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Prove della redazione

Polini XP4 125 Street

Stefano Borzacchiello il 19/07/2012 in Prove della redazione
Polini XP4 125 Street
Polini XP4 125 Street
120,7 cc / 6,61 kw (9 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro 2
€ 2.450 c.i.m.

Una motard bonsai votata al divertimento. La prima pit bike con immatricolazione per spostarsi nel traffico durante la settimana e sfidarsi nei circuiti nel weekend

Siete in cerca di divertimento, e vi bastano meno di 10 CV? Ecco una ricetta semplice: prendete un telaio da cross dalle dimensioni ultra compatte e un piccolo motore a 4T, equipaggiate il tutto con pneumatici tassellati o stradali e otterrete una pit bike. Ovviamente abbiamo esagerato, non stiamo certo parlando di un giocattolo bensì di una tipologia di veicolo che di artigianale ha ben poco, visto che numerosi costruttori si sono specializzati nella produzione di queste moto.

Passione d'oltreoceano

Nata alla fine degli Anni 70 con la Honda Monkey nei paddock dei circuiti americane per risolvere i problemi di spostamento, la moda della pit bike contagia in fretta l'ambiente del motomondiale e della SBK divenendo un elemento di distinzione tra i vari team che si sfidano per avere la «motina» più esclusiva. Con le pit bike si organizzano gare e trofei monomarca nei kartodromi. La novità, con la Polini XP4 Street, è la destinazione d'uso: se fino ad oggi l'habitat delle pit bike era circoscritto ai cordoli dei circuiti o alle aree private (visto che si trattava di veicoli non omologati per la circolazione stradale), oggi si può andare ovunque. All'università o in ufficio tutti i giorni e in kartodromo nel fine settimana... e il divertimento è assicurato.

DNA sportivo

La XP4 Street 125 è stata sviluppata dalla Polini partendo dalla base del modello 110 cc con cui da due stagioni si disputa anche il trofeo «Polini Italian Cup». La motard, il primo modello targato realizzato dall'azienda bergamasca, è omologata per il solo pilota. Essendo una 125, per guidarla serve la patente (o la A1 o la B). La Polini XP4 adotta un telaio doppio trave in acciaio, mentre al reparto sospensioni, tutto marcato Paioli, troviamo una forcella telescopica con steli da 33 mm e un mono regolabile nel precarico molla, che può essere collegato al forcellone in due posizioni, in modo da irrigidire o ammorbidire la risposta in caso di asperità del terreno. Il propulsore è un monocilindrico 4T, prodotto in Cina per conto della Honda: adotta un cambio a quattro marce e rientra, grazie al catalizzatore sistemato nello scarico in alluminio, nella normativa Euro2 . Le sovrastrutture essenziali contribuiscono ad esaltare l'aspetto sportivo della Polini. Ben realizzati e funzionali i comandi sul manubrio, in linea coi mezzi di pari cilindrata (ma di ben altre dimensioni); piccole ma ben conformate le leve. Rassicurante anche la presenza del doppio specchietto retrovisore; la strumentazione digitale è essenziale e poco visibile per via dei cavi che la sovrastano. Le dotazioni non sono certo al livello di una moto «vera», ma abbiamo mal digerito l'assenza della serratura sul tappo del serbatoio, del bloccasterzo (è presente di serie un piccolo bloccadisco) e la capacità di carico nulla.

