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Prove della redazione

Aprilia RSV 4 Factory

Andrea Padovani il 07/06/2012 in Prove della redazione
Aprilia RSV 4 Factory
Aprilia RSV 4 Factory
999,6 cc / 132,4 kW (180 CV) / 4 cilindri a V di 65° / Euro 3
€ 20.200 c.i.m.

La sua fama ha già fatto il giro del mondo ed anche le più forti rivali tremano di fronte a una delle più efficaci, veloci e «cattive» sportive mai costruite

Benvenuti nell'universo dell'elettronica! Il mondo della MotoGP e della SBK insegna: nel settore delle maxi-sportive, il problema non è più la ricerca delle prestazioni assolute ma della loro sfruttabilità. Come dire… non servono 200 CV quando poi in uscita di curva se ne utilizzano la metà. L'Aprilia, con l'RSV4, ha recepito in pieno il messaggio e l'elenco delle raffinatezze elettroniche studiate per imbrigliare la potenza del suo V4 di 65° lo dimostra: una sofisticata gestione dell'accensione e dell'iniezione, innumerevoli sensori, cornetti di aspirazione ad altezza variabile, mappature dedicate, ride-by-wire… Il rovescio della medaglia risiede nella difficoltà di far dialogare tutto in maniera efficace, soprattutto che questo «dialogo» sia di gradimento al pilota e al… cronometro. In occasione del primo test della RSV4 sulla pista di Misano, avevamo scoperto una sportiva eccezionale quanto ad efficacia, guidabilità e prestazioni. Ma avevamo anche riscontrato qualche incertezza nell'erogazione parzializzando il gas tra una curva e l'altra e in fase di cambiata in rettilineo, quando si alleggerisce l'acceleratore per far entrare il rapporto successivo. Una macchia che su una moto di tal caratura stonava non poco. Ma qualche settimana dopo la RSV4 ha fatto la sua comparsa in redazione per la classica prova e...

Al mugello per sognare

...nemmeno il tempo di ammirarla e già puntavamo la Toscana e la sua pista, il Mugello. Due giri sono bastati per scoprire che il problema era magicamente svanito: tra le mani ci ritrovavamo una moto che senza mezze misure punta al trono di regina delle maxi. È bastato un aggiornamento del software ovvero una diversa mappatura della centralina che sovraintende il ride-by-wire e gli altri parametri di gestione del motore (alimentazione e accensione) per godere di un propulsore esaltante, in grado di unire la «schiena» di un twin all'allungo e alla potenza agli alti regimi di un quattro in linea. Con in più un feeling perfetto con il comando del gas. La coppia, ben distribuita su tutto l'arco di erogazione, non prende mai in contropiede in uscita di curva e permette una gestione della potenza, per così dire, rilassata. Naturalmente è possibile scegliere la mappa più adatta alle proprie capacità tra le tre disponibili: la «Road» si rivela ideale per condizioni di fondo a scarsa aderenza in quanto limita la potenza a circa 140 CV. Per chi ama le emozioni forti c'è invece la «Track», un concentrato di adrenalina e potenza che inizia a 7000 giri e si protrae pieno e lineare fin quasi al limitatore a 13.500 giri. Attenzione però: aprire il gas in uscita di curva è come giocare con un'ampolla di nitroglicerina, visto che occorre dosare con cura il movimento del polso destro. I CV scaricati a terra sono infatti talmente tanti che qualche giro è di rigore per abituare i riflessi. Una spinta impressionante che nemmeno la rapportatura lunga riesce ad attenuare: basti pensare che in fondo al rettilineo del Mugello, l'RSV4 viaggia con il tachimetro prossimo ai 300 km/h e la lancetta del contagiri quasi a fondoscala… ma in quinta marcia! Alla fine, come spesso accade, la soluzione migliore è quella di mezzo, ovvero la mappa «Sport» che taglia un po' di coppia nelle prime tre marce e lascia il pilota «respirare» quando si esce dalle curve lente, senza per questo limitare le prestazioni sul dritto.

