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Prove della redazione

Yamaha T Max 500 i.e. , Yamaha T Max 530

Alfredo Verdicchio il 08/02/2013 in Prove della redazione
Yamaha T Max 500  i.e. , Yamaha T Max 530
Yamaha T Max 500 i.e.
499 cc / 32,0 kW (43,52 CV) / 2 cilindri orizz. / Euro 3
fuori listino
Yamaha T Max 530
530 cc / 34,2 kW (46,51 CV) / 2 cilindri orizz. / Euro 3
€ 10.490 c.i.m.

Estetica spigolosa e un motore che cresce di poco ma dal carattere ancora più dolce e generoso: ecco gli assi con cui il nuovo maxiscooter di Iwata sfida se stesso per confermarsi il re.

Largo ai giovani! Sempre però con il dovuto rispetto per gli "anziani", soprattutto per quelli che si ritrovano ad andare forzatamente in pensione anticipata, senza preavviso. Una legge spietata che la società odierna impone a tutto e a tutti con la scusa della modernità.

Movimenti tesi

Nessuno scappa a questa regola "divina", nemmeno il TMax della Yamaha, un mostro sacro nelle classifiche di vendita dei top player, un oggetto che trascende il suo aspetto pratico e che è diventato nel tempo un oggetto di culto. Dopo il boom di vendite del 2008, infatti, è stato l'unico maxiscooter (o moto?) a non sentire né la crisi economica (dal 2001 ben centoquindicimila le unità vendute in Italia su 180.000 immatricolazioni in tutta Europa) né il logorio del tempo sulle proprie plastiche. Almeno fin'ora. In Giappone, più precisamente a Iwata, hanno pensato che le forme morbide avessero perso un po' di appeal e così hanno preso carta e matita per tirare le linee del nuovo "530". L'ultima release sprigiona modernità da tutti gli spigoli. Il progetto, giustamente, non è stato stravolto, il family feeling c'è ed è così forte che da lontano non è così immediato distinguere i due TMax: in questo aiuta il sound dello scarico, ora più pieno e accattivante. Quello che conta, comunque, è che anche nel suo abito inedito questo scooter si presenta tonico e tirato a lucido come ci ha abituati dalla sua prima uscita. Eppure il vecchio "500", per intenderci quello tutto tondo e privo di gemma sullo scudo, non è certo da buttar via. Le sue forme morbide trasmettono ancora un forte senso di eleganza, molto più delle linee tese odierne. E poi lo guardi, lo tocchi, ti ci siedi sopra e percepisci la stessa qualità costruttiva del nuovo, un'attenzione al dettaglio che in Yamaha non hanno dedicato nemmeno ai propri gioielli supersportivi siglati "R".

Upgrade per gli smanettoni

Il fatto è che il TMax non è mai stato uno scooter come gli altri, è uno status symbol e, come tale, chi lo conosce non lo cambierebbe, a ragione, con nessun'altro al mondo, se non forse con la versione aggiornata. È la stessa smania che colpisce gli amanti dei prodotti della "mela morsicata": bisogna avere il modello più recente, quello touch, col processore più potente, che ci "sgrida" se si alza la voce mentre si cerca di far partire la chiamata vocale e che naviga non solo in internet ma pure nello spazio. Ecco, il "530" è questo: l'evoluzione che ti spinge a fare l'acquisto anche se quel che si ha... fa già tutto e dippiù.

