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Prove della redazione

Suzuki SFV Gladius 650

Fabio Cormio il 21/06/2012 in Prove della redazione
Suzuki SFV Gladius 650
Suzuki SFV Gladius 650
645 cc / 53,0 kW (72 CV) / 2 cilindri a V di 90° / Euro 3
€ 6.590 c.i.m.

Una entry level dev'essere per forza mesta e scialba? La Suzuki dice no e propone a basso prezzo l'erede della SV: colorata, confortevole e ricca di dotazioni. L'abbiamo guidata per sette giorni: nel traffico non fa rimpiangere gli scooter, sul misto assicura una guida coinvolgente. In tempi di crisi, una scelta vincente

Quando il direttore ci ha comunicato che avremmo dovuto passare una settimana in sella alla Gladius non abbiamo spiccato salti di gioia. Vista da vicino all'Eicma, qualche mese fa, la nuova entry level Suzuki - chiamata a sostituire in gamma l'apprezzata SV - ci lasciò perplessi in particolar modo per l'estetica, caratterizzata da linee fumettistiche e accostamenti cromatici azzardati, oltre che da dimensioni fin troppo compatte e da particolari e finiture non proprio curatissimi. Oggi possiamo dire che, almeno in parte, quei giudizi dipendevano dallo scintillante contesto del Salone, giostra dorata che vede costosi sogni su due ruote calamitare gli sguardi a svantaggio di mezzi dalle velleità più prosaiche, pensati per l'uso quotidiano, come la Gladius. Ma una volta calata nel mondo reale, di questa bicilindrica emergono le doti e gli eccessi estetici si dimenticano in fretta. La naked di Hamamatsu rientra perciò nel mesto novero delle «moto intelligenti», quelle buone un po' per tutto ma coinvolgenti come una retrospettiva sul cinema kazako? Nient'affatto. La Suzuki punta ai giovani e centra il bersaglio: la Gladius è una moto economica ma solida e, soprattutto, molto divertente da guidare.

Lunedì: facciamo amicizia

Come di consueto, la nostra prova comincia il lunedì mattina. Per iniziare a capirci qualcosa non occorre nemmeno uscire per strada: la «nostra» giapponese ci risulta simpatica già prima, quando saliamo in sella e - nonostante la compattezza - non ci troviamo con le ginocchia in bocca. Anzi, sediamo comodi e proviamo un piacevole senso di controllo stringendo il serbatoio con le gambe, senza doverle allargare troppo. Il manubrio è largo e vicino al busto: insomma, tutto sembra pensato per facilitare la vita ai meno esperti. Chiusa la serranda del box, con un filo di gas saliamo la ripida rampa udendo solo il sommesso sibilo dell'aspirazione. Ma basta un «prima-seconda» convinto e la Gladius ringhia come una vera bicilindrica di razza: non ricordavamo sulla SV un sound così «macho»... Bene, in moto anche l'orecchio vuole la sua parte. In mezzo alla giungla di traffico della circonvallazione milanese la naked si trova a suo agio: il raggio di sterzata contenuto permette di scivolare tra le auto incolonnate con facilità e, al verde del semaforo, basta ruotare la manopola del gas per lasciarsi agevolmente alle spalle auto e maxiscooter.

