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Prove della redazione

BMW F 800 GS , Yamaha XTZ 660 Tenere

Andrea Padovani il 02/07/2012 in Prove della redazione
BMW F 800 GS , Yamaha XTZ 660 Tenere
BMW F 800 GS
798 cc / 63 kW (85 CV) / 2 cilindri in linea / Euro 3
€ 10.200 c.i.m.
Yamaha XTZ 660 Tenere
660 cc / 35,0 kW (47,6 CV) / 1 cilindro vert. / Euro 3
€ 6.995 c.i.m.

Due moto nate per il turismo a 360°, la fantasia come guida e l'orizzonte come unico limite. Perché in sella a queste due enduro il divertimento inizia proprio laddove finisce la strada asfaltata

Là, dove l'asfalto finisce. Là, dove iniziano polvere e terra, dove la via da percorrere è più nella testa del motociclista che nelle tracce da seguire sul fondo. Là, in questa terra di confine, inizia il regno delle enduro. Non quelle leggere da fettucciato o mulattiera. Stiamo parlando di quelle nate per vedere se il mondo è davvero così grande come si dice. Moto che hanno nome e cognome, ovvero BMW F 800 GS e Yamaha XT660Z Ténéré. Esemplari che per caratteristiche e attitudini credevamo in via di estinzione. E invece...

Va dove ti porta il cuore

... E invece eccole qui. Saranno contenti i viaggiatori estremi, quelli che partono per luoghi esotici e lontani dalla cosiddetta civiltà. Ma saranno contenti anche quelli che dell'enduro hanno una visione a 360°, che comprende l'asfalto ma anche le strade bianche e lo sterrato dietro casa. Attenzione però! Nonostante adottino la ruota anteriore da 21" e siano state equipaggiate con pneumatici tassellati (i Continental TKC80, coperture di compromesso, adatte anche a trasferimenti su asfalto), il peso di queste due enduro rimane notevole e su fondo viscido o particolarmente sconnesso ci vuole fisico e malizia per venirne a capo. E il Monferrato, scenario del test, dopo tre giorni di pioggia è un banco di prova sicuramente impegnativo. Si parte, con un breve trasferimento su asfalto, giusto per farci apprezzare l'eccellente rendimento di queste moto su strada e - non ultimo - dei pneumatici installati. Nonostante l'appoggio e la precisione di guida offerti non siano quelli delle gomme di serie, tanto la BMW quanto la Yamaha sanno divertire e risultano efficaci nel misto. Certo, la posizione di guida comoda ed intuitiva per entrambe aiuta a stabilire un bel feeling con la moto e a sentire (nonché a gestire) con anticipo le perdite di aderenza della ruota motrice. Questo nonostante il piano di seduta basso della GS che non agevola i più alti. Tra le due enduro la più bilanciata risulta la tedesca, per sospensioni più sostenute (quelle Yamaha offrono marcati trasferimenti di carico) ma anche per il bicilindrico frontemarcia, decisamente più pastoso e lineare nell'erogazione, nonché più corposo quando si cerca grinta. Una sensazione confermata dalla potenza massima dichiarata: la differenza tra le due è di quasi 40 CV a favore della GS. Un gap che si avverte quando il percorso si fa più scorrevole o si imbocca l'autostrada: a 130/140 km/h, laddove la GS sembra trottare in relax, la Ténéré appare più «impiccata», facendosi sentire con qualche vibrazione di troppo per il motore che gira a regimi che non gli sono consoni. D'altronde, mantenere la lancetta del contagiri tra i 5000 e i 7000 è l'unico modo per sentirlo spingere a dovere. Sul veloce, oltre il limite citato di 130/140 km/h, con entrambe le moto non conviene però andare visto che si innesca qualche ondeggiamento da ricondurre al pneumatico tassellato. Ma non si può certo pretendere l'impossibile!

