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Prove della redazione

Suzuki UH Burgman 200

Stefano Borzacchiello il 11/07/2012 in Prove della redazione
Suzuki UH Burgman 200
Suzuki UH Burgman 200
200 cc / 13,5 kW (18,36 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro 3
€ 4.050 c.i.m.

Perfetto per l'uso cittadino, comodo per il trasporto del passeggero, grazie alla sua grande capacità di carico supera anche la prova «borse della spesa»

Eadesso dove lo metto? Quando si va a fare spese quante volte è successo di aver comprato, sovrappensiero, più del previsto, dimenticandosi magari di essere solo con lo scooter. Il problema però non sussiste se il nostro mezzo dispone di spazio a sufficienza dove sistemare la nostra «mercanzia». In questo senso non sono tanti gli scooter, anche di grandi dimensioni, che offrono di serie una capacità di carico come quella del Suzuki Burgman 200. Un mezzo unico nella sua categoria, quella dei midi, che comprende modelli come il Piaggio X8 250 o il Malaguti Madison 3 250. Sollevando la sella si accede infatti ad un vano in grado di ospitare ben due caschi integrali e nello spazio rimanente una tuta antipioggia. Come dire: se si va a fare la spesa al mercato non è impossibile stivare due sacchetti belli zeppi di frutta e tornarsene a casa in tutta tranquillità... Come non bastasse per gli oggetti di piccole dimensioni c'è lo spazio ricavato nel retroscudo, dove è possibile anche collegare alla presa da 12V il caricabatteria per il telefonino. E la capacità di carico può essere ancora aumentata montando il bauletto.

Un approccio amichevole

Pur mettendo in mostra un aspetto da maxiscooter il Burgman ha dalla sua una caratteristica non comune che lo avvicina ai concorrenti più compatti: trasmette confidenza fin dai primi metri e non intimorisce il principiante. La ricetta proposta dalla Suzuki prevede il piano seduta posto a soli 735 mm di altezza e un favorevole bilanciamento dei pesi tra anteriore e posteriore che non muta con il pilota a bordo. Tradotto, significa che i più bassi di statura appoggiano bene i piedi a terra e non incontrano difficoltà sia nelle manovre alle basse andature sia in quelle a motore spento. In fase di parcheggio si apprezza la stampella laterale dal pratico appiglio, dotata di interruttore di sicurezza. Peccato per l'assenza del freno di stazionamento, specie nelle soste in discesa dove è necessario issarlo sul cavalletto centrale per essere tranquilli. La posizione di guida è molto raccolta, con il manubrio vicino al busto; non temano i più alti: difficilmente si troveranno con le ginocchia vicine al retroscudo. È ridotto invece lo spazio per i piedi sulla pedana a causa del tunnel centrale voluminoso. Nel traffico il Suzuki Burgman è agile e maneggevole quanto uno scooter di dimensioni più compatte. Si apprezza la rapidità con cui affronta l'ingresso in curva e la precisione in percorrenza. Il comfort offerto dalle sospensioni è buono, a patto di non percorrere lunghi tratti sul pavé dove gli ammortizzatori faticano a filtrare le sollecitazioni. Il comando del freno è ben modulabile e si riesce a gestire la frenata anche in condizioni critiche, grazie al sistema combinato che ripartisce l'azione frenante su entrambe le ruote. In sostanza tirando la leva del freno posteriore si attiva anche il disco anteriore.

Se 200 vi sembrano pochi

I 200 cc del monocilindrico Suzuki sono più che sufficienti per muoversi in città con disinvoltura e per affrontare senza timori brevi trasferimenti autostradali, anche con il passeggero. Il monocilindrico ha la «verve» dei concorrenti duemezzo e negli scatti al semaforo non teme il confronto, forte anche del peso contenuto. La conformazione stretta della sezione frontale, unita al parabrezza basso proposto di serie, non garantiscono una protezione adeguata superati i 100 km/h, mentre si apprezza questa soluzione nei mesi più caldi, specie nei trasferimenti urbani. In coppia il passeggero può contare su una porzione di sella ampia e ben imbottita e su due pratiche maniglie laterali cui aggrapparsi.
La praticità di uno scooter si valuta anche in base alla quantità di vani di cui dispone. Il Suzuki Burgman 200 si rivela in questo senso un progetto ben fatto, in quanto offre un sottosella di grandi dimensioni e due vani nel retroscudo, di cui uno protetto da serratura con presa da 12 V. Per accedere al vano sottosella è sufficiente ruotare la chiave di contatto e il «cuscino» si solleva automaticamente. Non manca la luce di cortesia, peccato che il fondo sia privo di rivestimento. Durante la fase di rifornimento si può rimanere comodamente in sella, dal momento che si accede al tappo della benzina sollevando lo sportello sul tunnel centrale. Nel catalogo degli accessori sono disponibili anche il bauletto da 37 l e il parabrezza maggiorato.

Dati Tecnici

 
Suzuki
UH Burgman 200

Motore

Motore: 1 cilindro orizz.; Raffreddamento: liquido; Alesaggioxcorsa (mm): 69,0x53,4; Cilindrata (cc): 200; Rapporto di compressione: 11,0:1; Distribuzione: monoalbero; Alimentazione: iniezione; Lubrificazione: carter umido; Serbatoio (litri/riserva): 11/n.d.