La nuda parla chiaro

Che si vada di buon passo per non arrivare in ritardo in ufficio o che si trotti a basse velocità per una semplice passeggiata, la Gladius mette in luce comunque una spiccata comunicativa: il telaio e le sospensioni (il mono è vincolato al forcellone da leveraggi progressivi e la forcella è regolabile nel precarico molla, cosa rara su moto di questa fascia di mercato) parlano chiaro e dicono «ok, vai così!» sia quando si tiene un ritmo rilassato, sia quando si viaggia svelti disegnando traiettorie rotonde; il messaggio continua ad essere chiaro, ma cambia di tono (suona più o meno «occhio, datti una calmata») quando il pilota affronta curvoni ad alta velocità o tenta staccate al limite. Nel primo caso il mono comincia a «pompare», innescando un'oscillazione che si smorza non appena si alleggerisce la mano sul gas; nel secondo, la forcella affonda molto e tende a rimbalzare. Ma le reazioni sono sempre prevedibili e non mettono in ansia: proprio quello che si cerca da una moto entry level.
Magnificando in redazione le doti di questa Suzuki, ci troviamo a dover rintuzzare gli assalti dei colleghi che vorrebbero provarla nel fine settimana. Ma il più fortunato riesce a strapparci solo un passaggio a casa, in cambio di un parere sull'abitabilità posteriore che peraltro è ottima: ergonomiche le maniglie, morbida la porzione di sella dedicata al passeggero; le pedane non sono rivestite in gomma ma la frequenza delle vibrazioni non è fastidiosa. La domenica affrontiamo un lungo tragitto in autostrada, apprezzando una volta di più il tiro del propulsore: i sorpassi si sbrigano in fretta anche in sesta. A creare qualche problema è invece l'assenza di protezione aerodinamica, unita al manubrio largo: l'aria sul petto si prende in pieno e in presenza di vento o turbolenze si crea uno spiacevole «effetto vela». Da segnalare anche la sella un po' dura (soprattutto sui bordi) che alla lunga indolenzisce il fondoschiena. Qualche limite che, comunque, non cambia la sostanza: il nostro parere sulla Gladius resta più chepositivo.

Dati Tecnici

 
Suzuki
SFV Gladius 650

Motore

2 cilindri a V di 90° a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 81,0x62,6 mm; cilindrata 645,00 cc; rapporto di compressione 11,5:1. Distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, diametro corpi farfallati 39 mm. Capacità serbatoio carburante 14,5 litri. Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi, finale a catena (46/15). Frizione multidisco in bagno d’olio. Cambio a sei marce.

Ciclistica

telaio a traliccio in acciaio; sospensione anteriore, forcella da 41 mm regolabile nel precarico molla; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore regolabile nel precarico molla. Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 160/60-ZR17. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 290 mm, posteriore a disco singolo in acciaio da 240 mm.

Dimensioni

lunghezza 2130, larghezza 760, altezza sella 785, interasse 1445. Peso in ordine di marcia 190 kg.

Prestazioni

potenza 53,0 kW (72 CV) a 8400 giri, coppia 64 Nm (6,52 kgm) a 6400 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

Difficile valutare le prestazioni della Gladius senza usare come termini di paragone i rilevamenti delle sue dirette rivali. Proprio il mese scorso confrontammo la Kawasaki ER-6n (dotata di motore bicilindrico parallelo) e la Yamaha XJ6 (equipaggiata con un quattro cilindri in linea): dalle nostre prove emerge una supremazia della Suzuki lungo tutta la curva di accelerazione. L’apprezzato V2 di Hamamatsu si conferma uno dei migliori propulsori nella sua categoria e permette alla Gladius di raggiungere i 196 km/h al traguardo dei 1500 metri laddove la ER-6n e la XJ6 si fermavano rispettivamente a 192 e 188. Ma la differenza che più si apprezza è nella prova sorpasso: la Suzuki passa da 90 a 130 km/h in sesta marcia in soli 6,9 (sei decimi in meno rispetto alle rivali). Una considerazione interessante riguarda il peso: la «vecchia» SV650 fece segnare sulle nostre bilance 197 kg col pieno di carburante: a causa del telaio in acciaio e del cerchio posteriore più largo, la Gladius supera (di poco) quota 200 kg.

Curva di accelerazione

Suzuki SFV Gladius 650

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 10°C
Pressione atmosferica 1014 mb
Temperatura asfalto 14°C

Rilevamenti

 
Suzuki
SFV Gladius 650

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 196,0 km/h (33,8 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 12,7 s (168,8 km/h)
0-1000 m 24,5 s (191,5 km/h)
0-90 km/h 3,5 s (48,3 m)
0-130 km/h 6,8 s (147,7 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 6,9 s (202,8 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (77,1 m)
50-0 km/h 2,3 s (23,6 m)

CONSUMO

Urbano 17,2 km/l
Extraurbano 16,5 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 16,8 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 202,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 48,5/51,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 44,5/55,5

Pagelle

 
Suzuki
SFV Gladius 650

In sella

4.5

La posizione di guida è molto naturale: il manubrio è vicino e largo, mentre le pedane non sono troppo alte. Si guida a busto dritto.

