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Prove della redazione

Honda Silver Wing 400 , Piaggio X8 400 , Yamaha Majesty 400 , Suzuki Burgman 400

Stefano Borzacchiello il 08/08/2012 in Prove della redazione
Honda Silver Wing 400 , Piaggio X8 400 , Yamaha Majesty 400 , Suzuki Burgman 400
Honda Silver Wing 400
398 cc / 28 kW (38 CV) / 2 cilindri in linea / Euro 3
€ 6.190 c.i.m.
Piaggio X8 400
399 cc / 25 kW (34 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro 3
€ 5.490 c.i.m.
Yamaha Majesty 400
395 cc / 25 kW (34 CV) / 1cilindro orizz. / Euro 2
€ 6.371 c.i.m.
Suzuki Burgman 400
399,6 cc / 25 kW (34 CV) / 1 cilindro orizz. / Euro 3
€ 6.390 c.i.m.

Scooter 400, ovvero risparmio su bollo e assicurazione senza nulla perdere in comodità e piacere di guida, anche sulle medie e lunghe distanze

Chi è alla ricerca di un mezzo pratico, studiato per la città, non può che orientarsi verso uno scooter. Ma se i 250 cc sono al limite nei lunghi trasferimenti, i 500 cc e più possono in molti casi imbarazzare; senza contare il prezzo d'acquisto. Non è un caso che negli ultimi tempi tra le Case si sia decisamente affermata la «moda» dei 400 cc. Tre le new-entry: Honda Silver Wing, Piaggio X8 e Suzuki Burgman, che si affiancano al classico Yamaha Majesty. Molte le motivazioni che giustificano questa tendenza. Da un lato si può risparmiare fino al 40% sull'assicurazione rispetto ad un 500 cc, dall'altro possono essere guidati fin dai 18 anni dai possessori di patente A2, visto che le potenze sono tutte entro i 34 CV (eccezion fatta per l'Honda che ne ha 38). Infine le prestazioni, che avvicinano quelle dei mezzi di cilindrata superiore. Tra i quattro scooter a ruote basse protagonisti della nostra comparativa, il Burgman occupa un ruolo di primo piano: la Suzuki è stata la prima Casa a credere in scooter di cilindrata superiore ai 250 cc presentando alla fine del 1999 il primo 400, omonimo dell'attuale versione. Da pochi mesi il Burgman è stato aggiornato nella veste estetica e nei contenuti tecnici. Al Burgman ha fatto seguito il Majesty 400 che, ad oggi, non ha subito modifiche radicali; risulta quindi essere il progetto più datato. L'Honda Silver Wing deriva invece dalla versione di 600 cc dalla quale eredita il telaio, le dimensioni, tutte le sovrastrutture e anche...il peso. L'X8 400 è invece un «duemmezzo» maggiorato, visto che in Piaggio hanno utilizzato proprio l'X8 250 come base di partenza.

Due cilindri per l'Honda

La filosofia progettuale di questi 400 è finalizzata ad unire praticità e comfort nell'utilizzo quotidiano alla possibilità di affrontare anche un viaggio. Tutti gli scooter sono monocilindrici ad eccezione del Silver Wing che monta un bicilindrico parallelo ancorato rigidamente al telaio e dotato di un braccio oscillante che ospita la trasmissione. L'Honda si distingue anche per essere l'unico a montare un singolo disco anteriore e il sistema di frenata combinata: tirando la leva di sinistra si azionano contemporaneamente sia la pinza posteriore sia quella anteriore. Il Burgman ha raggiunto la cilindrata piena (passando da 360 a 399 cc) con l'adozione del nuovo propulsore e si distingue anche per lo schema differente della sospensione posteriore con l'ammortizzatore montato orizzontalmente. Insieme al Majesty è quello su cui le plastiche risultano più curate. Lo scooter Yamaha è invece l'unico con telaio in alluminio. Il Piaggio X8 ha le misure più compatte del lotto e si è rivelato il più spartano nelle finiture; inoltre, la strumentazione di tipo analogico è la più «povera» (manca pure il contagiri). Tra i limiti va segnalato il cavalletto laterale con molla di ritorno che in molti frangenti non garantisce grande sicurezza. In tema di funzionalità merita invece un plauso il pratico sportello posteriore in stile automobilistico, apribile separatamente dal sellone. Il Piaggio è l'unico infine ad offrire il telecomando per l'apertura della sella. Tutti i modelli presi in esame hanno di serie l'antifurto con immobilizer inserito nella chiave di contatto.