Trasmissione

Frizione: automatica

Ciclistica

Telaio: a doppia culla; Materiale: acciaio; Sospensione anteriore: forcella idraulica; Sospensione posteriore: monoammortizzatore; Pneumatico ant/post: 110/90-13”- 130/70-12”; Freno anteriore: disco da 240 mm; Freno posteriore: disco da 240 mm

Dimensioni

Lunghezza: 2.055 mm; Altezza sella: 735 mm; Interasse: 1.465 mm; Peso a secco: 149 kg

Prestazioni

Potenza max/giri: 18,36 CV (13,5 kW)/8.000; Coppia max/giri: 1,73 kgm (17 Nm)/6.000

Prestazioni

Il commento del centro prove

Il Suzuki Burgman 200 non ha rivali diretti con cui confrontarsi. Le ottime prestazioni spuntate durante i nostri rilevamenti invitano a forzare il paragone con mezzi di cilindrata maggiore, da 250 cc. Il monocilindrico sia nella prova di accelerazione sia in quella di sorpasso paga ai citati rivali solo qualche km/h e una manciata di decimi di secondo. Il merito è da ricondurre anche alla contenuta sezione frontale e alla relativa buona efficienza aerodinamica. Nella prova di frenata, l’azione dell’impianto con sistema ad azione combinata garantisce spazi di arresto inferiori a quelli fatti registrare dai più accreditati 250 cc; soprattutto va detto che difficilmente arriva al bloccaggio delle ruote, anche nelle situazioni di emergenza. Un cenno infine al peso; è inferiore di una decina di kg rispetto ad un Piaggio X8 250. Da segnalare pure la ripartizione delle masse tra asse anteriore e posteriore che non cambia con o senza pilota a bordo.

Curva di accelerazione

Suzuki UH Burgman 200

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 2 m/s
Temperatura aria 22°C
Pressione atmosferica 1.010 mb
Temperatura asfalto 31°C

Rilevamenti

 
Suzuki
UH Burgman 200

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 117,5 km/h (54,0 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 19,4 s (106,1 km/h)
0-1000 m 38,5 s (116,6 km/h)
0-40 km/h 2,8 s (17,0 m)
0-80 km/h 9,0 s (126,9 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

50-90 km/h 8,2 s (167,3 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

90-50 km/h 2,1 s (45,4 m)
50-0 km/h 2,3 s (21,7 m)

CONSUMO

Urbano 22,6 km/l
Extraurbano 24,5 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 23,8 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 162,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 41,5/58,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 41,5/58,5

Pagelle

 
Suzuki
UH Burgman 200

In sella

4.0

La posizione di guida è raccolta, ma si adatta bene ai piloti di tutte le stature: sella bassa, pedana stretta e tunnel centrale alto.

Comfort

3.0

La sella è ben imbottita e le sospensioni copiano bene il fondo stradale; peccano solo sul pavè. La protezione dall’aria è scarsa.

Dotazioni

4.0

Non manca nulla. Il blocchetto di avviamento ha la protezione antimanomissione, nel retroscudo c’è la presa da 12V e manca solo il freno di stazionamento.

Qualità percepita

3.0

Uno scooter solido, le plastiche sono ben verniciate e le finiture accurate. Poco moderna la strumentazione e manca il rivestimento nel sottosella.

Capacità carico

4.5

Il sottosella accoglie due caschi integrali e una tuta antipioggia. Nel retroscudo ci sono due vani. Poco sfruttabile lo spazio sulla pedana.

Motore

4.0

Il monocilindrico Suzuki, complice la trasmissione, ha un buon tiro e offre un’erogazione pulita. Non vibra, è silenzionso e poco assetato.

Trasmissione

4.0

Scatta bene al semaforo e raggiunge con disinvoltura la velocità massima. Anche dopo una giornata nel traffico caotico la frizione è sempre a punto.

Sospensioni

3.5

Forcella ben tarata per una guida precisa, mentre gli ammortizzatori digeriscono bene le asperità dell’asfalto ma soffrono sul pavé.

Freni

4.0

l sistema combinato funziona bene ed è adatto ai principianti. La frenata è modulabile e in caso di «panic-stop» non si corrono rischi.

Su strada

4.0

Agile e maneggevole come uno scooter dalle dimensioni più compatte si permette di aggredire le curve con piglio sportivo senza perdere in stabilità sul veloce.

Versatilità

4.0

La città è il suo regno e grazie al capiente vano sottosella anche la spesa non è un problema. Spazioso in coppia, affronta le gite fuoriporta a patto di rimanere lontani dall’autostrada.

Prezzo

4.5

Non ha rivali di pari cilindrata. Se paragonato con un 250 cc consente di risparmiare all’incirca cinquecento euro.

Pregi e difetti

 
Suzuki
UH Burgman 200

PREGI

Capacità di carico, Prestazioni, Agilità

DIFETTI

Protezione aerodinamica, Assenza del freno di stazionamento

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