Come una 600 da mondiale

Ma non è solo per le prestazioni velocistiche che l'RSV4 entusiasma: l'architettura a V di 65° del suo propulsore ha permesso di contenere gli ingombri trasversali e longitudinali e di accentrare le masse. Anche per questo motivo la guidabilità è a livello di quella di una Supersport. E non è un modo di dire! La maxi di Noale agguanta la corda tanto velocemente che sulle prime si è presi in contropiede. Questo accade anche nei cambi di direzione che avvengono ad una velocità disarmante e con un impegno fisico ridotto da parte del pilota. Tutto ciò si accompagna a una stabilità e a una precisione direzionale di elevatissimo livello, sia a centro curva alle massime inclinazioni, sia sui curvoni da affrontare a gas spalancato. Insomma, l'RSV4 è come fosse un'estensione del corpo del pilota, interpreta la traiettoria impostata al millimetro e chiude la linea perfettamente in uscita di curva, anche quando si scaricano a terra le bordate di coppia che mettono a dura prova la sospensione posteriore. Questa rimane comunque sempre ben sostenuta e sincera nell'avvertire delle eventuali perdite di aderenza. L'unico appunto che si può muovere alla RSV4 è relativo ad una certa leggerezza di sterzo in accelerazione, che in qualche caso si concretizza in lievi sbacchettamenti dell'avantreno, specie in presenza di ondulazioni del fondo, e alla tendenza del retrotreno a scomporsi nelle staccate più decise, quando si approfitta senza riserve del potente (ma sempre modulabile) doppio disco anteriore. In quest'ultimo caso un prezioso aiuto è rappresentato dalla frizione antisaltellamento che permette - con un po' di «mestiere» - di esibirsi in coreografiche derapate in ingresso di curva, specie se si sfrutta anche il disco posteriore caratterizzato da un'ottima modulabilità. Il resto, come si suol dire, è puro spettacolo.

Dati Tecnici

 
Aprilia
RSV 4 Factory

Motore

4 cilindri a V longitudinale di 65° a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 78,0x52,3 mm; cilindrata 999,6 cc; rapporto di compressione 13,1:1. Distribuzione bialbero a camme in testa e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, diametro corpi farfallati 48 mm. Capacità serbatoio carburante 17 litri (di cui 4 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi, finale a catena (40/16). Frizione multidisco in bagno d’olio con dispositivo antisaltellamento a comando meccanico. Cambio a sei marce.

Ciclistica

telaio a doppio trave diagonale in alluminio; sospensione anteriore, forcella rovesciata da 43 mm interamente regolabile, escursione ruota 120 mm; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore interamente regolabile (anche nell’interasse), escursione ruota 130 mm. Cerchi: anteriore 3,50x17”, posteriore 6,00x17”. Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 190/55- ZR17. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 320 mm e pinze con attacco radiale a 4 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 220 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni

lunghezza 2040, larghezza 735, altezza sella 845, interasse 1420. Peso a secco 179 kg.

Prestazioni

potenza 132,4 kW (180 CV) a 12.500 giri, coppia 115 Nm (11,72 kgm) a 10.000 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

Riportiamo le prestazioni della RSV4 rilevate con la mappa «Track», la più performante delle tre disponibili. Le inevitabili impennate nelle prime marce limitano la resa, anche per questo i valori spuntati in accelerazione sono leggermente peggiori (mediamente 1-2 decimi) di quelli fatti segnare dalle quattro cilindri in linea. Contenute le differenze tra la mappa «Track» e quella «Sport» (dell’ordine di un paio di decimi...), più marcato invece il gap con quella «Road». L’italiana accusa un ritardo anche nella prova di sorpasso, dove il distacco dalla primatista Suzuki GSX-R 1000 è dell’ordine di 1 secondo. In frenata l’RSV4 spunta valori allineati alle rivali di categoria, mentre spicca il dato relativo al peso, quasi 5 kg in meno della più leggera quattro cilindri carenata, la Suzuki. Da verificare in successivi test, invece, le tante possibilità di regolazioni ciclistiche (posizione motore, fulcro del forcellone, cannotto) spesso poco utili quando si cerca di adattare le caratteristiche di guida della moto standard alle varie piste ma preziose per la versione da gara.

