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Prove della redazione

Gilera GP 800

Fabio Cormio il 14/06/2012 in Prove della redazione
Gilera GP 800
Gilera GP 800
839 cc / 55,2 kW (75 CV) / 2 cilindri a V di 90° / Euro 3
€ 9650 c.i.m.

Sette giorni insieme all'iperscooter toscano: impacciato nel traffico, fa valere le caratteristiche da gran turismo appena si lascia alle spalle semafori e circonvallazioni. E in autostrada non ha rivali

Più o meno un anno fa fu presentato a Milano il GP800, celebrato immediatamente come «lo scooter dei record» visto che la semplice lettura della sua scheda tecnica era sufficiente a fugare qualsiasi dubbio circa la sua supremazia prestazionale nel settore dei maxi. I valori espressi dal suo motore bicilindrico da 839 cc - 75 CV di potenza e oltre 76 Nm di coppia - erano e restano ancora oggi un riferimento irraggiungibile dalla concorrenza. Ma non diciamo genericamente «concorrenza», parliamo chiaro: che il GP800 voglia infastidire il dominio commerciale dello Yamaha TMax non è certo un segreto, quindi è il bicilindrico di Iwata a rappresentare il naturale termine di paragone per il maxi italiano. Lo scooter Gilera non ha finora ottenuto il successo di vendita sperato al momento del lancio, ma quello che un anno fa era un prodotto che evidenziava difetti «di giovinezza», in particolare una frenata non a punto, oggi è un mezzo più maturo. Noi ci siamo fatti accompagnare dal GP800 per una settimana (week-end compreso) nei nostri spostamenti quotidiani, mettendolo di fatto alla prova su tutti i terreni: città, misto, autostrada. Ecco com'è andata.

Pachiderma nel traffico

L'idea di sostituire col prestante GP800 il piccolo scooter utilitario che ci accompagnava in ufficio era stuzzicante e il lunedì abbiamo avviato il bicilindrico con una buona dose di entusiasmo: «considerando le prestazioni, invece di impiegarci mezz'ora, ci metteremo venti minuti». Primo, grave errore di valutazione. Già, perché se è vero che l'iperscooter Gilera è capace di fare il vuoto dietro di sé quando scatta il verde, è altrettanto pacifico che nel traffico, tra le auto in colonna, la guida si faccia stressante e faticosa: colpa del peso, prima di tutto, visto che - col pieno di carburante - il GP800 stazza quasi tre quintali. Per gestire questa massa occorrono esperienza e braccia allenate: fermarsi al semaforo e poggiare un piede a terra con lo scooter non perfettamente dritto, ad esempio, può significare non riuscire a tenerlo su e vederselo crollare addosso. Richiede forza anche issarlo sul cavalletto centrale: conviene usare quello laterale, tanto col freno di stazionamento (di serie) si può stare tranquilli anche nei parcheggi in pendenza. Alla massa notevole si sommano altri elementi insidiosi per i neofiti: la sella piuttosto alta e larga che consente solo a chi ha gambe lunghe di toccare terra con entrambi i piedi e, soprattutto, l'angolo di sterzata molto ridotto. In parole povere, effettuare una inversione a «U» può rivelarsi operazione complicata e richiedere più di una manovra. Insomma, invece di 30 minuti, per raggiungere l'ufficio ne abbiamo impiegati 40 e - soprattutto - ci siamo stancati più del solito!

Funzionalità... dal moto

Nonostante le ragguardevoli dimensioni, sul GP800 la capacità di carico è molto ridotta. Sotto la sella si riescono a stivare un casco jet e qualche piccolo oggetto (un integrale ci entra solo se particolarmente piccolo), quindi andando in ufficio dobbiamo tenere la borsa contenente il notebook a tracolla. Stupisce la mancanza di altri vani o cassettini nel retroscudo e, per completare il quadro, non torna utile al carico nemmeno la pedana, visto che è occupata - fatto salvo lo spazio per i piedi - dall'ingombrante tunnel centrale che, nella parte inferiore, nasconde il cilindro anteriore. Come dire che, carrozzeria e cambio automatico a parte, il GP800 è più una moto che uno scooter: e delle moto ha qualità e difetti. Tra i primi annoveriamo la componentistica di pregio: leve al manubrio regolabili, impianto frenante marcato Brembo, pneumatici Pirelli Diablo, trasmissione finale a catena (soluzione che riduce sensibilmente le masse non sospese), manubrio in due elementi fusi in alluminio, materiale usato anche per i cer- chi. Tutte scelte costose e senza compromessi. Tornando al paragone iniziale col TMax, potremmo dire che il raffinato giapponese, pur sportiveggiante, è comunque uno scooter che non rinuncia alla funzionalità propria di questo tipo di veicoli. Il Gilera invece fa un passo oltre: qui tutto è in funzione della bella guida. È una vera gran turismo automatica.

