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Moto Guzzi Norge 1200 GT 8V

Alfredo Verdicchio il 23/04/2012 in Prove della redazione
Moto Guzzi Norge 1200 GT 8V
Moto Guzzi Norge 1200 GT 8V
1151 cc / 75,0 kW (102 CV) / 2 cilindri a V di 90° / Euro 3
€ 15.500 c.i.m.

Le GT si fanno largo nel mercato e la casa italiana aggiorna la propria ammiraglia. L'abbiamo provata sulle curve del mitico Circuito del Lario.

Il 2011 è l'anno delle grandi ricorrenze: da una parte i 150 anni dell'Unità d'Italia; dall'altra i novanta compiuti dall'aquila di Mandello del Lario. Per festeggiare l'importante traguardo, la Moto Guzzi ha presentato insieme alla maxi enduro Stelvio - di cui avete letto l'anteprima a pag 42 - la turistica Norge GT 1200, siglata 8V a ribadire la sua novità principale, il pepato bicilindrico con «V» trasversale, ora a otto valvole.

Un pò di storia

Approfittando dei primi soli primaverili, in sella alla «GT- 8V» siamo tornati sul mitico Circuito del Lario per ricalcare le orme dei tempi che furono, quando la Moto Guzzi realizzava moto e motori di qualsiasi tipologia (come leggerete nel servizio di epoca), con le quali stabiliva record su record in giro per il mondo. Il circuito aveva inizialmente la linea del traguardo ad Asso e si estendeva per 36,5 km da percorrere sei volte per un totale di 220 km. Attraversava i paesi di Visino-Onno (SP46), Vassena-Limonta (SS583), Guello-Civenna-Ghisallo-Magreglio-Barni-Lasnigo (SP41), per poi tornare nuovamente ad Asso. Si corse dal 1921 sino al 1939 e vi parteciparono piloti «monumentali» come Amedeo Ruggeri, Pietro Ghersi, Tazio Nuvolari, Dorino Serafini, Achille Varzi, Omobono Tenni e Alberto Ascari. Un dato su tutti però dà l'idea di quanto fossero folli le gare di allora: nel 1939 Nello Pagani stabilì la media record di 84,101 km/h in sella a una Moto Guzzi Condor 500. Non vi impressiona? Beh, dovrebbe, visto che a quei tempi i piloti indossavano caschi rudimentali e si lanciavano su strade piene di buche, pietre e balle di fieno su alberi e rocce a fare da guardrail. Questo era il loro concetto standard di sicurezza. Non a caso il Circuito del Lario fu soprannominato il Tourist Trophy italiano. A differenza della manifestazione anglosassone, qui vi fu un solo incidente mortale, quello che coinvolse nel 1925 Isacco Mariani. Solo fortuna o la mano della Madonna del Ghisallo?
Battute a parte, torniamo alla protagonista della prova. Della precedente carena la Norge GT-8V mantiene solo il gruppo ottico, sovrastato dal nuovo e più ampio parabrezza elettrico, protettivo sino ai 160 km/h e mai d'intralcio alla vista. Intorno ad esso si estende una carenatura dal taglio più armonico nella zona degli indicatori di direzione (sotto vi sono anche nuovi deviatori che portano aria fresca sulle teste del twin) e più ampia e avvolgente nella parte bassa. Qui spunta un puntale maggiorato a protezione del l'inedito radiatore, mentre intorno ai cilindri fanno la comparsa palpebre nere studiate per deviare il calore dalle gambe del pilota. Rivista anche l'ergonomia di seduta: la sella ha una diversa imbottitura mentre i semimanubri sono più bassi e vicini al pilota per offrire un maggiore controllo del mezzo. Non sono state risparmiate nemmeno le sospensioni che ora impiegano nuove molle e un' idraulica migliorata nella taratura.

