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Prove della redazione

Moto Guzzi Norge 1200 T

Riccardo Capacchione il 25/07/2012 in Prove della redazione
Moto Guzzi Norge 1200 T
Moto Guzzi Norge 1200 T
1.151 cc / 66 kW (95 CV) / 2 cil. trasv. a 90° / Euro 3
€ 13.500 c.i.m.

Turistica ma con una predilezione per le pieghe pennellate, la nuova ammiraglia del made in Italy sfida i grandi miti delle GT con una ciclistica a punto e un motore profondamente rivisto. Quattro le versioni, diversificate per l'allestimento

Non ha l'aria di una Guzzi. Il musetto dove occhieg-giano i fari polielissoidali e le ampie superfici carenate non riportano certo nel family- feeling della Casa di Mandello, fatto di cilindroni che spuntano come torri dalla linea della moto, da qualsiasi punto la si guardi. Le forme sulla Norge 1200 sono molto più disegnate - qualche guzzista DOC direbbe anche un po' troppo - e i fianchi della carenatura oscurano alla vista la meccanica, sempre sfoggiata su naked, sportive e cruiser di Mandello. Il colpo d'occhio è quello di una moto corta e compatta e al tempo stesso protettiva: al suo look da turista è stato aggiunto quel tocco di cattiveria che fa pensare a buone attitudini alla guida allegra. Si tratta di un modello su cui la Moto Guzzi conta molto e nel quale sono state riversate tutte le energie e le risorse, per conquistare nuovi clienti e offrire agli affezionati un prodotto all'altezza delle aspettative.

In sella al mito

Il manubrio non è più «là in fondo», la seduta è comoda grazie alla buona conformazione della sella e le pedane non costringono le ginocchia ad angolazioni strancanti. Cominciamo bene, e dopo il benvenuto offerto dall'ergonomia ben studiata, apprezziamo il quadro strumenti, classico, ampio e ben leggibile. Contagiri, tachimetro e indicatore livello carburante e un display che, insieme alle spie di servizio, offrono tutte le informazioni desiderabili. Peccato che il navigatore optional TomTom Rider, non correttamente inclinato, risulti poco visibile per i riflessi sul visore. I blocchetti elettrici al manubrio sono moderni, ma è inspiegabile la scelta di invertire la posizione della levetta delle frecce con l'avvisatore acustico: chi è abituato al sistema tradizionale (e cioè tutti i motociclisti...) si troverà spesso a suonare il clacson invece che inserire la freccia; pregevole la scelta di montare leve regolabili sia per la frizione sia per il freno. I fianchi sono stretti e il serbatoio ben sagomato: anche il passeggero gode di buona accoglienza grazie alla sella ampia e alle maniglie che corrono lungo il codino. Le borse «chiudono» bene la linea del posteriore e sono sganciabili dalla moto mediante il medesimo meccanismo che aziona la chiusura del coperchio. La Norge sarà disponibile nelle versioni L, TL (13.790 euro c.i.m.), GT (14.500) e GTL (15.500), partendo da quella meno accessoriata per arrivare alla full optional. Su TL e GTL la regolazione del parabrezza è elettrica. Un optional praticamente obbligatorio per tutte sono le borse laterali; uno molto interessante invece è la sella ribassata, ma i malati dell'accessorio potranno attingere all'ampio catalogo di parti previsto dalla casa costruttrice.

Chilometri facili

Sgroppa il bicilindrico durante l'avviamento, con quel movimento di «shake» che tanto piace ai guzzisti. Questo perché l'albero motore ha l'asse di rotazione longitudinale e la coppia di rovesciamento generata durante le accelerazioni sposta la moto nel verso opposto a quello di rotazione dell'albero: è un altro modo di dire che la Norge sgroppa, appunto, in quella maniera così piacevole. Appena si tocca il gas il regime sale e il motore si regolarizza: la frizione non è molto dura da azionare e innesta negli ultimi millimetri della corsa della leva. La spinta possente del V di 90° è subito avvertibile e a suon di pistonate spinge la Norge sulle strade tortuose delle valli che si affacciano sulla Valtellina, pochi chilometri a nord della città... natale della Norge. Destra, sinistra, tornante, la tourer si inerpica sulla strada della Val Masino con un'agilità sconosciuta alle concorrenti, prima tra tutte la BMW R 1200 RT. L'avantreno si inserisce deciso e preciso in curva, regalando una buona sensazione di controllo. La spinta del bicilindrico sostiene la Norge alla corda e la lanciano sui rettilinei tra un tornante e l'altro con vigore e gran progressione. Il grip delle Metzeler ME Z6 conforta in piega, la scelta di coperture sport-touring è quanto mai azzeccata, per poter gustare appieno le qualità della ciclsitica. La forcella è ben sostenuta di molla e idraulica e l'ammortizatore lavora molto bene in accoppiata al cardano CARC che smorza quasi del tutto il sollevamento indotto dal cardano in accelerazione. Il cambio viene sfruttato davvero poco nella guida turistica, grazie ai bassi robusti del motore Norge, ma è un piacere sfruttarlo quando l'andatura si fa più allegra, soprattutto in scalata, accompagnando il cambio marcia con una doppietta di gas. L'innesto dei rapporti è infatti un po' lungo, ma preciso. Le vibrazioni sono percepibili sul manubrio e sulla pedana sinistri, ma quel che limita il comfort sulle lughe distanze è il forte rumore di aspirazione proveniente dalla cassa filtro che, se sulle prime entusiasma, alla lunga infastidisce parecchio, soprattutto in autostrada. In aiuto viene la protezione aerodinamica pressoché perfetta, con il cupolino che ripara spalle, petto e quasi tutto il casco; il plexiglass, regolabile manualmente, durante il test era sulla posizione più bassa, in modo che il suo profilo superiore non intralciasse la visuale (questo per un pilota di 174 cm).