I rilievi fatti alla funzionalità, tuttavia, non dimostrano che il GP800 sia in assoluto scomodo, anzi: la triangolazione di sella, pedana e manubrio è azzeccata e favorisce il senso di controllo. E lo scooter è decisamente spazioso. Il mercoledì mattina siamo passati a prendere un collega per dargli uno strappo in ufficio: il commento sul GP800 è stato molto positivo, visto che la porzione di sella dedicata al passeggero è ampia e ci sono grandi maniglie alle quali tenersi. Meno confortevoli le pedane estraibilli, peraltro molto sottili. Per evitare i continui «stop and go» del centro città decidiamo di percorrere la tangenziale. Basta poco per accorgersi che le strade ad alta percorrenza sono il vero habitat del GP800: le vibrazioni sono avvertibili ma non fastidiose, la protezione aerodinamica è soddisfacente (alzando al massimo il parabrezza elettrico, la pressione dell'aria sul casco viene nettamente alleggerita). Ma a impressionare è soprattutto il motore: che si viaggi da soli o a pieno carico, le capacità di ripresa e accelerazione sono molto superiori a quelle di qualsiasi altro scooter. Il «classico» sorpasso del TIR è operazione rapida che non desta apprensioni: basti pensare che nella prova di ripresa da 80 a 130 km/h il Gilera ferma il cronometro a 5,3 secondi. Al TMax ne occorrono 8,1.

Domenica: la «sparata»

Restava da capire se, oltre che in autostrada, il maxi italiano può fare concorrenza alle moto anche quanto a piacere di guida. Per questo, la domenica ci siamo fatti accompagnare dal «nostro» Gilera in un giro tra le colline dell'Oltrepo' Pavese. Quando si forza il ritmo emergono notevoli ondeggiamenti, imputabili più alla taratura troppo morbida delle sospensioni (che non smorzano a dovere i trasferimenti di carico) che a un'eccessiva flessione del telaio. Quando si spalanca il gas in uscita di curva, lo scooter «si siede», la forcella si estende e da questo comportamento deriva un sottosterzo considerevole. Molto a punto invece il reparto frenante, potente, modulabile ed esente da fading. La nostra settimana col GP800 è finita e la conclusione è semplice da trarre: è uno scooter velocissimo e protettivo, concettualmente distante da tutti gli altri. Noi lo consigliamo a chi dello scooter fa un uso particolarmente intenso, ai pendolari e soprattutto a chi percorre molti chilometri su autostrade e tangenziali.

Dati Tecnici

 
Gilera
GP 800

Motore

bicilindrico a V di 90° longitudinale, a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 88,0x69,0 mm; cilindrata 839,0 cc; rapporto di compressione 10,5:1. Distribuzione monoalbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, capacità serbatoio carburante 18,5 litri (di cui 3 di riserva). Lubrificazione a carter secco.

Trasmissione

frizione automatica centrifuga, cambio con variatore continuo. Finale a catena.

Ciclistica

telaio a doppia culla in acciaio; sospensione anteriore, forcella da 41 mm, escursione ruota 122 mm; sospensione posteriore forcellone in lega di alluminio, con monoammortizzatore idraulico disposto lateralmente in posizione orizzontale, regolabile nel precarico molla su sette posizioni, escursione ruota 133 mm. Cerchi: anteriore 3,50x16", posteriore 4,50x15". Pneumatici: anteriore 120/70-R16, posteriore 160/60- R15. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 300 mm e pinze a 2 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 280 mm e pinza a due pistoncini.

Dimensioni

lunghezza 2.237, larghezza 790, altezza sella 780, interasse 1.593. Peso a secco 245 kg.

Prestazioni

potenza 55,16 kW (75 CV) a 7250 giri, coppia 76,4 Nm (7,78 kgm) a 5750 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

Circa un anno fa provammo un esemplare di preserie (quindi non in vendita) del Gilera GP800: il veicolo presentava alcuni problemi, in particolare in frenata. La ruota anteriore, complici pastiglie troppo aggressive e una taratura troppo cedevole della forcella, tendeva al bloccaggio nei panic stop. Di questo malfunzionamento oggi non c’è traccia e, anzi, il GP800 ha ben figurato nella prova di frenata, soprattutto nel test 50-0 km/h. Ciò che invece non è cambiato rispetto al modello di preserie è la massa: col pieno di carburante il maxiscooter Gilera ferma l’ago della bilancia a quota 275 kg. Tenuto conto del tipo di veicolo, la distribuzione dei pesi non è esageratamente sbilanciata sul retrotreno, il che favorisce una guida precisa. Infine segnaliamo l’intervento deciso del limitatore che «taglia» a 177 km/h (raggiunti già al traguardo dei 1000 m): la potenza espressa dal bicilindrico permetterebbe allo scooter di superare facilmente quota 180.

