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Prove della redazione

Kawasaki VN 900 Custom, Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow

Nicola Andreetto il 19/04/2012 in Prove della redazione
Kawasaki VN 900 Custom, Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
Kawasaki VN 900 Custom
903 cc / 78,0 Nm (8,0 kgm) / 2 cilindri a V / Euro 3
€ 9.140 c.i.m.
Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
883 cc / 70,0 Nm (7,13 kgm) / 2 cilindri a V di 45° / Euro 3
€ 9.400 c.i.m.

Impazzite per lo stile custom ma siete attenti sia alla facilità d'uso sia al portafogli? Eccovi due candidate ideali, dall'identica istruzione ma con filosofie di vita differenti che vi renderanno difficile la scelta

Si fa presto a dire "voglio una custom", ma il genere è ricco di sfumature e di sotto-segmenti. Così, concentrandoci su quelle che possiamo defi- nire "entry-level", cioè adatte anche come prima moto e in vendita a prezzi possibilmente a portata dei più, abbiamo individuato due proposte allineate per quanto riguarda cilindrata, dati di potenza e "portafogli", ma agli antipodi per interpretazione del tema cruiser. Una vanta nobili natali ed è l'ultima rampolla di una genealogia ricca di storia, charme e successi; l'altra è il più recente aggiornamento "total black" di una gamma che ha costruito la propria fama sulla concretezza. Stiamo parlando rispettivamente della Harley-Davidson Sportster 883 SuperLow, ovvero la più bassa della sua famiglia, e della Kawasaki VN900 Custom, nella speciale veste nera come la notte. Il conto da pagare per realizzare il vostro sogno di libertà, in entrambi i casi, è di circa 9000 euro.