Sali e non ci credi

Un sorriso si stampa sulla bocca di chi prova per la prima volta la Polini XP4 Street. L'età anagrafica non conta: che siate dei sedicenni neopatentati o i loro genitori, una volta che avrete premuto il pulsante dell'avviamento elettrico (non manca comunque il kick-starter) e iniziato a sentire il rombo, pieno e corposo, del mono 4T la voglia di andare che la Polini vi trasmetterà sarà irrefrenabile. La sella è a 800 mm da terra (che diminuiscono di molto sotto il peso del pilota) e i piloti fino al metro e settanta non avranno difficoltà a trovare una posizione adeguata; certo, il piano seduta è stretto e non si può pretendere la comodità di uno scooter, ma nei brevi spostamenti non si avverte nessun indolenzimento, complice anche la taratura morbida scelta per le sospensioni. Nel traffico cittadino la Polini si muove con la disinvoltura che le sue forme minute fanno intuire, è svelta e maneggevole e il monocilndrico offre un buon tiro ai bassi regimi, e offre un discreto allungo. Inoltre, anche l'uso del cambio, che pur necessita di innesti decisi, non presta il fianco a critiche. La frenata non è aggressiva, ma consente delle buone decelerazioni se si viaggia sotto i 60 km/h; è invece poco incisiva nelle situazioni di emergenza sopra agli 80 km/h. Va sempre tenuto presente che la XP4 è più piccola del 20% rispetto ad una motard di pari cilindrata, di conseguenza la mini-motard bergamasca è meno visibile da parte degli altri utenti della strada, quindi è necessario prestare maggior attenzione quando ci si divincola nel traffico. Con l'aumentare della velocità la XP4 Street diventa, visto il ridotto interasse e le dimensioni delle ruote, sensibilmente più reattiva. Il meglio di sé la Polini lo regala quando viene utilizzata su strade tortuose che presentano un'alternanza di curve ravvicinate. Nelle soste il cavalletto laterale è stabile, ma quando la lasciate parcheggiata per strada ricordatevi sempre di assicurare la moto ad un punto fisso con una catena, dal momento che le sue piccole dimensioni e il peso contenuto ne fanno una preda facile per i ladri.

Agile tra i cordoli

La pista che ci ha ospitato per questa prova è il kartodromo di Rozzano, un tracciato abbastanza tecnico situato alle porte di Milano, in grado di mettere alla frusta la ciclistica della Polini. In circuito abbiamo riscontrato che la moto è molto sensibile ai movimenti del corpo ed è necessario spostare il peso in avanti per dare maggior direzionalità all'avantreno. Non disponendo di molta potenza, il monocilindrico mette poca soggezione e consente di divertirsi moltissimo azzardando anche qualche ingresso al limite, anche perchè la vicinanza terreno riduce i pericoli. Nell'uso estremo l'impianto frenante soffre un po' e la coppia di dischi non permette le decelerazioni brillanti che si vorrebbero: per prodursi in qualche «stoppie» è necessario strizzare a fondo la leva. Beh, visto che ci siamo e la pista è in esclusiva, la voglia di fare i funamboli ci assale e la XP4 Street ci asseconda alla grande: impennate, ingressi in derapata, cambi di direzione velocissimi nelle esse tirando fuori tutto il proprio DNA da pit bike sportiva. Dal 2007 la Polini organizzerà un trofeo dedicato alla XP4 Street; le modifiche ammesse saranno limitate proprio per tenere bassi i costi, esaltando così la formula del «correre la domenica» che a noi piace moltissimo. Il monomarca toccherà i circuiti di Pomposa, Ottobiano e Corridonia.

Dati Tecnici

 
Polini
XP4 125 Street

Motore

monocilindrico a 4 tempi, raffreddamento ad aria; alesaggio per corsa 52,4x56,0 mm; cilindrata 120.7 cc; rapporto di compressione 9,5:1. Distribuzione monoalbero a camme in testa. Alimentazione a carburatore da 22 mm. Capacità serbatoio carburante 3,3 litri. Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi finale a catena. Frizione multidisco in bagno d’olio. Cambio a quattro marce.

Ciclistica

telaio a doppio trave diagonale in acciaio; sospensione anteriore, forcella telescopica da 33 mm, sospensione posteriore con monoammortizzatore regolabile nel precarico. Pneumatici: anteriore 3,50x 10’’, posteriore 3,50x10’’. Freni: anteriore a disco da 200 mm, posteriore a disco da 150 mm.

Dimensioni

lunghezza 1.162, larghezza 710, altezza sella 800, interasse 1.145. Peso a secco 68,5 kg.

Prestazioni

potenza 6,61 kW (9 CV) a 11.000 giri, coppia n.d..