Curva di accelerazione

Gilera GP 800

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento assente
Temperatura aria 22°C
Pressione atmosferica 1011 mb
Temperatura asfalto 36°C

Rilevamenti

 
Gilera
GP 800

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 177,0 km/h (36,9 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 14,1 s (155,0 km/h)
0-1000 m 26,7 s (177,2 km/h)
0-90 km/h 4,7 s (66,8 m)
0-130 km/h 9,2 s (206,3 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 5,3 s (161,5 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,6 s (82,1 m)
50-0 km/h 2,4 s (23,8 m)

CONSUMO

Urbano 12,5 km/l
Extraurbano 16,8 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 15,9 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 275,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 47,5/52,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 47,0/53,0

Pagelle

 
Gilera
GP 800

In sella

3.5

Alle basse velocità si devono fare i conti col peso elevato: in città il GP800 richiede una guida muscolare.

Comfort

3.5

Le sospensioni filtrano bene le asperità del fondo. La sella risulta rigida nel turismo a lungo raggio.

Dotazioni

4.5

Parabrezza regolabile elettricamente, leve registrabili nella distanza dal manubrio, tubi freno in treccia. Il GP800 è uno scooter «premium».

Qualità percepita

4.5

Elevata: vernici, blocchetti elettrici, accoppiamenti delle plastiche e finiture sono di buon livello.

Capacità carico

1.0

Nel sottosella entra a fatica un casco integrale. Nel retroscudo non sono presenti vani portaoggetti. Il bauletto optional costa 350 euro.

Motore

5.0

Incomparabilmente superiore per coppia e potenza a tutti i concorrenti mono e bicilindrici. La progressione è poderosa a qualsiasi regime.

Trasmissione

3.5

Sopporta bene le consistenti sollecitazioni del bicilindrico; qualche strappo nei chiudi-apri alle basse velocità.

Sospensioni

3.5

La componentistica è di buona qualità: la taratura morbida però mal si adatta alla guida sportiva.

Freni

4.0

L’impianto è di tipo tradizionale: ossia niente ABS e niente ripartitori di alcun tipo. Buona la potenza decelerante, meno la modulabilità.

Su strada

4.0

Molto stabile, permette angoli di piega da moto sportiva ma richiede un po’ di apprendistato per essere gestito al meglio.

Versatilità

3.0

Il GP800 dà il meglio su strade aperte: sui curvoni veloci fa valere la stabilità del telaio e nei sorpassi emerge la generosità del propulsore. In città invece il Gilera soffre a causa delle dimensioni extralarge, al baricentro alto e al raggio di sterzata troppo ampio.

Prezzo

3.5

Proporzionato alle prestazioni e alla qualità globale. È di poco superiore a quello del Yamaha TMax, ma a fronte di una cilindrata quasi doppia.

Pregi e difetti

 
Gilera
GP 800

PREGI

Prestazioni, Comportamento dinamico alle alte velocita, Componentistica pregiata

DIFETTI

Peso elevato, Angolo di sterzata ridotto, Capacità di carico

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  • japanese
    vs mt03 - accelera come la mia mt03.........va forte,ma i consumi...!
  • principe0602
    Aprilia - Vivendo in spazi infiniti e cominciando ad accorgermi che gli anni passano, sto seriamente pensando di lasciare l'amatissima Rocket III per il grosso scooter dell'Aprilia.
  • PINOLO0601
    Perche questi articoli datati ? - E adesso che non lo fanno pi? ne vedrai ancora meno ... se non quache usato scontatissimo. Mi sfugge il motivo di questi articoli datati ... vedi anche Aprilia Mana GT.
  • zebratre
    invisibile - com'? ovvio, dal vivo non ne ho mai visto uno pur abitando in una citt? di scooteristi. si fa fatica a capirne il senso, il flop ci sta tutto
  • Kiotor
    Peccato... - ... peccato che gli scooter siano un'altra cosa. Queste "robe" non hanno senso. Dopo la corsa ai cavalli esagerati per le moto, incominciano a far la stessa cosa con gli scooter. E si lamentano se le vendite calano. Quando capiranno che la gente, la maggior parte della gente, vuole mezzi poco costosi e facili?
  • andrea spinozzi
    Totalmente inutile - ma a cosa serve uno scooter cosi ?
  • maoto
    t max dormi tranquillo - praticamente un condensato dei punti deboli della moto e degli scooter !

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