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Prove della redazione

Buell 1125 CR, Ducati Streetfighter S

Leslie Scazzola il 13/06/2012 in Prove della redazione
Buell 1125 CR, Ducati Streetfighter S
Buell 1125 CR
1125 cc / 109 kW (146 CV) / 2 cilindri a V di 72° / Euro 3
€ 12.395 c.i.m.
Ducati Streetfighter S
1099 cc / 114 kW (155 CV) / 2 cilindri a L / Euro 3
€ 18.700 c.i.m.

Faccia a faccia tra due entusiasmanti, muscolose, adrenaliniche... naked. Un brivido come un lancio col paracadute da quattromila metri

Seconda marcia, terza, quarta. E seconda di nuovo. Le cambiate si susseguono velocemente, mentre l'asfalto davanti a noi si attorciglia lungo un serpentone infinito di curve. Le velocità in gioco sono basse ma lo sguardo rimane concentrato, mentre il corpo si sposta a destra e a sinistra della moto cercando di assecondare le caratteristiche del percorso. Tornante in appoggio e via col gas, semicurva e frenata decisa, in una danza che vorresti non finisse mai. Ogni motociclista conosce le adrenaliniche sensazioni che si provano durante un'appagante uscita su strade di montagna: soprattutto se si è alla guida di due moto pensate proprio per questo utilizzo. La Ducati Steetfighter S e la Buell 1125CR rappresentano, ognuna a suo modo, la massima espressione delle naked sportive, una categoria di moto dalle prestazioni elevate che hanno nelle strade tutte curve il loro principale terreno di caccia. La bolognese è la più estrema delle due, una miscela esplosiva composta da un peso ridotto all'osso (167 kg), 155 CV di potenza sempre disponibili e soluzioni tecniche di primissimo livello. La Buell si impone all'attenzione con una potenza dichiarata di 146 CV, quote ciclistiche compatte come nessun'altra e un design estremo e distintivo, almeno quanto lo è quello della sorella carenata 1125 R dalla quale deriva. Il comune denominatore di queste moto è la filosofia costruttiva, che rende questi mezzi adatti a motociclisti esperti e smaliziati, capaci di non lasciarsi travolgere dalle emozioni e dalle sensazioni forti. Cosa tutt'altro che facile.

Simili ma diversissime

La Ducati Streetfighter S deriva dalla 1098, dalla quale riprende il motore Testastretta e la base ciclistica. In quest'ultimo ambito gli interventi sono stati indirizzati alla ricerca della migliore stabilità, tenuto conto dell'esuberanza del bicilindrico e dell'utilizzo stradale per il quale è pensata: in quest'ottica è stato introdotto un forcellone più lungo di 35 mm, mentre l'inclinazione dello sterzo è cresciuta fino a 25,6° facendo lievitare l'interasse a 1.475 mm. Come tutta la produzione più specialistica di casa Ducati, la Streetfighter è equipaggiata con forcella e ammortizzatore Öhlins, cerchi Marchesini in alluminio forgiato e freni Brembo con enormi dischi anteriori da 330 mm lavorati da pinze radiali monoblocco. Inoltre, ed è la prima volta su una naked, i tecnici Ducati hanno optato per l'introduzione della complessa elettronica collaudata sulle sue supersportive 1198 R ed S, con acquisizione dati e controllo di trazione DTC. La Buell 1125CR è una proposta concettualmente simile ma che sfrutta soluzioni molto differenti. La ciclistica, come da tradizione per il Marchio americano, sfrutta un telaio scatolato in alluminio a doppio trave che nasconde al suo interno il serbatoio del carburante, mentre il forcellone, anch'esso in alluminio scatolato, funge anche da serbatoio dell'olio. Scelte inusuali anche per le quote ciclistiche, con un interasse contenuto in appena 1.385 mm e una forcella praticamente verticale (21° di inclinazione). Per le sospensioni la scelta è caduta su su un ammortizzatore posteriore regolabile montato in posizione disassata sul lato destro e una forcella a steli rovesciati da 47 mm, anch'essa completamente regolabile. Per l'impianto frenante la Buell insiste con il suo distintivo disco singolo anteriore perimetrale da ben 375 mm con pinza a 8 pistoncini. Accantonati i bicilindrici Harley che equipaggiano il resto della gamma Buell, per questa sportiva i tecnici americani hanno optato per soluzioni più vicine alla concorrenza, ovvero un propulsore bicilindrico a V da 1200 cc, realizzato dall'austriaca Rotax, dotato di raffreddamento a liquido, quattro valvole per cilindro e iniezione elettronica.