La verve che mancava

Il pezzo forte di questa GT- 8V resta però il propulsore. Il modello spinto dal vecchio «quattro valvole» ha sempre messo in evidenza una discreta schiena ma anche una cronica mancanza di CV, specie da quando sul mercato sono arrivati i boxer BMW di ultima generazione. Un gap prestazionale che la casa lombarda ha ridotto realizzando l'«8V», montato prima sulla Griso, seguita dalla Stelvio e ora, finalmente, anche sulla Norge GT. Il bello di questo twin è che corre come non mai una volta superati i 4500 giri sino ai 7500 (il limitatore è a 8000). Ai medi regimi poi «pompa» più coppia del «4V». Le modifiche apportate alla distribuzione, all'impianto di raffreddamento, allo scarico e all'elettronica hanno dato più sostanza a questa unità e un'erogazione molto pulita ed elastica sin dai 1500 giri. Il limite rimane tuttavia la spinta tra i 2000 e i 4000 giri, il range più utilizzato in una GT. Insomma, ai medi il V8 fatica ancora un po': lo si avverte soprattutto nei tratti in salita come nei tornanti che portano da Civenna al Ghisallo, una sorta di Passo dello Stelvio in miniatura dove la Norge sale bene solo utilizzando i primi rapporti: se si sbaglia marcia... arranca. In compenso frizione e ciclistica si sono dimostrati all'altezza: la prima per aver sopportato lo stress infertole nelle curve lente in pendenza; la seconda per aver regalato pennellate d'artista. Nel misto la Norge ha confermato quel che ha sempre avuto di buono, tanta maneggevolezza nello stretto (nel traffico la carena è così attillata che non si «sente»), e un comportamento omogeneo in curva. Anzi, ci è parsa leggermente più svelta in inserimento mentre in percorrenza e uscita ci ha colpito per la sua precisione nel mantenere la traiettoria scelta. Nonostante sulla Norge le sospensioni puntino ovviamente al comfort di marcia, contribuiscono al contempo a una guida neutra anche nella guida veloce. La forcella non è troppo sostenuta di molla ma l'idraulica efficace la rende parecchio progressiva. Lo stesso accade per il «mono» che tende ad affondare in modo rapido per poi «tornare» con meno reattività. Una condotta che si apprezza anche in frenata, con la moto che resta «piatta» anche quando si va a forzare la staccata. A questo proposito ci è piaciuto molto l'ABS, all'anteriore mai invasivo se non proprio quando serve, mentre è più «attivo» al posteriore a causa del freno motore e del carico inferiore sulla ruota motrice.

Dati Tecnici

 
Moto Guzzi
Norge 1200 GT 8V

Motore

2 cilindri a V trasversale di 90° a 4 tempi, raffreddamento ad aria; alesaggio per corsa 95,0x81,2 mm; cilindrata 1151,0 cc; rapporto di compressione 11,1:1. Distribuzione monoalbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, diametro corpi farfallati 50 mm. Capacità serbatoio carburante 23 litri (di cui 4 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi, finale ad albero cardanico (12/44). Frizione monodisco a secco con comando idraulico. Cambio a sei marce.

Ciclistica

telaio doppia culla in tubi in acciaio, inclinazione cannotto di sterzo 25,30°, avancorsa 120 mm; sospensione anteriore, forcella da 45 mm regolabile nel precarico della molla, escursione ruota 120 mm; sospensione posteriore, monobraccio in alluminio con monoammortizzatore regolabile nel precarico della molla e nel ritorno idraulico , escursione ruota 140 mm. Cerchi: anteriore 3,50x17”, posteriore 5,50x17”. Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 180/55-ZR17. Freni: anteriore a doppio disco in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 282 mm e pinza a doppio pistoncino. Sistema ABS di serie.

Dimensioni

lunghezza 2195, larghezza 870, altezza sella 800, interasse 1495. Peso a secco 251 kg.

Prestazioni

potenza 75,0 kW (102 CV) a 7500 giri, coppia 104,0 Nm (10,6 kgm) a 5800 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

I dati rilevati parlano chiaro: il nuovo propulsore ha molta più birra del «4V»: la Norge GT-8V migliora le prestazioni sui 1500 m, ma soprattutto fa segnare tempi nettamente inferiori nelle diverse prove di accelerazione. Nei 0-400 m addirittura abbiamo rilevato un tempo inferiore di otto decimi. Significativa è anche la prova di sorpasso, dove la precedente Norge 1200 impiegava 6,8 sec per passsare da 80 a 130 km/h contro i 6,3 della «8V». Stoica la frizione modulabile e resistente nel sopportare gli strapazzi tipici dei nostri test. La leggera tendenza all’impennata non ha evidenziato la deriva laterale tipica dei motori ad asse longitudinale. Bene anche il cambio, rapido e preciso: per evitare puntamenti richiede tuttavia l’uso di tutta la frizione a causa dell’inerzia della trasmissione finale ad albero. Un appunto al peso che, rispetto ai dati della vecchia Norge è salito di ben 20,5 kg. La potenza frenante non è da record, ottima invece la modulabilita.