Le novità nascoste

Sempre lo stesso motore, vien da dire osservando quello della Norge. Vero e non vero. Se l'estetica è molto simile alle vecchie versione del grosso Guzzi, all'interno troviamo diverse novità tecniche tese ad aumentare le prestazione e a rispettare la normativa anti inquinamento Euro 3. In questo, un ruolo importante è svolto dall'alimentazione che si affida a un sistema elettronico con un iniettore per cilindro dotato di motorino passo-passo per la regolazione automatica del regime di minimo. Le testate sono dotate di due candele, in modo da uniformare il più possibile l'accensione e l'avanzamento in camera di combustione del fronte di fiamma, aumentando la resa e diminuendo gli inquinanti. Così i castelletti che sorreggono i bilancieri sono dotati di un getto aggiuntivo d'olio puntato sulle valvole di scarico; la pompa del lubrificante è nuova e dalla portata superiore, e tutta la circuitazione dell'olio è stata rivista. Il generatore è ora tra i cilindri: si risparmia così sulla lunghezza del propulsore che è stato avanzato e posizionato un po' più in alto, per caricare la ruota anteriore e aumentare la maneggevolezza della moto. I pistoni, le fasce elastiche e le bielle sono state alleggerite, rendendo il motore più brioso nel prendere i giri e più affidabile grazie ai minori stress meccanici che ne derivano. La sua grinta ai medi e bassi regimi è accompagnata da una discreta progressione all'allungo, superiore a quello del «collega» boxer tedesco, dall'indole più paciosa, più fluido ai bassi medi regimi ma anche meno dotato di quel non so che di sanguigno che contraddistingue da sempre i motori Moto Guzzi.

Dati Tecnici

 
Moto Guzzi
Norge 1200 T

Motore

2 cilindri trasversali a V di 90° a 4 tempi, raffreddamento ad aria; alesaggio per corsa 95,0x81,2 mm; cilindrata 1.151 cc; rapporto di compressione 9,8:1. Distribuzione ad aste e bilancieri e 2 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, diametro corpi farfallati 45 mm. Capacità serbatoio carburante 23 litri (di cui 4 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi, finale a cardano. Frizione bidisco a secco e comando idraulico. Cambio a sei marce.

Ciclistica

telaio tubolare in acciaio; sospensione anteriore, forcella da 45 mm regolabile nel precarico molla, escursione ruota 120 mm; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore regolabile nel precarico e nell’estensione idraulica, escursione ruota 140 mm. Cerchi: anteriore 3,50x17”, posteriore 5,50x17”. Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 180/55-ZR17. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini contrapposti, posteriore a disco singolo in acciaio da 282 mm e pinza flottante a doppio pistoncino, sistema ABS Brembo.

Dimensioni

lunghezza 2.195, larghezza 870, altezza sella 800, interasse 1.495. Peso a secco 246 kg.

Prestazioni

potenza oltre 66 kW (95 CV) a 7.500 giri, coppia oltre 100 Nm (10,2 kgm) a 5.800 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

La frizione ben modulabile (che attacca verso la fine della corsa della leva) consente di gestire bene la coppia del bicilindrico che, se da gusto nella guida, non brilla sul campo di test per le prestazioni. Mettendolo a paragone con il boxer della R 1200 RT (tra parentesi i rilevamenti della tedesca), vediamo che ai 400 metri il distacco a favore della BMW è già notevole (12,6 s - 178,6 km/h) e aumenta al traguardo dei 1.500 metri (32,2 s - 212,2 km/h). Una grande rivincita viene presa dal bicilindrico italiano nella prova sorpasso, dove la RT impiega 7,8 s e 228,9 metri a passare dagli 80 km/h ai 130 km/h. Merito della rapportatura corta della sesta marcia della Guzzi Norge. Nella frenata il sistema ABS Brembo riesce a fermare la tourer di Mandello in spazi molto contenuti, intervenendo oltretutto in modo «soft».