Stabilità VS agilità

Estrema anche nell'impostazione di guida, la Streetfighet offre una posizione molto caricata sull'anteriore, con la sella inclinata verso il serbatoio e i polsi caricati dal peso del busto. Questa sistemazione offre al pilota un comfort limitato, nonostante le dimensioni generose e il marcato sviluppo in lunghezza che permette anche ai piloti alti una sistemazione comoda. La 1125CR offre una posizione più raccolta caratterizzata da un manubrio dalla conformazione meno coercitiva e un serbatoio voluminoso che si avverte tra le gambe. Ma il problema più evidente della Buell è un altro: nella guida trasmette al pilota un calore quasi insopportabile che fa bollire braccia e gambe. E la ventola del raffreddamento che si accende ad ogni sosta al semaforo non aiuta. In città e nei tragitti più trafficati queste nude si divincolano discretamente bene, anche se la Ducati soffre per un raggio di sterzo più ampio. Ma non è certo questo il terreno ideale delle due moto. Imboccata la prima strada tutta curve, emergono le prime differenze: la Ducati, contrariamente alla maggior parte delle naked a manubrio largo, offre una stabilità degna di una sportiva carenata che rassicura in appoggio, specialmente quando si affrontano curvoni da quarta o quinta marcia. Alle massime inclinazioni, tuttavia, anche a causa della distribuzione dei pesi che favorisce il retro-treno, manca un po' di feeling con l'anteriore. Si vorrebbe, insomma, un avantreno più «solido» che permettesse di forzare quando la guida lo richiede e di chiudere la traiettoria. Il rovescio della medaglia risiede in una limitata maneggevolezza che impone una guida molto fisica, specialmente se il percorso è segnato da continui cambi di traiettoria. È qui che la Buell si prende la rivincita sulla rivale: l'agilità è talmente elevata che occorre riparametrarsi per non essere presi in contropiede. La 1125CR aggredisce la curva, vola in piega fulminea e nei cambi di direzione lascia di stucco da tanto e reattiva. Questa agilità si paga però con una scarsa stabilità alle velocità più elevate: il problema maggiore è una sensibilità di sterzo elevata che innesca troppo facilmente ondeggiamenti, specialmente se ci si aggrappa troppo al manubrio o in presenza di malformazioni del fondo. Le sospensioni poi non aiutano, visto che la forcella si rivela sfrenata e il mono, se sollecitato, perde tono idraulico. Seppure per ragioni opposte, gli impianti frenanti di Ducati e Buell non entusiasmano: decisamente troppo aggressivo e potente quella della Streetfigher, e per questo difficile da sfruttare in fase di ingresso curva, legnoso quello della CR 1125, che ad un potere decelerante discreto abbina una scarsa attitudine all'utilizzo sportivo, con un rapido decadimento delle prestazioni e della modulabilità del comando.
Per quanto riguarda i motori, la prima sensazione è che tra i due non ci sia confronto: brutale ad ogni regime, il bicilindrico Ducati trasmette un'adrenalinica botta di CV ogni qualvolta si agisce sulla manopola del gas, con la lancetta del contagiri che schizza verso la zona rossa. È in assoluto tra i motori più coinvolgenti ed emozionanti attualmente i produzione. Il bicilindrico Buell-Rotax, pur non fornendo le medesime sensazioni nella guida anche a causa del sound di scarico decisamente più ovattato, si dimostra però altrettanto coinvolgente nelle prestazioni. Anche grazie ad un'erogazione impeccabile fin dai regimi inferiori, dove invece la Ducati mostra qualche strappo di trasmissione e una certa ruvidità, il bicilindrico austro-americano offre un feeling immediato, permettendo al pilota di sfruttare il suo vigore senza paura. Perfetto nella messa a punto, e di conseguenza nel feeling fornito dal comando del gas, ha mostrato di non temere la concorrenza italiana, tanto in fase di accelerazione da fermo quanto in quella di ripresa.
Lanciarti col paracadute, tu sei matto! La frase mi risuona nella testa anche quando, imbragato al mio istruttore, avanzo verso il portellone dell'aereo. «Metti fuori le gambe - grida Enrico dietro di me - io mi siedo sul bordo!». Eseguo diligente, adesso penzolo nel vuoto, mio dio, sono a 4 chilometri da terra! Saltiamo, tutto turbina attorno a me: rido, grido, assaporo i 200 km/h del vento sulla faccia e mi dimentico anche di respirare. Attimi che durano secoli si susseguono fino a quando il paracadute si apre e tutto diventa silenzio. Il terreno si avvicina lento e atterriamo. Che voglia di tornare lassù!