La nobile e la ribelle

Per una volta tanto il ruolo della ribelle non tocca a un'americana ma, strano a dirsi, a una giapponese, mentre la statunitense può recitare il ruolo della ragazza per bene. La SuperLow appare graziosa e posata, quasi ammiccante. Il suo look sembra derivare dalla scuola "low rider" degli anni Settanta, e assomiglia più a una vecchia Dyna che a una moderna Sportster. Richiami ai mitici Seventies si incontrano qua e là, a partire dal panciuto serbatoio "Walnut" da 17 litri ricoperto da uno spesso strato di vernice brillante. Si ritrovano, poi, nell'adozione di un manubrio piuttosto alto e dalla curvatura ampia oltre che nella coppia di ammortizzatori posteriori ribassati. Un appunto: la SuperLow è omologata per due ma la sella di serie è monoposto. È il filone chopper quello a cui attinge invece la Kawasaki che si riconosce subito per l'adozione all'anteriore di un sottile pneumatico da 80/90 calzato da una ruota in lega da 21". All'avantreno smilzo fa da contr'altare il retrotreno più muscoloso con ruota lenticolare da 15" e gommone da 180/70. Il fascino delle forme opulente della VN900 viene poi rafforzato dalla verniciatura nero opaco, un tocco semplice ma efficace quanto le cromature ben realizzate, il manubrio largo e dritto - "dragbar", in gergo custom - e la sella, più bassa da terra e maggiormente accogliente rispetto all'americana. Insomma, basta osservarle per capire che le due appartengono allo stesso mondo ma lo vivono in modo molto diverso. Un elemento che però le accomuna c'è, ed è la ridotta altezza della seduta da terra. In millimetri si parla di 695 per la Superlow e 685 per la VN900. Se entrambe assicurano un comodo appoggio dei piedi a terra per piloti di qualsiasi statura, va detto che a fare la differenza in questo caso è la disposizione dei componenti che la circondano. Sulla H-D il vantaggio di un cuscino più rastremato sui lati che permette di divaricare meno le gambe, viene annullato dalla sua scarsa imbottitura e, soprattutto, dalle pedane troppo larghe su cui, puntualmente, si rischia di sbattere con le tibie o di rimanere impigliati con l'orlo del jeans ogni qualvolta si metta giù il piede. Una pecca piuttosto evidente in un'ergonomia di seduta sporcata, tra l'altro, anche dalla scarsa distanza tra il piano di seduta e i poggiapiedi che costringe a rannicchiare le gambe più del dovuto. In questo, la Super-Low è poco Harley. Tutta un'altra filosofia quella della Kawasaki che offre un'ergonomia adatta a gambe di tutte le taglie. Così, sulla VN900 troviamo pedane più avanzate e con comandi a pedale facilmente raggiungibili. Insomma, in termini di comfort il confronto lo vince la Kawasaki, più adatta a una trasferta di medio raggio anche per la posizione di guida maggiormente inserita nella moto, quindi più protettiva.
Da un punto di vista dinamico ci siamo trovati subito in sintonia con entrambe le moto, ma è la maneggevolezza della SuperLow a favorire un apprendistato più rapido. L'immortale bicilindrico di Milwaukee sembra inoltre più in forma che mai (sensazione confermata anche dai rilevamenti dal nostro centro prove): va più forte del twin nipponico e, in aggiunta, offre la coppia necessaria a gironzolare senza patemi, anche in quinta marcia. Di contro, i nuovi cerchi a razze e le coperture Michelin Scorcher dal taglio sportivo fanno emergere il più grande difetto di questa 883, il ridotto angolo di piega. Le pedane toccano subito terra, anche in una semplice rotonda e, se si esagera, a destra strisciano anche gli scarichi. Un vero peccato, perché si capisce subito che da questa Sportster si potrebbe ottenere molto di più. Le sospensioni corte, poi, litigano anche con il più basso dei dossi artificiali e la meno insidiosa delle buche. All'opposto invece la VN900 che una volta in sella offre un'immediatezza e un piacere di guida nel complesso superiore all'americana. Questo perché con la giapponese si piega senza il patema di strisciare per terra ad ogni curva, potendo contare su sospensioni più efficaci anche su asfalti imperfetti. Certo, anche lei non è perfetta, specie nei tratti con curve strette: qui il passo lungo e la ruota anteriore sottile riducono un po' il feeling con l'avantreno. In più il twin nipponico, seppur tanto fluido ai bassi regimi, paga un'erogazione più appuntita: una scelta che ben si sposa con la filosofia sportiva di Kawasaki, ma poco consona a questa tipologia di moto che predilige invece il tiro "sotto". La "jap" vince anche sul piano delle vibrazioni, poco presenti sia sul manubrio sia sulle pedane dove, invece, la SuperLow ne soffre parecchio. In compenso la frenata di entrambe non impressiona né per potenza né per modulabilità. Meglio quindi utilizzare spesso anche il posteriore, giustificato anche dal fatto che il peso sulle cruiser è più caricato sul retrotreno. Di buon livello su tutte e due la dotazione di base, con strumentazioni ridotte all'osso, come richiede questa tipologia di moto. Lo stile è classico per entrambe, però quella della 883 è di più immediata lettura. Anche nelle finiture la SuperLow risulta superiore per le verniciature e la qualità dei materiali impiegati. Un particolare esplicativo in tal senso lo offre il manubrio della VN900, troppo sottile e privo di riser, dettaglio che non piacerà ai cultori della personalizzazione. Alla resa dei conti, emetteremmo questa sentenza: H-D per il fascino che trasmette, Kawasaki per chi ama guidare ma è meno sensibile al glamour.

Dati Tecnici

 
Kawasaki VN 900 Custom
Kawasaki
VN 900 Custom
Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
Harley-Davidson
Sportster 883 XL 883L SuperLow

Motore

2 cilindri a V a 4 tempi 2 cilindri a V di 45° a 4 tempi,

Raffreddamento

A liquido Ad aria

Alesaggio corsa

88,0x74,2 mm 76,2x96,8 mm

Cilindrata (cc)

903,0 cc 883,0 cc

Rapporto di compressione

9,5:1 8,9:1

Distribuzione

Monoalbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro Ad aste e bilancieri e 2 valvole per cilindro

Alimentazione

Iniezione elettrica A iniezione elettronica, diametro corpo farfallato nd.