Curva di accelerazione

Moto Guzzi Norge 1200 T

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 2 m/s
Temperatura aria 16°C
Pressione atmosferica 1.001 mb
Temperatura asfalto 21°C

Rilevamenti

 
Moto Guzzi
Norge 1200 T

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 190,6 km/h (34,9 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 13,2 s (160,9 km/h)
0-1000 m 25,4 s (187,6 km/h)
0-90 km/h 3,9 s (53,3 m)
0-130 km/h 7,4 s (161,5 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 6,8 s (199,1 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (78,0 m)
50-0 km/h 2,3 s (23,2 m)

CONSUMO

Urbano n.r.
Extraurbano n.r.
Autostrada (130 km/h indicati) n.r.

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 271,5 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 48,0/52,0
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 44,5/55,5

Pagelle

 
Moto Guzzi
Norge 1200 T

In sella

3.5

Il triangolo sella-pedane-manubrio è correttamente dimensionato e assicura buon controllo e comodità.

Comfort

3.0

La protezione aerodinamica è totale ma le vibrazioni, la sella un po’ dura e il rumore di scarico e aspirazione infastidiscono alla lunga.

Dotazioni

4.5

Offre tutto quel che serve ai lunghi viaggi: strumentazione completia e borse capienti. Per gli incontentabili ci sono le versioni «full-optional».

Qualità percepita

4.0

Le plastiche spesse e ben accoppiate e in generale un buon livello di attenzione al dettaglio comunicano l’impressione di solidità.

Capacità carico

4.5

Le valigie asportabili sono ben conformate e il serbatoio consente di montare borse anche alte. Senza contare portapacchi e top-case.

Motore

3.5

Pronto ai bassi regimi e dal gran tiro ai medi, garantisce trazione, sempre. Vibra più del boxer BMW, suo diretto competitor.

Trasmissione

3.5

La frizione è modulabile ma non bisogna «tenere in mano» troppo la leva per non surriscaldarla, come nel traffico. Il cardano non ha giochi.

Sospensioni

3.5

La forcella e il mono copiano e assorbono le irregolarità dell’asfalto. Buono il sostegno anche nella guida sportiva.

Freni

3.5

Il freno anteriore, caratterizzato da un giusto mordente, decelera con decisione e modulabilità la moto. Il posteriore non blocca.

Su strada

4.0

A differenza di molte altre tourer, la Norge si trova più a suo agio nel misto, dove sfoggia una buona ciclistica, che in autostrada.

Versatilità

4.0

Sui tornanti e sulle strade di collina vola, ed è un piacere far cantare il suo twin, senza troppo pensare a borse laterali e ammenicoli vari. In autostrada le vibrazioni e il rumore di aspirazione alla lunga stancano; in città si divincola piuttosto bene rispetto alle concorrenti ben più ingombranti e goffe.

Prezzo

3.5

Sfidare le tourer bicilindriche tedesche non è cosa da poco. Ma la Norge lo fa con un prezzo di 1.000 euro inferiore alla RT.

Pregi e difetti

 
Moto Guzzi
Norge 1200 T

PREGI

Ciclistica efficace, Coppia motrice ai bassi e medi regimi, Protezione aerodinamica

DIFETTI

Vibrazioni consistenti, Rumore di aspirazione

Gallery

Moto Guzzi Norge 1200 T
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  • ciko.99.bell
    NORGE/CALIFORNIA - E' Stupenda, ma io non la cambierei con l'impostazione di guida della california per i lunghi viaggi, per la montagna ? senz'altro pi? fluida considerando che ? pi? corta. gran moto comunque, io ho provato la v.8 ? una bomba!!
  • ZioTitta
    Uhm... - Piu' agile della R1200RT ? Ci credo poco... Pero', e' carina. La Stelvio e' piu' alla moda, questa per viaggiare mi sembra piu' comoda.
  • fetex
    BELLA - magnifica, bellissima.... sempre pi? indeciso tra Norge e Stelvio..... aiutooooo!!!!!!!
  • papik0410
    norge =Guzzi - inutile girarci attorno,? un p? pesante,ma ? una grande viaggiatrice,l'ultima che ho letto ? di un viaggio di due dall'Alaska ( circolo polare) fino in Patagonia...25000 km 39 giorni...ed erano a "interi" e soddisfatti!Se non hai una gran moto da viaggio non puoi farti un viaggio simile ed arrivare ancora in buone condizioni,con sbalzi di temperatura a tuttocampo e strade anche indigeste!W Guzzi!

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