è ben congegnata su entrambi: si ha tutto sotto controllo e si è ben inseriti nello scooter. Per i più alti il Piaggio si rivela più ospitale, mentre sullo Yamaha si sta leggermente più raccolti.
4.0
4.0

Comfort

La seduta più morbida dell'MP3, unita a sospensioni posteriori che assorbono meglio le asperità, rende i trasferimenti cittadini più confortevoli. Scarso su entrambi il riparo aerodinamico.
4.0
3.5

Dotazioni

Strumentazioni complete, blocchetti elettrici multifunzione: hanno tutto quel che serve, a parte la presa 12V. Nell'uso quotidiano il blocco della sospensione sull'MP3 è un plus non indiferente, che Yamaha non ha nemmeno in optional.
4.5
4.0

Qualità percepita

Plastiche solide, ben assemblate unite a verniciature curate fanno di Piaggio e Yamaha due ottimi esempi di mezzi ben fatti destinati a durare nel tempo.
5.0
5.0

Capacità carico

L'MP3 ha un sottosella ampio e ben sfruttabile, lo spazio dietro allo scudo è però limitato dal tunnel centrale. Il Tricity ha un vano profondo e la pedana piatta. Assenti su entrambi dei cassetti portaoggetti nel retroscudo.
4.0
4.5

Motore

Il Piaggio 300 cc si conferma un motore brioso ed elastico. Il propulsore Yamaha è una bella sorpresa: per essere solo un 125 cc spinge bene il tre ruote e inoltre consuma pochissimo anche se sfuttato a fondo.
4.0
4.0

Trasmissione

A ogni accelerata la trasmissione di Piaggio e Yamaha, pur abbinata a motori con cilindrate e potenze diverse, si rivela fluida e priva di strappi. La taratura dei variatori è davvero a punto su entrambi.
4.0
4.0

Sospensioni

L'anteriore di Piaggio è più sostenuto di quello Yamaha, tanto che si rivela più rigoroso nell'impostare le svolte. Al posteriore gli ammortizzatori del jap sono un po' secchi, quelli del tre ruote italiano digeriscono meglio le asperità.
4.0
3.5

Freni

Piaggio ha un impianto intuitivo, modulabile e potente, solo il pedale si rivela poco pratico da usare. Yamaha è altrettanto efficace, il sistema combinato richiede però qualche istante per abituarsi al suo funzionamento.
4.0
3.5

Su strada

L'agilità e la maneggevolezza dello Yamaha nel traffico ricordano quella di un ruote alte. Il Piaggio non è da meno, ma le dimensioni e il peso lo rendono meno svelto. Lo Yourban ripaga con maggior rigore quando si alza il ritmo.
4.0
4.0

Versatilità

Il Tricity è limitato nei trasferimenti solo dalla cilindrata che non gli consente al momento di accedere ad autostrade e tangenziali: l'MP3 Yourban si rivela quindi il tre ruote 'compatto' più versatile in circolazione.
4.0
3.0

Prezzo

Lo Yourban si conferma un prodotto di fascia medio-alta, forte di una qualità indiscutibile. Il Tricity, a 3.690 euro, è però il primo tre ruote che non "spaventa" per il prezzo. E se si considera un uso urbano, la cilindrata non è un limite.
3.5
4.5

Gallery

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