Bye Bye asfalto

E poi fu lo sterrato. Divertirsi in sella alle due on-off di questa comparativa non è affatto difficile, basta che il fondo rimanga compatto e non troppo movimentato da sassi, solchi o buche. Tolte le borse laterali, sia con la Ténéré sia con la GS è un gioco districarsi in mezzo al verde, accennando qualche derapata e qualche salto sulle pecche più pronunciate. Anche qui a giocare un ruolo di primo piano è il twin fronte-marcia della BMW, pronto e omogeneo fin dai regimi più bassi, a partire dai 2000 giri fino ai 5000 di strumento. Un vantaggio quando l'aderenza è scarsa visto che offre una trazione migliore e risulta sempre facilmente gestibile, anche con marce lunghe inserite. In questo senso basta un colpo di acceleratore per tirarsi fuori da situazioni problematiche. Ma la tedesca dalla sua ha anche una migliore impostazione in sella quando si guida in piedi sulle pedane, in quanto permette di stringere meglio la moto con le gambe in virtù della sezione mediana più snella. Più corpulenta e alta la Yamaha, che tra le altre non offre un feeling elevato quando il fondo si fa più scivoloso. Un problema da ricondurre soprattutto al baricentro alto per il capiente serbatoio (da ben 24 litri) che non agevola il controllo quando è l'avantreno a perdere aderenza. E il monocilindrico non aiuta: sotto è vuoto e agli alti risulta nervoso, quello che non serve insomma quando occorre guidare con un filo di gas. Un lavoro sofferto anche quello delle sospensioni considerate le masse in gioco: anche qui paga il maggior sostegno offerto da quelle della GS, più rigide sulle sconnessioni ma più controllate nell'affondamento. Quello in cui peccano invece le unità Yamaha. Anche per questo, tra gli impianti frenanti (entrambi sufficientemente potenti e modulabili), è quello tedesco a essere più sfruttabile nella guida. Rimane il fatto che con entrambe, avventurarsi dove è il fango a farla da padrona, specialmente se su percorsi in pendenza, è da veri masochisti: insomma, se vi piace sudare, faticare e sputare l'anima nel fango sapete in quali concessionarie recarvi.
Le gomme scelte per questa comparativa, considerata la tipologia di fondo estremamente variegato – abbiamo affrontato l'asfalto ma anche lo sterrato leggero nonché la mulattiera – non poteva che essere di compromesso. In questo senso la soluzione ideale si chiama Continental TKC80, un pneumatico tassellato che offre performance in ogni condizione, permettendo di affrontare tanto le pietre quanto l'autostrada. Il segreto risiede proprio nella conformazione e nell'ampiezza del tassello, abbastanza grande da garantire stabilità su strada anche a moto carica, ma non troppo da limitare la presa su fondi viscidi. Senza contare il buon chilometraggio garantito dalla mescola. Certo, il compromesso non garantisce performance elevate né da un lato né dall'altro, ma quando si parte senza sapere che tipo di fondo si incontrerà (pensiamo ai viaggi in continenti affascinanti come l'Africa, l'Asia o il Sudamerica), questa rappresenta la soluzione ideale. Attenzione solo all'aderenza in caso di asfalto bagnato: è davvero nulla!

Dati Tecnici

 
BMW F 800 GS
BMW
F 800 GS
Yamaha XTZ 660 Tenere
Yamaha
XTZ 660 Tenere

Motore

2 cilindri in linea 1 cilindro verticale

Raffreddamento

liquido liquido

Alesaggio corsa

82,0x75,6 100,0x84,0

Cilindrata (cc)

798 cc 660 cc

Rapporto di compressione

12,0:1 10,0:1

Distribuzione

bialbero a 4 valvole monoalbero a 4 v.

Alimentazione

iniezione elettronica iniezione elettronica

Lubrificazione

carter umido Frizione: multidisco in bagno d’olio Telaio: traliccio Materiale: acciaio carter secco

Serbatoio (litri/riserva)

16 24

Frizione

multidisco in bagno d’olio multidisco in bagno d’olio

Telaio

traliccio doppia culla

Materiale

acciaio acciaio

Sospensione ant/regolazioni

forcella da 45 mm forcella da 43 mm-precarico

Sospensione post/regolazioni

monoammortizzatore- precarico e freno est. monoammortizzatore-precarico

Escursione ruota ant/post

230 mm/215 mm 210 mm/200 mm

Pneumatico ant/post

90/90-21 - 150/70-17 90/90-21 - 130/80-17

Freno anteriore

doppio disco da 300 mm doppio disco da 298 mm

Freno posteriore

disco da 265 mm disco da 245 mm

Lunghezza

2320 2246 mm

Altezza sella

880 mm 895 mm

Interasse

1578 mm 1505 mm

Peso a secco

185 kg 183 kg

Potenza max/giri

63 kW (85 CV)/7500 35,0 kW (47,6 CV)/6000

Coppia max/giri

83 Nm (8,5 kgm)/5750 58,0 Nm (5,9 kgm)/5500

Prestazioni

Il commento del centro prove

Con quasi 40 CV di differenza a favore della BMW, a livello di prestazioni pure non c’è stato neppure un accenno di lotta. Un risultato già scritto. La tedesca sbaraglia la rivale in ogni frangente, in velocità di uscita sui 1500 m, dove avvicina come prestazioni addirittura le maxi enduro stradali di oltre 1000 cc, e in accelerazione sul traguardo dei 400 e 1000 m. In quest’ultimo caso transita praticamente già alla velocità massima. Certo, da un monocilindrico di 660 cc non si possono pretendere miracoli: 159,6 km/h sui 1500 m non sono affatto disprezzabili, tanto da permettere trasferte autostradali, anche lunghe, in tutta tranquillità. Marcato il gap anche nella prova di sorpasso - ai medi la GS è un vero portento - e in quella di frenata. La Yamaha, in quest’ultimo caso, paga i notevoli trasferimenti di carico verso l’anteriore.