Comfort

3.0

Le vibrazioni sono contenute e comunque filtrate dalle pedane con rivestimento in gomma. La sella è poco imbottita e alla lunga stanca.

Dotazioni

4.0

Si sente la mancanza dell’indicatore del livello carburante. Per il resto c’è tutto. Ottime anche le gomme di primo equipaggiamento.

Qualità percepita

3.5

Alcuni dettagli sono realizzati in economia, ma nel complesso è una moto solida e ben fatta.

Capacità carico

3.0

Non è certo una GT, tuttavia il passeggero siede comodo e sotto la stella si trova un piccolo vano portaoggetti. Meglio di niente.

Motore

4.5

Passano gli anni, ma il V2 Suzuki continua a piacere, sia per le prestazioni pure sia per l’elasticità e la regolarità di funzionamento.

Trasmissione

3.5

A parte qualche sfollata tra la prima e la seconda, il cambio è preciso e ha innesti morbidi. La leva frizione non è regolabile.

Sospensioni

3.5

Sia il mono ammortizzatore sia la forcella sono regolabili nel precarico molla e rispondono bene, almeno a ritmi turistici.

Freni

4.0

L’impianto anteriore, pensato per i neofiti, sembra mancare di mordente: in realtà serve solo strizzare forte la leva.

Su strada

4.5

Una fun bike con la quale togliersi qualche soddisfazione: stabile ma lesta in inserimento, mette in campo un’ottimo equilibrio globale.

Versatilità

3.0

Bassa di sella e molto maneggevole, in città è amichevole e non fa rimpiangere i maxiscooter. Sul misto diverte nella guida disimpegnata: i limiti della ciclistica emergono solo forzando. In autostrada si soffre la mancanza di un riparo aerodinamico, ma il motore a velocità codice mantiene basso il livello delle vibrazioni.

Prezzo

4.0

Allineato a quello delle altre entry level giapponesi (ER-6n e XJ6), anche se la Suzuki garantisce un piacere di guida di livello superiore.

Pregi e difetti

 
Suzuki
SFV Gladius 650

PREGI

Prestazioni motore, Immediatezza di guida, Funzionalità ben studiata

DIFETTI

Frenata anteriore poco incisiva nell'attacco, Sella pilota dura

Gallery

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  • differenza
    uomo 46 anni vado in moto da quando ne avevo 8 - ottima moto per divertirsi,consuma pochissimo varia dai 20 km litro a 30 in base a come la si usa. unico difetto "sospensioni" sono orribili
  • giamp58
    gladius for ever - da un anno felicissimo proprietario della gladius..che dire mi trovo a mio agio il motore e' un incanto docile se vuoi passeggiare divertentissimo quando apri il gas una goduria da 3000 a 6000 giri economica nei consumi io la uso in citta x recarmi in ufficio e per qualche gitarella fuori porta , in due e' comoda e mia mia moglie ci si trova bene . peccato che da noi sia stata un po snobbata ...
  • dadinoino
    ottima Gladius - Nel suo settore e' la moto pi? divertente da guidare senza togliere nulla alle altre -.-
  • Rorschach92
    Cosa ? cambiato? - Rispetto alla SV cosa ? cambiato? L'estetica, a mio avviso, ? peggiorata, le pecche che aveva l'SV sono rimaste: Forcella, Freno poco mordente, sella scomoda ecc. In pi? ? stato ridimensionata la capienza del serbatoio. Secondo me non c'era motivo di mandare in pensione l'SV. Il progetto ? sempre stato valido, bastava solamente aggiungere qualche novit? e un pizzico di "freschezza" nel design.
  • Maslore
    Fabio, non ci dici niente dei consumi ? - Fabio, che ci dici dei consumi ? Un'idea te la sarai fatta, magari anche approssimativamente: meno o pi? 20 Km/l ? Ciao.

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