Per tutti i gusti

L'agilità rappresenta il punto forte di questi 400; tra quelli coinvolti in questa comparativa spicca però l'X8, grazie al feeling offerto dalla posizione di guida più caricata in avanti e all'interasse più corto che lo rende reattivo nei rapidi cambi di direzione. La taratura tendenzialmente rigida delle sue sospensioni, inoltre, garantisce una notevole stabilità sia in frenata sia sui percorsi veloci. Di contro, rispetto ai rivali, il Piaggio paga qualcosa in termini di comfort sullo sconnesso; sempre in tema di comodità vanno segnalate anche fastidiose turbolenze all'altezza del casco superati i 120 km/h, questo a causa della particolare conformazione ed estensione del cupolino. Buona l'efficacia dell'impianto frenante anche se bisogna prendere confidenza con il freno posteriore che, come accade sul Majesty, tende a bloccare troppo facilmente. Il monocilindrico Piaggio è risultato il più scattante del lotto e anche in allungo non teme i rivali, con prestazioni di primissimo piano. Il migliore in termini di protezione aerodinamica è il Majesty che, tra l'altro, offre la posizione di guida più comoda, simile a quella riscontrata anche sull'Honda e sul Suzuki. Altro punto forte dello scooter Yamaha in termini di comfort è la generosa imbottitura che favorisce la permanenza in sella per molti chilometri. Meno brillante risulta il suo monocilindrico caratterizzato da una erogazione fin troppo piatta ai bassi se paragonata ai diretti rivali, salvo poi garantire una buona progressione al crescere dei giri. La precisione di guida e la stabilità anche alla massima velocità sorprendono e appagano il pilota che si troverà a percorrere anche le strade più tortuose in maniera efficace e piacevole, anche nella guida in coppia. Anche il Suzuki Burgman si fa apprezzare per la posizione di guida che consente una postura rilassata anche grazie al ben sagomato supporto lombare. La risposta del motore è sempre pronta – soprattutto ai medi e alti regimi – mentre la trasmissione evidenzia qualche strappo allo spunto. Il temperamento vivace del monocilindrico ben si abbina all'equilibrio ciclistico che emerge nella guida sia in città, sia sulle tortuose strade extra-urbane. Un plauso va anche alla frenata, sempre modulabile e gestibile. Il Silver Wing, unico del lotto con propulsore bicilindrico, soffre il maggior peso rivelandosi meno agile e un po' più impegnativo da gestire nei percorsi misti e nelle manovre da fermo. Impegnativo non significa comunque difficile: l'impressione, in certi frangenti, è di ritrovarsi alla guida di una moto, tanta è la stabilità e la precisione. Sensazione amplificata dal bel propulsore che sfodera un allungo deciso. Meno decisa la spinta ai medi, penalizzata dal già citato peso elevato. Il bicilindrico, installato rigidamente nel telaio, si apprezza anche per il contenuto livello delle vibrazioni. Particolare la frenata: l'Honda è l'unico scooter del lotto che adotta un sistema integrale. L'avvertenza in questo senso è di azionare entrambi i comandi, pena una risposta poco incisiva dei due dischi. Del Silver Wing va segnalata pure la sistemazione regale del passeggero che può contare su comode pedane retrattili, su un solido schienale e su pratiche maniglie laterali.
In questi scooter lo spazio per caricare non manca. I vani sottosella sono tutti ben dimensionati, dotati di luce di cortesia e presa 12V per il cellulare. Nel confronto il più modesto risulta quello dell'X8, ridotto rispetto a quello del 250 per via della ruota più grande 14": può ospitare un casco integrale e un jet con visiera corta. Funzionale il portellone posteriore con apertura dal manubrio. Nel retroscudo troviamo solo un vano di piccole dimensioni (in cui è sistemata una presa da 12V) e il gancio. Il Silver Wing è l'unico che non offre l'apertura del sottosella dal blocchetto di contatto. La capienza è analoga a quella del Piaggio; in compenso offre due pratici vani nel retroscudo, uno dei quali capace di ospitare una bottiglia da 1,5 litri. Il Majesty ha un sottosella su due livelli che può accogliere due caschi integrali: ci sono pure due cassetti nel retroscudo (di cui uno con serratura) dalla buona capienza. Il sottosella più capiente è quello del Burgman che offre spazio per due caschi e altri piccoli oggetti. Nel retroscudo è stato ricavato invece un vano orizzontale cui se ne aggiungono altri due dalla notevole profondità.

Dati Tecnici

 
Honda Silver Wing 400
Honda
Silver Wing 400
Piaggio X8 400
Piaggio
X8 400
Yamaha Majesty 400
Yamaha
Majesty 400
Suzuki Burgman 400
Suzuki
Burgman 400

Motore

2 cilindri paralleli 1 cilindro orizzontale 1 cilindro orizzontale 1 cilindro orizzontale

Raffreddamento

a liquido a liquido a liquido a liquido

Alesaggio corsa

64x62 85,8x69 83x73 81x77,6

Cilindrata (cc)

398 399 395 399,6

Rapporto di compressione

10,8:1 10,5:1 10,6:1 11,2:1

Distribuzione

bialbero a 8 valvole monoalbero 4 valvole bialbero a 4 valvole bialbero a 4 valvole

Alimentazione

a iniezione a iniezione a iniezione a iniezione

Lubrificazione

carter secco carter umido carter umido carter umido

Serbatoio (litri/riserva)