Lubrificazione

A carter umido A carter umido

Serbatoio (litri/riserva)

Carburante 20 litri Carburante 17 litri

Frizione

Frizione multidisco in bagno d’olio e comando meccanico. Multidisco in bagno d’olio con comando meccanico

Telaio

A doppia culla, inclinazione cannotto di sterzo 33°, avancorsa 182 mm Telaio a doppia culla

Materiale

In tubi di acciaio In tubi di acciaio

Sospensione ant/regolazioni

Forcella tradizionale da 41 mm non regolabile Forcella tradizionale da 39 mm non regolabile

Sospensione post/regolazioni

Forcellone con monoammortizzatore regolabile nel precarico della molla Forcellone in acciaio con doppio ammortizzatore regolabile nel precarico della molla

Escursione ruota ant/post

Anteriore ruota 150 mm, Posteriore ruota 103 mm Anteriore ruota 108 mm, Posteriore ruota 54 mm

Pneumatico ant/post

anteriore 80/90-MC21, posteriore 180/70-MC15 anteriore 120/70-ZR18, posteriore 150/60- ZR17

Freno anteriore

A disco in acciaio da 300 mm e pinza a 2 pistoncini a disco in acciaio da 292 mm e pinza a 2 pistoncini

Freno posteriore

A disco singolo in acciaio da 270 mm e pinza a doppio pistoncino a disco singolo in acciaio da 260 mm e pinza a singolo pistoncino

Lunghezza

2405 2215

Altezza sella

685 695

Interasse

1645 1500

Peso a secco

278 Kg 260 Kg

Potenza max/giri

37,0 kW (50 CV) a 5700 giri nd

Coppia max/giri

78 Nm (8,0 kgm) a 3700 giri 70 Nm (7,13 kgm) a 3750 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

I rilevamenti hanno evidenziato come le due moto si assomiglino, almeno da un punto di vista delle prestazioni offerte. Il motore dell'Harley-Davidson ha qualcosina in più ai medi regimi come evidenziato dai dati della prova di accelerazione "0-130 km/h", dove la Kawasaki risulta in ritardo di un secondo netto. La prova di frenata ha confermato che le due moto sono molto simili anche nella fase di decelerazione. Entrambe evidenziano comandi al manubrio poco modulabili e la tendenza al bloccaggio nelle situazioni limite. Tuttavia il sistema della VN900 è da ritenere più efficace - anche se di poco - per il fatto di dover gestire un peso superiore. Infine, la distribuzione dei chili con e senza pilota a bordo, evidenzia una maggiore propensione alla maneggevolezza per la Superlow, contrapposta alla ricerca di stabilità da parte della Kawasaki.

Curva di accelerazione

Kawasaki VN 900 Custom, Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow

Condizione della prova

Cielo Cielo velato
Vento 2 m/s
Temperatura aria 11°C
Pressione atmosferica 1000 mb
Temperatura asfalto 17°C

Rilevamenti

 
Kawasaki VN 900 Custom
Kawasaki
VN 900 Custom
Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
Harley-Davidson
Sportster 883 XL 883L SuperLow

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 159,6 km/h (38,9 s) 167,8 km/h (39,8 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 15,0 s (137,4 km/h) 14,9 s (140,9 km/h)
0-1000 m 27,5 s (155,8 km/h) 28,9 s (163,4 km/h)
0-90 km/h 5,3 s (81,6 m) 5,3 s (79,3 m)
0-130 km/h 12,6 s (312,2 m) 11,6 s (277,5 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 10,3 s (308,6 m) 11,6 s (277,5 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,5 s (79,7 m) 2,5 s (80,6 m)
50-0 km/h 2,5 s (23,8 m) 2,5 s (24,9 m)

CONSUMO

Urbano 15,5 km/l 15,1 km/l
Extraurbano 19,0 km/l 18,3 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 18,4 km/l 16,6 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 264,0 kg 257,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 49,0/51,0 47,5/52,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 43,5/56,5 43,0/57,0

Pagelle

 
Kawasaki VN 900 Custom
Kawasaki
VN 900 Custom
Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
Harley-Davidson
Sportster 883 XL 883L SuperLow

In sella

La Superlow paga un'ergonomia di seduta riuscita solo in parte: le pedane sono troppo larghe e vicine al cuscino del pilota. La VN ha un'impostazione classica ma ben proporzionata.
4.0
2.0

Comfort

Meglio la Kawasaki che, rispetto alla 883, ha una sella meglio imbottita, sospensioni più efficaci sulle buche, qualche vibrazione in meno e una protezione dall'aria sino ai 135 km/h.
4.0
2.5

