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Prove della redazione

Gilera Fuoco 500

Andrea Padovani il 17/07/2012 in Prove della redazione
Gilera Fuoco 500
Gilera Fuoco 500
492,7 cc / 28,11 kW (40 CV) / 1 cilindro oriz. / Euro 3
€ 7.800 c.i.m.

Look postatomico e mono da mezzo litro per la naturale evoluzione del collaudato tre ruote MP3. A guadagnarne il piacere e il divertimento di guida

Speriamo non si fermino. È il primo pensiero che ci è passato per la mente quando abbiamo avuto modo di testare a fondo il nuovo Gilera Fuoco 500ie sulla movimentata strada che porta verso la vetta dell'Etna, in Sicilia. Il riferimento è ovviamente ai progettisti di Casa Piaggio e proprio al maxi scooter a tre ruote creato sulla base del più tranquillo e cittadino MP3 da cui riprende l'ormai noto sistema ammortizzante anteriore a quadrilatero articolato: un mezzo, quest'ultimo, che al momento della presentazione fece molto scalpore, per i contenuti tecnici che introduceva innanzitutto, ma anche per gli standard di sicurezza che la ruota in più è in grado di offrire. Con il Fuoco è evidente l'ulteriore passo in avanti compiuto, questa volta nella direzione del divertimento e del piacere di guida, soprattutto grazie a quella manciata di CV in più che la motorizzazione di 492,7 cc è in grado di offrire.

Look coraggioso

E la fantasia corre già a ulteriori ed auspicabili sviluppi, magari con propulsori ancora più spinti (ricordate il potente scooter bicilindrico GP800 presentato qualche mese fa a Milano?) e ulteriori e più radicali rivisitazioni proprio del sistema anteriore. Chissà... Per ora ci accontentiamo - si fa per dire - di questa originale e coraggiosa interpretazione sul tema «tre ruote», interessante anche per il look aggressivo che certo non passa inosservato. I tubi a vista, il quadruplo gruppo ottico anteriore, le forme taglienti delle plastiche definiscono un'estetica sicuramente esclusiva, che promette molto in termini di immagine. Chi apprezzava la guida solida e il feeling rassicurante dell'MP3 non potrà che godere del lavoro fatto a Pontedera con il Fuoco, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni, anche se questo ha comportato qualche limite. Innanzitutto quello legato al peso che si avverte molto elevato fin dal primo contatto. La nostra bilancia ci ha restituito ben 266 kg in ordine di marcia, un peso che, sbloccando la sospensione anteriore con il pulsante posto sul blocchetto di destra, si avverte in maniera notevole sulle gambe ai semafori e sulle braccia quando si fa manovra. Se nei percorsi extraurbani questo è un problema trascurabile, in città diviene un limite evidente; specie se lo si associa alla notevole sezione frontale che non permette di muoversi a cuor leggero nel traffico, e alla sella larga che impedisce di appoggiare in maniera solida i piedi a terra. Meglio quindi lasciare gli spazi angusti e gustarsi qualche tratto guidato: è qui che emerge l'ottimo feeling che la ciclistica del Fuoco regala, specialmente per quanto riguarda la precisione dell'avantreno e la sicurezza che questo trasmette anche alle massime inclinazioni. Una sicurezza che porta ad arrivare al limite massimo di inclinazione offerto dallo schema a quadrilatero; un sistema che comunque «avverte» il pilota del limite fisico raggiunto dalla moto con il progressivo indurimento dello sterzo e l'impossibilità di aumentare l'angolo di piega. Le reazioni del Gilera non sono mai comunque imprevedibili o pericolose. Il limite di inclinazione, che rimane elevato per un utilizzo normale del veicolo, corrisponde tra le altre a quello di strisciamento del cavalletto da un lato e del terminale di scarico dall'altro.

Tanta sicurezza

Come nel fratellino di minor cilindrata, il grande vantaggio della doppia ruota anteriore si nota nelle situazioni di emergenza e in presenza di fondo a basso livello di aderenza. In questo caso i margini per recuperare eventuali sbandate sono notevoli e risulta agevole gestire situazioni che con uno scooter tradizionale porterebbero sicuramente a una scivolata. Tanta sicurezza si paga purtroppo con un'inerzia notevole che si avverte soprattutto nei rapidi cambi di direzione (e il pensiero ritorna ancora al sincopato traffico cittadino) e in inserimento di curva dove occorre un minimo di assuefazione e soprattutto di decisione - unita a un buon lavoro di braccia - per far cambiare direzione al veicolo. Il Fuoco si fa perdonare con la grande precisione di guida che si fa elevatissima aumentando la velocità. Il motore in questo senso offre una trasmissione dolce nello spunto da fermo e una risposta sempre decisa ad ogni apertura del gas; nulla comunque di paragonabile al ben più brillante propulsore installato sul Piaggio X9, comunque allineato in termini di potenza e coppia massima. In questo senso è il peso maggiore del Fuoco e la relativa inerzia ad incidere notevolmente sulle prestazioni, sia nelle partenze da fermo sia in ripresa fuori dalle curve.