Curva di accelerazione

BMW F 800 GS , Yamaha XTZ 660 Tenere

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 17,4°C
Pressione atmosferica 1006 mb
Temperatura asfalto 22,8°C

Rilevamenti

 
BMW F 800 GS
BMW
F 800 GS
Yamaha XTZ 660 Tenere
Yamaha
XTZ 660 Tenere

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 194,5 (33,6 s) 159,6 (40,0 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 12,5 s (170,1 km/h) 14,4 s (143,1 km/h)
0-1000 m 24,3 s (190,5 km/h) 28,7 s (157,5 km/h)
0-90 km/h 3,4 s (46,4 m) 4,7 s (70,1 m)
0-130 km/h 6,2 s (133,3 m) 10,5 s (251,0 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 6,1 s (179,5 m) 9,8 s (293,4 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,3 s (75,5 m) 2,7 s (85,9 m)
50-0 km/h 2,4 s (23,7 m) 2,6 s (25,6 m)

CONSUMO

Urbano 14,9 km/l 14,1 km/l
Extraurbano 14,6 km/l 13,0 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 18,2 km/l 17,8 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 218,0 kg 221,5 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 47,0/53,0 47,5/52,5
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 44,5/55,5 44,5/55,5

Pagelle

 
BMW F 800 GS
BMW
F 800 GS
Yamaha XTZ 660 Tenere
Yamaha
XTZ 660 Tenere

In sella

BMW F 800 GS: la distanza sella-pedane è contenuta ma la guida in piedi è ok.
Yamaha Ténére: su strada ci si sente i padroni del mondo, meno in fuoristrada.
4.0
4.5

Comfort

BMW F 800 GS: manca solo un po’ di protezione aerodinamica, altrimenti...
Yamaha Ténére: le sospensioni filtrano, la seduta è comoda e il cupolino alto. Promossa!
4.0
4.5

Dotazioni

BMW F 800 GS: non manca nulla e la funzionalità è al massimo livello.
Yamaha Ténére: quel che serve c’è, anche se manca la regolazione idraulica del mono.
4.0
3.0

Qualità percepita

BMW F 800 GS: la BMW ci aveva abituato ad altro, con dettagli che qui sono migliorabili.
Yamaha Ténére: malgrado non costi come la rivale gratifica di più.
3.0
4.0

Capacità carico

BMW F 800 GS: mezza stella in più per le borse laterali espandibili.
Yamaha Ténére: da caricare come e quanto si vuole e poi farci il giro del mondo.
5.0
4.5

Motore

BMW F 800 GS: magnifico compromesso tra prestazioni e fruibilità, ovunque.
Yamaha Ténére: soffre nel confronto con la rivale, ma rimane pur sempre un mono.
5.0
3.5

Trasmissione

BMW F 800 GS: il cambio è un pò ruvido, ma ci si fa presto l’abitudine.
Yamaha Ténére: anche qui il cambio non splende, ma la frizione è a prova di bomba.
3.5
4.0

Sospensioni

BMW F 800 GS: ben sostenute, sono perfette su strada e si difendono nell’off-road.
Yamaha Ténére: troppo cedevoli e sfrenate, non limitano i trasferimenti di carico.
4.0
2.5

Freni

BMW F 800 GS: potenza e modulabilità sono assecondati da un buon assetto.
Yamaha Ténére: la forcella poco sostenuta limita le prestazioni del doppio disco.
4.5
3.0

Su strada

BMW F 800 GS: il massimo del compromesso con cui fare tutto quel che si vuole.
Yamaha Ténére: i limiti si avvertono, sia di motore sia di ciclistica: ma nulla di grave...
5.0
3.0

Versatilità

non disponibile
0.0
0.0

Prezzo

BMW F 800 GS: più efficace in ogni frangente, ma la qualità si paga, in perfetto stile BMW.
Yamaha Ténére: non è all’altezza della rivale ma vi rimangono in tasca oltre 3000 euro.
3.0
4.5

Pregi e difetti

 
BMW F 800 GS
BMW
F 800 GS
Yamaha XTZ 660 Tenere
Yamaha
XTZ 660 Tenere

PREGI

Prestazioni, Bilanciamento ciclistico, Frenata Personalità estetica, Resistenza frizione

DIFETTI

Sella bassa, Protezione aereodinamica Vibrazioni agli alti regimi, Frenata

Gallery

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