Dati Tecnici

 
Buell 1125 CR
Buell
1125 CR
Ducati Streetfighter S
Ducati
Streetfighter S

Motore

2 cilindri a V di 72° a 4 tempi 2 cilindri a L a 4 tempi

Raffreddamento

a liquido a liquido

Alesaggio corsa

103,0x 67,5 mm 104,0x64,7 mm

Cilindrata (cc)

1.125 cc 1099 cc

Rapporto di compressione

12,3:1 12,5:1

Distribuzione

bialbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro desmodromica con comando a cinghia e 4 valvole per cilindro

Alimentazione

a iniezione elettronica con doppie farfalle e doppio iniettore per cilindro iniezione elettronica

Lubrificazione

carter umido carter umido

Serbatoio (litri/riserva)

20,1 litri 15,5 litri

Frizione

multidisco in bagno d’olio con dispositivo antisaltellamento e comando idraulico multidisco a secco con comando idraulico

Telaio

a doppio trave diagonale a traliccio in tubi

Materiale

alluminio acciaio

Sospensione ant/regolazioni

forcella rovesciata da 47 mm regolabile nel precarico forcella rovesciata da 43 mm regolabile nel precarico

Sospensione post/regolazioni

forcellone con mono ammortizzatore regolabile nel precarico monobraccio oscillante con mono ammortizzatore regolabile nel precarico

Escursione ruota ant/post

120 mm/ 127 mm 127 mm/127 mm

Pneumatico ant/post

anteriore 120/70-ZR17, posteriore 180/55-ZR17 anteriore 120/70-ZR17 posteriore 190/55-ZR17

Freno anteriore

a disco perimetrale flottante in acciaio da 375 mm e pinza a 8 pistoncini doppio disco flottante in acciaio da 330 mm e pinze con attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie

Freno posteriore

a disco singolo in acciaio da 240 mm e pinza a doppio pistoncino a disco singolo in acciaio da 245 mm e pinza a doppio pistoncino

Lunghezza

2040 2120

Altezza sella

775 840

Interasse

1375 1.475

Peso a secco

177 kg 167 kg

Potenza max/giri

109 kW (146 CV) a 9.800 giri 114 kW (155 CV) a 9.500 giri

Coppia max/giri

111 Nm (11,32 kgm) a 8.000 giri 115 Nm (11,7kgm) a 9.500 giri

Prestazioni

Il commento del centro prove

Davanti ai dati rilevati si fatica a credere che siano delle nude: per entrambe la velocità di uscita nella prova di accelerazione sui 1500 m è di quasi 250 km/h! Valori simili anche sul traguardo dei 1000 m (con velocità prossime a quella di punta) e su quello dei 400 m. La Streetfighter si avvantaggia sulla rivale nella prova di sorpasso grazie alla maggior regolarità ed esuberanza del suo propulsore ai medi. Delude invece la prestazione della Buell nella prova di frenata a causa di un impianto che non brilla quanto a potenza e che soprattutto «cede» se chiamato in causa ripetutamente. Discorso opposto per l’impianto Ducati, tanto aggressivo ed esuberante quanto a potere frenante (i dati registrati lo confermano) che occorre un pò per prenderne le misure. Spicca il peso ridotto dell’italiana e la sua distribuzione delle masse, spostata verso il retrotreno.