Ancora più moto

Per accendere la libidine ai suoi fan e a possibili nuovi proseliti, la Yamaha ha puntato tutto sul lato motociclistico del proprio gioiello automatico. I richiami alle sportive di casa sono forti, specie al posteriore, dove le "matite" di Iwata hanno praticamente riprodotto il codino della R6. Ma a far "prudere" le mani è soprattutto quello che cela il vestito attillato, su tutto la trasmissione a cinghia abbinata a un vero - e leggero - forcellone in alluminio. Soluzione "da moto" non inedita nel mondo scooter (il primo è stato il Gilera GP800 che nel 2008 adottò la catena) ma di grande efficacia, che ha fatto invecchiare di colpo il modello 2011. Il "530", infatti, mette a terra coppia e CV superiori con una dolcezza e una fluidità quasi paragonabili a quelle di una moto: rispetto al precedente, ora si sentono meno sia il freno motore quando si chiude il gas sia il classico "stacco" della frizione una volta scesi sotto i 1800 giri indicati. Anche quando si riaccelera, l'attacco delle massette è più pronto e morbido, tanto che ai medi regimi il nuovo TMax sfoggia una "schiena" goduriosa, sconosciuta ai modelli precedenti. Il "500", infatti, paga un'erogazione più appuntita, con bassi regimi meno reattivi (tipici degli scooter) e un netto cambio di carattere solo una volta superati i quattromila giri. Nulla che però gli permetta di recuperare il gap di spinta esistente con il m.y. 2012, soprattutto dai 100 ai 150 km/h, quando quest'ultimo vola via con molta più decisione. Se le differenze di motore sono apprezzabili sin dai primi metri, per rendersi conto di come è cambiato dinamicamente il nuovo TMax è necessario uscire dalle mura cittadine. Nel traffico, infatti, entrambi si muovono con poca disinvoltura, anche se bisogna ammettere che il "530" è leggermente più maneggevole. Al contrario, le similitudini terminano di fronte a un percorso "tutto curve", dove si palesa il buon lavoro svolto dai tecnici della Yamaha. La riduzione e redistribuzione dei pesi verso la zona anteriore ha reso la nuova versione ancora più svelta e comunicativa, non solo in ingresso di curva ma anche nei cambi di direzione dove, invece, il m.y. 2011 risulta pesante da far svoltare. L'accresciuto feeling con lo sterzo è merito altresì del riposizionamento del manubrio, più basso e vicino al posto di guida, perfetto per "spiriti" sportivi. La nuova ergonomia non convince tanto nei lunghi trasferimenti, dove il pilota assume una postura ingobbita e stancante. Di contro però, si sta discretamente protetti dietro al più piccolo parabrezza che, anche nella posizione più alta, crea meno vortici d'aria del vecchio modello intorno alle spalle e alla zona alta del casco.

Lavoro di fino

Questo non significa che tutto a un tratto il TMax "500" sia da rottamare. Certo, paga una minore agilità nel misto, ma resta tanto comodo per chi ogni giorno copre parecchi chilometri. Su di esso è a suo agio persino il passeggero, che gode di pedane meno sportive, più larghe e ricoperte con gomma antivibrazioni. E comunque, tra le curve si comporta ancora bene, scende in piega in modo omogeneo con l'avantreno che trasmette fiducia. Percepire le differenze tra i due modelli non è immediato per tutti: averli a disposizione ci ha dato la possibilità di rivalutare la ciclistica del "vecchio" TMax e di apprezzare ancora di più il lavoro di affinamento svolto sul nuovo. Così, se su entrambi gli scooter la forcella è in grado di copiare le imperfezioni dell'asfalto e di sostenere bene l'avantreno pure nelle frenate aggressive, dall'altra il "530" sfoggia un ammortizzatore più efficace, che non entra in crisi sul primo avvallamento, né quando il ritmo si fa davvero sostenuto. Questo significa poter contare su di una maggiore precisione di guida e un accresciuto senso di sicurezza. Insieme all'ottima erogazione ai bassi regimi, è questa la piacevole sorpresa dell'ultimo TMax.

Dati Tecnici

 
Yamaha
T Max 500 i.e.
Yamaha T Max 530
Yamaha
T Max 530

Motore

2 cilindri frontemarcia orizz. 2 cilindri frontemarcia

Cilindrata

499,0 530,0

Serbatoio (litri)

15,0 15,0

Trasmissione

automatica automatica, finale a cinghia

Telaio

a doppia trave in alluminio a doppia trave in alluminio

Sospensione anteriore

forcella teleidraulica da 43 mm/120 mm forcella teleidraulica da 43 mm/120 mm

Sospensione post./regolazioni

monoammortizzatore/116 mm monoammortizzatore/116 mm

Pneumatico ant./post.