Dotazioni

Anche per questa voce la giapponese merita un voto superiore per il motore più moderno e la presenza, di serie, della sella passeggero.
4.0
3.0

Qualità percepita

L'Harley qui la fa da padrona, nel senso che tutto è realizzato a regola d'arte, dalle cromature alla verniciatura del serbatoio. Bene anche la Kawasaki che, però, paga un eccessivo effetto minimal.
3.5
4.5

Capacità carico

La VN900 vince per la presenza della sella passeggero che offre un appoggio per possibili bagagli. Anche il manubrio sembra studiato per ancorare il classico sacco a pelo.
3.0
1.5

Motore

Ci sentiamo di dare una mezza stella in più alla SuperLow che spinge maggiormente ai medi regimi. Il twin della VN900 è più fluido a tutti i regimi però paga una erogazione più appuntita.
3.5
4.0

Trasmissione

La VN900 si rifà per quanto riguarda il cambio, non rapidissimo nei passaggi da un rapporto all'altro ma sempre preciso. Più duro e lento quello della Harley-Davidson.
2.5
3.0

Sospensioni

Questa è una voce ostica per tutte le custom, ma gli ammortizzatori posteriori della SuperLow offrono davvero poco sostegno. Un po' meglio il mono nascosto della VN900.
3.0
2.0

Freni

Entrambe hanno impianti dai comandi un po' spugnosi e offrono le stesse prestazioni (cfr. i rilevamenti). La VN però prende mezza stella in più per il peso superiore da fermare.
3.5
3.0

Su strada

Anche per questa voce diamo un voto superiore alla Kawasaki che offre stabilità e angoli di piega accettabili. Se la Harley potesse curvare come la giapponese, vincerebbe di gran lunga.
3.5
2.5

Versatilità

Poca, per entrambe. Vanno bene per l'uso in città, o per tragitti medio-brevi, non per il turismo a lungo raggio. Un leggero vantaggio per la VN che offre del comfort in più.
2.5
2.5

Prezzo

Le moto si somigliano anche per quanto riguarda il lato economico. La Harley-Davidson SuperLow nella versione "Two-Tone" del servizio vale gli euro che chiede per la qualità percepita alta.
2.5
3.0

Pregi e difetti

 
Kawasaki VN 900 Custom
Kawasaki
VN 900 Custom
Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
Harley-Davidson
Sportster 883 XL 883L SuperLow

PREGI

Comfort, Stabilita, Erogazione Motore, Finiture, Agilita

DIFETTI

Frenata, Maneggevolezza, Spinta ai bassi regimi Seduta, Frenata, Angolo di piega

Gallery

Kawasaki VN 900 Custom, Harley-Davidson Sportster 883 XL 883L SuperLow
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  • metalthunder89
    Kawasaki - Secondo me la vn e' meglio della sportster. Mi piaccciono entrambe, ma preferisco la kawasaki
  • Vischi
    novit? - bella questa schede nuove, mi piacciono
  • Saqui
    era meglio una prova a tre.... - Sarebbe stato molto interessante inserire nel confronto la Triumph Bonneville!!
  • Mr. H-D
    Ancora un'imitazione!!! - Confrontare le jap con le H-D ? come confondere la m.r.a con il pur? (H-D)!!! Certo alcuni modelli possono avere prezzi simili ma ? il dopo che conta, le jap non valgono pi? un tubo mentre le americane mantengono alto il loro valore e poi... hanno una gloriosa storia alle spalle, ? l'unica casa che dal 1903 ad oggi ha sempre prodotto moto ininterrottamente
  • bobjerri
    Ridateci i raggi!!! - Belle, per? secondo me su questo tipo di motociclette le ruote in lega non legano ( ossimoro?).
  • Saqui
    La VN ? una delle poche jap che...... - .......secondo me regge un confronto con la Sporty. Sono stato molto tentato quando ho preso la mia 883. Ma non era pi? appropriato il confronto con la Iron?
  • silvy.gu2008
    MOTO GUZZI BELLAGIO - Tra le due penso che la Guzzi Bellagio sia molto, molto, molto meglio!!! Con la Guzzi puoi fare anche le curve

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