22 12 14 13

Frizione

automatica centrifuga automatica centrifuga automatica centrifuga automatica centrifuga

Telaio

mono trave superiore doppia culla doppio trave superiore a traliccio in tubi

Materiale

acciaio acciaio alluminio acciaio

Sospensione ant/regolazioni

forcella con steli di 41 mm forcella con steli di 35 mm forcella con steli da 41 mm forcella con steli di 41 mm

Sospensione post/regolazioni

doppio ammortizzatore doppio ammortizzatore doppio ammortizzatore monoammortizzatore con leveraggio progressivo

Escursione ruota ant/post

non disponibile non disponibile non disponibile non disponibile

Pneumatico ant/post

120/80-14– 150/70-13 120/70-14– 140/70-14 120/80-14– 150/70-13 120/80-14– 150/70-13

Freno anteriore

disco da 256 mm doppio disco di 240 mm doppio disco di 267 mm doppio disco di 260 mm

Freno posteriore

disco di 240 mm disco di 240 mm disco di 267 mm disco di 210 mm

Lunghezza

2.275 mm 2.184 mm 2.230 mm 2.270 mm

Altezza sella

740 mm 790 mm 750 mm 710 mm

Interasse

1.595 mm 1.540 mm 1.565 mm 1.585 mm

Peso a secco

228 kg 198 kg 201 kg 199 kg

Potenza max/giri

38 CV (28 kW)/8.000 34 CV (25 kW)/7.500 34 CV (25 kW)/7.250 34 CV (25 kW)/7.300

Coppia max/giri

3,8 kgm (37 Nm)/6.500 3,8 kgm (37,6 Nm)/5.500 3,7 kgm (36,3 Nm)/6.000 giri 3,7 kgm (36,3 Nm)/5.800

Prestazioni

Il commento del centro prove

La sfida tra i quattro scooter 400 coinvolti nella comparativa si gioca letteralmente sul filo del km/h: in accelerazione, sul traguardo dei 1.500, a primeggiare - seppur di misura - è l’X8. Il Piaggio si ripete pure sui 400 m e sui 1.000 m, anche se qui il distacco dagli avversari diretti è decisamente più marcato. Tali prestazioni sono da ricondurre all’esuberanza del monocilindrico italiano (da sempre considerato uno dei più performanti in circolazione) e dal perfetto funzionamento del gruppo frizione- trasmissione. La musica non cambia se si passa alla prova di sorpasso. Altro dato che merita una segnalazione è il peso fuori standard dell’Honda Silver Wing: rispetto al più leggero 400 del gruppo, il Piaggio X8 ci sono ben 40 kg di differenza! Un valore davvero penalizzante, in parte compensato dalla maggior potenza del bicilindrico.

Curva di accelerazione

Honda Silver Wing 400 , Piaggio X8 400 , Yamaha Majesty 400 , Suzuki Burgman 400

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 28°C
Pressione atmosferica 1008 mb
Temperatura asfalto 36°C

Rilevamenti

 
Honda Silver Wing 400
Honda
Silver Wing 400
Piaggio X8 400
Piaggio
X8 400
Yamaha Majesty 400
Yamaha
Majesty 400
Suzuki Burgman 400
Suzuki
Burgman 400

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 144,2 (47,3 s) 145,1 (45,3 s) 144,7 (47,2 s) 143,2 (47,6 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 18,4 s (118,2 km/h) 16,8 s (125,6 km/h) 18,3 s (121,2 km/h) 18,3 s (118,4 km/h)
0-1000 m 34,7 s (140,8 km/h) 32,7 s (141,4 km/h) 34,6 s (140,1 km/h) 34,8 s (138,5 km/h)
0-90 km/h 10,0 s (155,4 m) 7,4 s (109,4m) 9,6 s (139,3 m) 9,5 s (143,1 m)
0-130 km/h 23,9 s (590,3 m) 19,0 s (482,4 m) 23,0 s (554,9 m) 24,8 s (628,4 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 15,6 s (473,9 m) 12,5 s (384,9 m) 15,9 s (485,7 m) 14,6 s (440,2 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,7 s (86,6 m) 2,5 s (81,7 m) 3,6 s (107,8 m) 2,8 s (89,4 m)
50-0 km/h 2,5 s (24,4 m) 2,6 s (25,0m) 2,5 s (24,6 m) 2,6 s (25,2 m)

CONSUMO

Urbano 18,2 km/l 20,3 km/l 18,4 km/l 19,9 km/l
Extraurbano 19,2 km/l 21,6 km/l 19,6 km/l 20,3 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 18,8 km/l 22,8 km/l 20,6 km/l 20,9 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 246,0 kg 206,5 kg 218,5 kg 218,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 39,0/61,0 39,5/61,5 39,0/61,0 41,5/58,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 39,5/60,5 40,5/59,5 39,5/60,5 42,0/58,0

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Honda Silver Wing 400 , Piaggio X8 400 , Yamaha Majesty 400 , Suzuki Burgman 400
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