Curva di accelerazione

Buell 1125 CR, Ducati Streetfighter S

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 20°C
Pressione atmosferica 1006 mb
Temperatura asfalto 24°C

Rilevamenti

 
Buell 1125 CR
Buell
1125 CR
Ducati Streetfighter S
Ducati
Streetfighter S

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 247,7 (28,2 s) 246,9 (28,1 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 11,3 s (205,0 km/h) 11,3 s (208,6 km/h)
0-1000 m 20,8 s (240,6 km/h) 20,7 s (241,6 km/h)
0-90 km/h 3,1 s (38,7 m) 3,1 s (38,5 m)
0-130 km/h 5,0 s (93,4 m) 4,9 s (90,8 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 4,9 s (143,2 m) 4,7 s (137,2 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,5 s (79,7 m) 2,3 s (75,2 m)
50-0 km/h 2,5 s (24,8 m) 2,4 s (23,5 m)

CONSUMO

Urbano 17,2 km/l 17,9 km/l
Extraurbano 15,5 km/l 16,2 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 15,0 km/l 15,4 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 214,5 kg 196,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 53,0/47,0 48,5/51,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 50,5/49,5 46,5/53,5

Pagelle

 
Buell 1125 CR
Buell
1125 CR
Ducati Streetfighter S
Ducati
Streetfighter S

In sella

Buell 1125CR: posizione in sella raccolta e... strana. Come solo una Buell sa essere.
Ducati Streetfighter S: lunga, sportiva e con il manubrio oltre la piastra di sterzo: una SBK.
3.0
4.0

Comfort

Buell 1125CR: sospensioni rigide e un calore che sembra di guidare una stufa a legna.
Ducati Streetfighter S: non è al top, ma è meglio della rivale, almeno qui non ci si ustiona!
2.0
3.0

Dotazioni

Buell 1125CR: originale in tutto, anche nella componentistica.
Ducati Streetfighter S: difficile pretendere di più da una nuda. L’eccellenza assoluta.
3.0
5.0

Qualità percepita

Buell 1125CR: nella media in ogni aspetto costruttivo. Ma la rivale è altra cosa.
Ducati Streetfighter S: rifatevi gli occhi! Tutte le moto dovrebbero essere costruite così!
3.0
5.0

Capacità carico

Buell 1125CR: spazio? Sotto alla sella c’è qualcosa che sembra un portaoggetti.
Ducati Streetfighter S: la Ducati non ha questa voce nel suo prontuario.
2.0
1.0

Motore

Buell 1125CR: nella guida non impressiona ma le prestazioni rilevate dicono tutt’altro.
Ducati Streetfighter S: l’erogazione è tanto piena e lineare da dissimulare le reali potenzialità.
4.5
4.5

Trasmissione

Buell 1125CR: preciso il cambio, perfetta e silenziosa la finale a cinghia.
Ducati Streetfighter S: solita (elevata) efficienza Ducati: cambio preciso, frizione perfetta.
4.0
4.5

Sospensioni

Buell 1125CR: se si forza mostrano qualche limite e la taratura poco frenata.
Ducati Streetfighter S: occorre aprire l’idraulica per farle rendere su strada. Però poi...
3.0
4.5

Freni

Buell 1125CR: il discone anteriore sarà anche vistoso, ma non convince.

Ducati Streetfighter S: un impianto da maxi sportiva che va preso con le molle, poco per volta.
2.0
4.0

Su strada

Buell 1125CR: non è perfetta, ma offre un carattere unico e tanta agilità.
Ducati Streetfighter S: una race replica senza carena: più si spinge più rende.
4.0
4.5

Versatilità

non disponibile
0.0
0.0

Prezzo

Buell 1125CR: non è elevato e la sostanza non manca: l’originalità pure.
Ducati Streetfighter S: costa cara, ma eccita solo a guardarla e natualmente a guidarla.
4.0
3.0

Pregi e difetti

 
Buell 1125 CR
Buell
1125 CR
Ducati Streetfighter S
Ducati
Streetfighter S

PREGI

Erogazione, Agilità, Prestazioni Prestazioni, Design, Finiture

DIFETTI

Comfort, Frenata, Stabilità Maneggevolezza

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Buell 1125 CR, Ducati Streetfighter S
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  • brain condor
    Spegnimento in marcia - Gran moto la mia 1125cr.L'unico neo reale e' che si e' spenta 2 volte in marcia ed una da fermo,dato che ero in procedura riscaldamento e diedi un piccolo colpo di gas.e' un problema che hanno avuto anche altre buell-rotax?
  • darves
    a lab66 - Forse perch? c'? chi vuol avere un usato con ottime prestazione e vuol scegliere tra due moto simili per capire quale ? meglio! Tipo me che voglio prendermi la Buell, e questa prova mi ha convinto!
  • lab66
    prova vecchia - che senso ha inserire una prova del 2009? e perdipi? con la buell che ? fallit? e non esiste pi?....

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