Curva di accelerazione

Aprilia RSV 4 Factory

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 1 m/s
Temperatura aria 16°C
Pressione atmosferica 996 mb
Temperatura asfalto 23°C

Rilevamenti

 
Aprilia
RSV 4 Factory

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 270,5 km/h (26,4 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 10,9 s (220,9 km/h)
0-1000 m 19,7 s (263,8 km/h)
0-90 km/h 3,2 s (38,1 m)
0-130 km/h 4,8 s (87,0 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 5,3 s (157,4 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (79,0 m)
50-0 km/h 2,4 s (24,1 m)

CONSUMO

Urbano 8,5 km/l
Extraurbano 14,4 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 15,3 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 203 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 51,0/49,0
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 47,0/53,0

Pagelle

 
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In sella

4.5

Sella e pedane alte, busto riverso sull’avantreno, semimanubri spioventi e un vitino stretto stretto. Chiudete gli occhi, vi sembrerà di essere sulla SBK di Biaggi.

Comfort

2.0

Non siamo ai livelli (minimi) di una Ducati, ma poco ci manca. Se soffrite di mal di schiena compratevi un’altra sportiva.

Dotazioni

4.5

Manca solo il controllo di trazione, ma siamo sicuri che non manchi molto al suo arrivo. Per il resto brilla sotto ogni punto di vista.

Qualità percepita

5.0

I cultori del dettaglio saranno appagati, visto che non c’è sbavatura alcuna su questa sportiva. Guardate ad esempio i registri per riposizionare il motore o il perno del forcellone, e capirete.

Capacità carico

0.5

Ancora meno dell’insufficienza. Sotto il guscio, nel codone, si fatica a stivare i documenti: e stiamo parlando di un foglio di carta.

Motore

4.0

Numeri alla mano, il V4 di 65° non ha fatto gridare al miracolo. Ma i freddi dati sono una cosa, le impressioni ricavate nella guida un’altra. E in pista il motore dell’Aprilia esalta e convince.

Trasmissione

3.0

Migliorabile, nonostante la presenza dell’antisaltellamento: il cambio è duro e sulla leva della frizione si avverte la pulsazione in scalata del servomeccanismo idraulico.

Sospensioni

4.5

Qualità elevatissima ed efficacia indiscutibile: ma perchè, visto che si punta tanto in alto, non mettere diretamente il TTX al retrotreno?

Freni

5.0

Il meglio del meglio: potenza da vendere e un feeling alla leva a prova di bomba. Il tutto accompagnato da un’unità posteriore sempre gestibile.

Su strada

5.0

Manca il confronto diretto con le rivali ma l’RSV4 convince sotto tutti i punti di vista, per la guidabilità, ma anche per il suo V4. E dire che il progetto è appena nato...

Versatilità

1.5

Non è un vocabolo che rientra nel dizionario della RSV4. Passare oltre!

Prezzo

3.5

Costa meno di una 1198S, ma molto più di una giapponese. Però la qualità globale ripaga dello sforzo. E in arrivo c’è la meno costosa «R».

Pregi e difetti

 
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PREGI

Maneggevolezza, Motore, Guida

DIFETTI

Comfort, Protezione aereodinamica

Gallery

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  • yado74
    Per dd74 - E proprio per gente come te che hanno la mentalita'"ghettizzata" che moto eccezinali come l'Rsv4 non vendono solo perche' sul serbatoio non c'? scritto Ducati,poi per carita' mi piacciono anche a me ma io non mi fermo solo al marchio.
  • DD74
    Soldi buttati!!! - 20.000 euro per avere un 600 camuffato da 1000. BMW e Kawasaki escono dai 1500 m a circa 290 km/h,coprono il Km in circa 18", andando a sfiorare i 300 effettivi come velocit? massima. Chi ? habitu? delle piste sa benissimo che questa moto non va, solo nelle prove delle riviste italiane "vola", mha?

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