Prestazioni

Il commento del centro prove

Pur disponendo di circa 4 CV in meno delle rivali di pari cilindrata la Polini XP4 Street offre prestazioni soddisfacenti; addirittura risulta più rapida in accelerazione mentre la velocità massima è di poco inferiore ai 100 km/h. La frenata, al contrario, non è così potente e il comando del freno anteriore se azionato con decisione arriva a sfiorare il manubrio; il posteriore invece tende facilmente e bloccare. Gli spazi di arresto sono comunque ridotti anche in virtù del peso contenuto. Nella prova di sorpasso la mini motard bergamasca è risultata leggermente più pronta di altre 125 impiegando circa 380 m per passare da 50 a 90 km/h. Il motore offre infatti un’erogazione lineare anche se in alto la spinta si irruvidisce: il monocilindrico pecca in allungo e tende a «murare». Gli innesti del cambio sono un po’ duri e la corsa della leva è lunga.

Curva di accelerazione

Polini XP4 125 Street

Condizione della prova

Cielo velato
Vento 1 m/s
Temperatura aria 10°C
Pressione atmosferica 997 mb
Temperatura asfalto 14°C

Rilevamenti

 
Polini
XP4 125 Street

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) n.r.

ACCELERAZIONE

0-400 m 21,5 s (89,9 km/h)
0-1000 m 45,1 s (92,9 km/h)
0-40 km/h 3,0 s (19,4 m)
0-80 km/h 14,2 s (223,0 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

50-90 km/h 17,5 s (377,1 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

90-50 km/h 2,5 s (54,4 m)
50-0 km/h 3,0 s (28,1 m)

CONSUMO

Urbano 26,3 km/l
Extraurbano 27,6 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) n.r.

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 75,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 50,5/49,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 44,0/56,0

Pagelle

 
Polini
XP4 125 Street

In sella

3.0

Nonostante le dimensioni compatte, il pilota si trova ben integrato nella moto. La sella è stretta e l’altezza da terra ridotta.

Comfort

3.5

Le sospensioni morbide filtrano discretamente le asperità: con ruote tanto piccole è difficile chiedere di più. Le vibrazioni sono contenute.

Dotazioni

2.0

Manca il bloccasterzo, il serbatoio è piccolo e il tappo è privo di serratura. Ma non pretendiamo troppo: è pur sempre una pit bike.

Qualità percepita

4.0

Buoni gli assemblaggi e la qualità complessiva: è una moto solida. Finiture in linea con le motard di pari cilindrata di dimensioni standard.

Capacità carico

1.0

Non è omologata per trasportare il passeggero; figurarsi se c’è spazio per sistemare qualche oggetto.

Motore

3.5

Il piccolo monocilindrico offre un buon tiro ai bassi e medi regimi e ha una bella voce di scarico. Più che soddisfacenti le prestazioni.

Trasmissione

2.5

Il cambio è duro da azionare e necessita di innesti decisi. La corsa della leva è lunga.

Sospensioni

3.5

Forcella e mono sono morbidi, si può intervenire sulla regolazione dell’ammortizzatore e cambiare il punto di attacco al forcellone.

Freni

3.5

L’impianto frenante non è aggressivo e con il posteriore è facile arrivare al bloccaggio della ruota.

Su strada

3.5

In città ci si divincola nel traffico con disinvoltura, ma le dimensioni compatte rendono meno visibile la moto nei retrovisori delle auto.

Versatilità

2.0

La piccola motard Polini è a suo agio in città, ma non è certo un mezzo adatto agli spostamenti di medio e lungo raggio, tuttavia consente di affrontare con divertimento una tortuosa strada in collina, tenendo presente la ridotta autonomia del serbatoio: solo 3,3 litri. Inoltre non è omologata per il trasporto del passeggero.

Prezzo

3.0

Non ha rivali targate, il prezzo è inferiore rispetto a una 125. Il suo aspetto «giocattoloso» tradisce il valore rendendola un mezzo elitario.

Pregi e difetti

 
Polini
XP4 125 Street

PREGI

Originalità, Agilità nel traffico, Consumi

DIFETTI

Autonomia limitata, Frenata poco potente, Scarsa versatilità

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