Frenare...senza problemi

Sicurezza è la parola d'ordine per il Fuoco. Una caratteristica che emerge anche nelle frenate al limite, dove è davvero difficile giungere al bloccaggio delle due ruote anteriori. Questo anche grazie alla discreta potenza dell'impianto frenante e alla buona modulabilità offerta, sia per il doppio disco anteriore, sia per quello posteriore che arriva al bloccaggio solo se si esagera davvero. Ma al di là dei numeri rilevati, ciò che va sottolineato è la stabilità offerta dal pacchetto ciclistico che permette di affrontare a cuor leggero ogni situazione, all'apparenza anche la più disperata. Un'ultima annotazione lo merita il comfort di marcia; davvero ottima la capacità filtrante del sistema ammortizzante anteriore che assorbe anche le imperfezioni più marcate del fondo; meno apprezzabile il comportamento sulle sconnessioni del doppio ammortizzatore: quest'ultimo evidenzia una risposta un po' troppo secca che si ripercuote sul fondoschiena del pilota. Altrettanto poco convincente è la protezione aerodinamica offerta dal piccolo deflettore anteriore anche se in questo caso si può ovviare all'inconveniente installando il parabrezza regolabile disponibile come optional.
Da un punto di vista tecnico il Gilera Fuoco spicca per la sospensione anteriore unica nel suo genere. Se il retrotreno del veicolo è infatti accomunabile a quello di un qualsiasi maxi scooter (il telaio è una struttura a traliccio in tubi d'acciaio a cui è vincolato il motore che integra la trasmissione finale), non altrettanto si può dire dell'avantreno. Sotto le plastiche lavora un sofisticato sistema a quadrilatero articolato: il meccanismo di rollio è composto da quattro bracci fusi in alluminio posti orizzontalmente rispetto al suolo. Questi elementi sono imperniati centralmente al cannotto di sterzo principale mediante due cerniere (composte da perni e cuscinetti a sfere) e lateralmente ai due cannotti secondari che «guidano» di fatto le due ruote. Grazie a questo sistema il comportamento dinamico del veicolo è assimilabile a quello di uno scooter tradizionale, fatto salvo per una leggera inerzia dovuta al meccanismo stesso e per la capacità di inclinazione imposta dall'articolazione (che la Casa dichiara «limitata» a 40°), laddove per uno scooter tradizionale è determinata dallo strisciamento di organi accessori quali il cavalletto o il collettore di scarico. Questo sistema ha permesso di introdurre un meccanismo elettro-idraulico, composto da una sorta di «mannaia» morsa da una pinza, studiata per bloccare l'articolazione, il tutto agendo su un semplice pulsante posto nel blocchetto di destra. Ciò permette l'agevole parcheggio senza l'utilizzo del classico cavalletto e - se si prende un po' di pratica con il pulsante - la fermata ai semafori senza bisogno di appoggiare i piedi a terra. Il blocco infatti si attiva solo sotto una certa velocità e si disattiva automaticamente quando si ridà il gas in partenza.

Dati Tecnici

 
Gilera
Fuoco 500

Motore

monocilindrico orizzontale a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 94,0x71,0 mm; cilindrata 492,7 cc; rapporto di compressione 10,5:1. Distribuzione monoalbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole. Alimentazione a iniezione elettronica. Capacità serbatoio carburante 12 litri (di cui 1,8 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

frizione automatica centrifuga, cambio a variatore automatico centrifugo, finale a ingranaggi.

Ciclistica

telaio a traliccio in tubi di acciaio; sospensione anteriore a quadrilatero articolato, escursione ruota 85 mm; sospensione posteriore a gruppo motore oscillante con braccio di rinforzo e doppio ammortizzatore regolabile nel precarico, escursione ruota 110 mm. Cerchi: anteriore 3,00x12”, posteriore 4,50x14”. Pneumatici: anteriore 120/70-12, posteriore 140/70-14. Freni: anteriore a doppio disco in acciaio da 240 mm e pinze a 2 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 240 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni

lunghezza 2.160, larghezza 775, altezza sella 785, interasse 1.550. Peso a secco 244 kg.