120/70-15 - 160/60-15 120/70-15 / 160/60-15

Interasse

1580 mm 1580 mm

Lunghezza

2195 mm 2200 mm

Larghezza

775 mm 775 mm

Altezza sella

800 mm 800 mm

Peso in ordine di marcia

225 kg 221 kg

Potenza max/giri

32,0 kW (43,52 CV)/7500 34,2 kW (46,5 CV)/6750

Coppia max/giri

46,4 Nm (4,73 kgm)/6500 52,3 Nm (5,33 kgm)/5250

Freno stazionamento

si si

Pedane passeggero

retrattili retrattili

Presa da 12V

no no

Cavalletti

centrale e laterale centrale e laterale

Vano sottosella

1 casco integrale 1 casco integrale

Vano retroscudo

2 senza serratura 1+1 con serratura

Prestazioni

Il commento del centro prove

La curva delle prestazioni rilevate dal centro prove parlano chiaro: il TMax "530" si posiziona un gradino sopra il "500". Il gap è notevole e i numeri lo dimostrano: 7 decimi sui 400 m, addirittura 1,5 sui 1000 m e 1,3 al traguardo dei 1500 m. I dati più interessanti risultano essere quelli di accelerazione sui "0-90 km/h", "0-130 km/h" e la prova di sorpasso: tutti e tre evidenziano come l'ultima release goda di un'erogazione più pronta e gestibile sin dai bassissimi regimi. Il vecchio TMax paga così un motore più appuntito che dà il meglio di sé nella zona alta del contagiri, comportamento che poi influisce negativamente sui consumi. Esplicativo anche il dato relativo alla frenata. Nonostante la bassa temperatura dell'asfalto, i due impianti fanno segnare tempi e distanze più che discrete, con un leggero vantaggio per il "530" sui "130-80" km/h".

Curva di accelerazione

Yamaha T Max 500  i.e. , Yamaha T Max 530

Condizione della prova

Cielo velato
Vento 1 m/s
Temperatura aria 8°C
Pressione atmosferica 1012 mb
Temperatura asfalto 5°C

Rilevamenti

 
Yamaha
T Max 500 i.e.
Yamaha T Max 530
Yamaha
T Max 530

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 152,0 km/h (42,7 s) 156,2 km/h (41,4 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 15,9 s (135,4 km/h) 15,2 s (138,2 km/h)
0-1000 m 30,8 s (149,9 km/h) 29,3 s (154,0 km/h)
0-90 km/h 6,5 s (92,7 m) 5,7 s (83,3 m)
0-130 km/h 13,7 s (320,6 m) 12,4 s (293,5 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 9,1 s (278,6 m) 8,2 s (250,9 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (76,7 m)
90-50 km/h 2,5 s (80,3 m)
50-0 km/h 2,4 s (24,5 m) 2,4 s (24,4 m)

CONSUMO

Urbano 16,8 km/l 17,7 km/l
Extraurbano 18,9 km/l 19,9 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 17,5 km/l 18,4 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 223,0 kg 218,5 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 47,0/53,0 47,5/52,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 45,5/54,5 46,5/53,5

Pagelle

 
Yamaha
T Max 500 i.e.
Yamaha T Max 530
Yamaha
T Max 530

In sella

Sulle prime, il riposizionamento del manubrio sul nuovo TMax spiazza, poi tra le curve s'impara ad amarlo. Sulle lunghe distanze, apprezziamo più la posizione in sella del precedente modello.
4.0
3.5

Comfort

Entrambi hanno pregi e difetti che si compensano e scegliere diventa difficile. Diamo mezza stella in più al "500" per il filtro offerto sulle buche dalle sospensioni, più morbide.
4.0
3.5