Curva di accelerazione

Moto Guzzi Norge 1200 GT 8V

Condizione della prova

Cielo Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 19°C
Pressione atmosferica 1010 mb
Temperatura asfalto 25°C

Rilevamenti

 
Moto Guzzi
Norge 1200 GT 8V

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 210,0 km/h (32,1 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 12,4 s (176,9 km/h)
0-1000 m 23,5 s (205,3 km/h)
0-90 km/h 3,4 s (45,9 m)
0-130 km/h 6,5 s (140,6 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 6,3 s (191,8 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (78,2 m)
50-0 km/h 2,6 s (25,5 m)

CONSUMO

Urbano 13,4 km/l
Extraurbano 16,2 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 15,1 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 292,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 48,5/51,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 45,5/54,5

Pagelle

 
Moto Guzzi
Norge 1200 GT 8V

In sella

3.0

L’ergonomia di seduta è ben studiata. Unico appunto alle pedane che per i più alti restano un po’ troppo vicine al piano di seduta.

Comfort

4.0

Convincente: il parabrezza protegge bene anche in posizione abbassata e la sella è ben imbottita.

Dotazioni

5.0

Ha tutto di serie, dall’ABS al parabrezza elettrico, alle manopole riscaldate.

Qualità percepita

4.0

In generale piuttosto buona: promosse le verniciature, accurati gli accoppiamenti. Non convincono i blocchetti elettrici.

Capacità carico

4.5

Più che buona, non solo per le borse di serie ampie e sfruttabili, ma anche per il vano sotto alla sella.

Motore

3.0

L’8V ha due facce: piace per come spinge superati i 4500 giri, delude un po’ ai bassi e medi regimi, proprio dove serve schiena.

Trasmissione

3.0

Preciso il cambio e modulabile la frizione: un appunto invece va al cardano che si fa sentire nei chiudi-apri più decisi.

Sospensioni

4.0

Entrambe ben tarate. Permettono alla moto di mantenere un assetto piuttosto neutro, offrendo comfort e sostegno nella guida sportiva.

Freni

3.5

Sono molto dosabili e offrono anche una potenza accettabile anche se non da record. Piacevolmente poco invasivo il sistema ABS.

Su strada

4.0

Ingresso, percorrenza e uscita: in tutte e tre le fasi della curva la Norge infonde sicurezza e tanta precisione, con lo scenografico contorno di angoli di piega elevati.

Versatilità

4.0

Ottima protezione, tanto comfort e un feeling di guida elevato. In qualsiasi situazione ci si trovi, la Norge GT 1200 8V risponde in modo positivo alle aspettative. Le borse danno poi la possibilità di affrontare lunghi viaggi senza dover per forza aggiungere altri accessori.

Prezzo

4.0

È in linea con le GT sul mercato. Anzi, costa anche qualcosa in meno se si pensa che ha tutto di serie.

Pregi e difetti

 
Moto Guzzi
Norge 1200 GT 8V

PREGI

Feeling di guida, Stabilita, Prestazioni

DIFETTI

Comandi al manubrio, Regolazione mono, Qualità borse

Gallery

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  • antoluc
    Sono possessore della norge dal lugkio 2011 - Devo dire che nell'insieme la moto mi piace molto, per? per il prezzo che costa non dovrebbe dare i problemi che io ho riscontrato, 1) dopo breve tempo sostituzione gallegiante serbatio 2) a 3000 Km mi sono stati sostituiti i fanali si riempivano di acqua,problema non risolto 3) a 9000 Km mi accorgo di una perdita di olio dal cilindro di dx 4) leva freno ant. probl. non risolto

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