Prestazioni

potenza 28,11 kW (40 CV) a 7.250 giri, coppia 42,23 Nm (4,30 kgm) a 5.500 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

Anche se cresciuto nella cubatura, e quindi nei valori di potenza e coppia massimi, il monocilindrico Piaggio che spinge il Fuoco soffre non poco se rapportato alla massa da gestire (266 kg alla bilancia) e alla sezione frontale imponente. I numeri spuntati nella prova di accelerazione parlano chiaro: rispetto all’X9 500, ad esempio, mancano all’appello 10 km/h nella velocità di uscita sui 1.500 m, circa un secondo sul tempo nei 400 m e quasi due sui 1.000 m. Il Gilera si riprende nello spunto da fermo con un eccellente tempo nel passaggio da 0 a 90 km/h. Ma è nella prova di sorpasso che il Fuoco soffre, con valori al di sotto della media di categoria: il problema è da ricondurre alla velocità di punta di poco superiore ai 130 km/h. Questo significa che il tre ruote Gilera arriva con una certa facilità oltre i 120-125 km/h per poi impiegare decine e decine di metri (e quindi preziosi secondi) per superare la soglia di rilevamento dei 130 km/h.

Curva di accelerazione

Gilera Fuoco 500

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 2 m/s
Temperatura aria 26°C
Pressione atmosferica 1009 mb
Temperatura asfalto 39°C

Rilevamenti

 
Gilera
Fuoco 500

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 139,0 km/h (47,3 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 17,4 s (120,2 km/h)
0-1000 m 34,1 s (134,3 km/h)
0-90 km/h 8,1 s (125,8 m)
0-130 km/h 25,2 s (674,7 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 27,6 s (873,5 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,5 s (80,1 m)
50-0 km/h 2,6 s (24,8 m)

CONSUMO

Urbano 14,1 km/l
Extraurbano 15,1 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 21,3 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 266,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 51,5/48,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 50,0/50,0

Pagelle

 
Gilera
Fuoco 500

In sella

3.5

Imponente e massiccio tra le gambe il Gilera impressiona, specie in manovra, se non si è dei giganti. Una volta in movimento però...

Comfort

2.0

Impegnativo in città per il peso e gli ingombri e poco protettivo in autostrada, si fa perdonare solo sullo sconnesso in virtù della morbida sospensione anteriore.

Dotazioni

4.0

Solo per la sofisticata ed efficace sospensione anteriore meriterebbe il massimo. A controbilanciare il giudizio interviene l’allestimento allineato alla media degli scooter.

Qualità percepita

4.5

Non c’è nulla di fuori posto nel Gilera, e ogni dettaglio appare solido e rifinito con cura.

Capacità carico

3.5

Il sottosella è ampio ma c‘è di meglio e nel retroscudo manca qualsiasi portaoggetti. In compenso c’è un solido portapacchi.

Motore

3.0

Fa quello che può, brillando nello spunto da fermo; contro il peso notevole e l’imponente frontale c’è però poco da fare. E i dati rilevati parlano chiaro.

Trasmissione

3.5

Tarata per offrire il massimo nelle partenze si rivela anche resistente e morbida nei chiudi-apri.

Sospensioni

4.0

La posteriore è quella di un tradizionale scooter, l’anteriore offre una sicurezza e una sensazione di appoggio uniche, anche in presenza di malformazioni o asfalto viscido.

Freni

3.0

Non brillano per potenza - occorre tirare con decisione sulla leva - ma si distinguono per feeling e modulabilità, specie quello anteriore.

Su strada

4.0

Peccato per il motore, qualche CV in più non sarebbe disprezzabile; perchè la ciclistica, solida e sicura, meriterebbe certamente di più. Il Fuoco pretende una guida decisa e ripaga con un rigore eccellente che porta in breve al limite di inclinazione.

Versatilità

3.0

In città si fatica un pò e in autostrada si soffre per protezione e prestazioni; meglio il misto e qualche sana curva.

Prezzo

3.0

Non costa poco, mediamente un migliaio di euro in più degli altri mono di pari cilindrata; ma la sicurezza non ha prezzo.

Pregi e difetti

 
Gilera
Fuoco 500

PREGI

Stabilità avantreno, Personalità estetica, Dotazione tecnica

DIFETTI

Maneggevolezza, Peso, Prestazioni

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