Dotazioni

Il "530" ha qualcosa in più, come il parabrezza regolabile manualmente (con gli attrezzi!) e una strumentazione con info aggiuntive.
4.0
4.5

Qualità percepita

Altissima su entrambi i modelli. Di più non si può pretendere, nemmeno da una moto d'alta gamma.
5.0
4.0

Capacità carico

Non è elevata, però su entrambi nel sottosella c'è spazio per un casco integrale o per il portatile da 15". Sul "vecchio", il vano sinistro nel retroscudo è pù capiente.
3.5
3.0

Motore

Con "30 cc" in più e un lavoro certosino, i tecnici della Yamaha hanno donato al nuovo TMax una coppia muscolosa da sfruttare sin dai bassi regimi. A ogni ripresa il vecchio sta a guardare.
4.0
5.0

Trasmissione

Qui si nasconde tanto del fascino del "530": la cinghia non è solo d'effetto, ma rende lo scooter ancora più pronto ai comandi del gas. In questo il "500" sembra vecchio di 10 anni.
3.5
5.0

Sospensioni

Nel misto le ciclistiche si assomigliano: il TMax 2011 resta un bello scooter, ma il nuovo regala ancora più stabilità e precisione nella guida al limite.
3.5
4.0

Freni

Entrambi gli impianti hanno comandi al manubrio molto modulabili. Mezza stella in più al nuovo per il disco posteriore più grande e potente.
3.5
4.0

Su strada

Il "530" sfrutta al meglio tutte le migliorie apportate non solo al motore ma anche alla ciclistica: è più svelto e preciso del vecchio "500".
4.0
5.0

Versatilità

Questa voce vede vincitore, di poco, il TMax "pensionato" per la seduta più turistica e adatta anche ai lunghi viaggi.
3.5
4.0

Prezzo

Era e resta alto. In più, su un prodotto di tale qualità, la presa da 12V e l'ABS (500 euro) dovrebbero essere di serie.
1.0
1.0

Pregi e difetti

 
Yamaha
T Max 500 i.e.
Yamaha T Max 530
Yamaha
T Max 530

PREGI

Posizione di guida, Agilita, Motore Erogazione, Guida sportiva, Trasmissione

DIFETTI

Spunto ai bassi regimi, ABS optional, Consumi Vano sinistro dello scudo piccolo, Consumi, ABS optional

Gallery

Yamaha T Max 500 i.e. , Yamaha T Max 530
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  • Il Lonfo
    Mah - Nel '78 del secolo scorso il mio Morini 350 faceva i 400 m da fermo in 14' 4 dando una bella polvere a questo scooter snaturato con il rumore, appunto, di un aspirapolvere.
  • Oldbiker62
    Prezzo folle con questa crisi.. - Spero che la italica follia si plachi lasciando posto, ai pochi che ancora possono, a scelte piu' razionali ed attente alle nuove realta' del ns paese. Amen...
  • Raffy0209
    Scooter - E' uno scooter per veri intenditori non per i frocetti....
  • wolf_blu
    Bellissimo - Sono sceso da una fz1 e debbo dire che il 530 non me la fa ricordare....grande Yamaha
  • ruttigan
    fenomeno italiano - che in europa non ?, solo in italia son capaci di farlo diventare uno status simbol,a me il nuovo non piace per nulla,non mettere nemmeno una presa 12V ? da pidocchi,maggiorare la cilindrata per pochi kmh in per poi pagare d in assicurazione non ha senso, a questo punto meglio l'aprilia SRV che hai il top come prestazioni.
  • mtmauro0303
    perch? sono passato all Honda nc 700X - le linee spigolose (inguardabile la strumentazione)sembrano disegnate da mazinga Z e il disco posteriore pi? grande dell'anteriore (un controsenso)mi hanno fatto passare alla moto...avevo un 2008

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