Primo contatto con il nuovo scooter GT (dal sapore adventure) della Casa italiana: bello, ben fatto, pieno di personalità e da guidare sembra quasi una moto. In più ha un super prezzo
La cosa più difficile oggigiorno, per uno scooter, è avere personalità. La ricerca dei gusti del pubblico e di una generale tendenza al risparmio da parte delle Case ha portato a prodotti magari validissimi, ma tutti piuttosto omologati. Ecco, se c'è una cosa che non difetta al nuovo Aprilia SR GT è proprio la personalità. Perché il nuovo GT della Casa di Noale - il quale vuole intercettare anche quella clientela aspirazionale, che magari sogna di fare offroad ma non ce lo farà mai, e che ha fatto la fortuna di Honda e Zontes- non si limita a inseguire la concorrenza. Di converso, impone una sua ricetta, molto personale e ben riuscita. Merito anche dell'ottimo lavoro del centro stile del Gruppo Piaggio guidato da Marco Lambri, e che in questo frangente ha visto come protagonista il giovane designer Davide Cattaneo.
UNO SCOOTER TUTTO NUOVO
L'Aprilia SR GT è un bel veicolo, ma l'estetica, si sa, è sempre soggettiva. Sul fronte dei contenuti, invece, ci sono dei punti fermi nettissimi, che lo distinguono da qualunque cosa in circolazione. Innanzitutto, il GT di Aprilia è nuovo dalla testa ai piedi. L'unica componente che è stata mutuata da un veicolo già esistente è il motore, che è il monocilindrico da 399 cc già visto sul Beverly, ma rivisto e rimappato nell'erogazione. Il resto (telaio, plastiche, volumi) nasce da un foglio bianco. Il risultato è sotto i nostri occhi. E funziona.
UNA MOTO TRAVESTITA DA SCOOTER
Il perché è presto detto: in Aprilia hanno fatto una moto e l'hanno vestita da scooter. Lo si capisce da tante piccole cose, come la forcella con steli da 41 mm a doppia piastra di estrazione motociclistica (che abbiamo già visto sulla Aprilia 457) e il blocco frenante anteriore, lo stesso della Tuareg 660. Oltre che al doppio ammortizzatore con serbatoio separato (regolabili nel precarico e con ampia escursione da 120 mm) e dal telaio, rigido eppure sincero e confortevole, dalla concezione molto poco scooteristica. Interessante anche la scelta ciclistica, con uno schema ruote inedito e l'anteriore da 16 pollici abbinato al posteriore da 14; i cerchi sono calzati da pneumatici Mitas piuttosto scolpiti, eppure decisamente efficienti nella resa stradale. Che è poi il luogo dove questo SR GT (che, per carità strizza l'occhio alle strade bianche, ma è destinato a solcare asfalti di città e non solo) dà il meglio di sé.
POTENZA-PESO DA RECORD
Il bello dell'Aprilia SR GT è che è come se lo conoscessimo da sempre. Una volta in sella, dà subito confidenza. E' imponente senza essere un colosso. Si tocca terra molto bene - merito della conformazione della sella e della pedana - anche senza essere delle pertiche. E i suoi 186 kg di peso scompaiono. Che sia ben bilanciato lo si capisce dalle piccole cose, come metterlo sul cavalletto centrale: basta un colpetto di piede e uno sforzo minimo delle braccia, e il gioco è fatto. Il peso, dicevamo: sul peso massimo della gamma SR GT Aprilia continua con la sua filosofia molto sportiva. E quindi lo scooter, anche nella sua cubatura da 400, resta leader nel rapporto peso-potenza, grazie ai 36 CV erogati dal motore.
APRILIA SR GT 400: COME VA
Ma siccome siamo pur sempre di fronte a un mezzo da commuting, è per certi versi inutile perdersi in descrizioni tecniche. Meglio andare dritti al sodo e rispondere alle domande: "Come va?" e "E' pratico?". Iniziamo dalla prima: l'Aprilia SR GT, che abbiamo testato in condizioni meteorologiche infami, va benissimo: la risposta del gas è eccelsa, la ciclistica aiuta moltissimo sia che lo si voglia condurre in modo pacifico, sia che abbiamo intenzioni bellicose. E', a tutti gli effetti, un mezzo divertente eppure comodo, con cui è un piacere macinare chilometri. Il tutto coadiuvato anche da consumi che, col caro-benzina di questi tempi, sono decisamente notevoli: parliamo infatti di 310 km con un pieno da 12 litri, quindi 25,9 km/litro. A creare il feeling ottimale contribuisce anche il manubrio, largo e che permette un'ampia raggiatura di sterzo (utile nelle manovre da fermo, tipiche della città).
FINALMENTE UN BEL SOTTOSELLA
Sul fronte delle dotazioni - e così rispondiamo anche al secondo quesito - all'Aprilia SR GT non manca niente: ha l'avviamento keyless, il display TFT con connettività Aprilia MIA (quest'ultima optional), controllo di trazione regolabile su due livelli e disinseribile, cupolino regolabile con escursione di 70 mm, presa Usb-C collocata nel vano sinistro e un vano sottosella finalmente degno di questo nome, capace di accogliere un casco integrale e altri piccoli oggetti. E se proprio lo spazio non vi basta, nella gamma accessori c'è anche un bauletto posteriore.
UN PREZZO SUPER COMPETITIVO
Infine, il prezzo: davvero interessante perché, con i suoi 6.750 euro, si piazza al di sotto del best seller del mercato Honda ADV 350. A nostro avviso, si tratta di un veicolo davvero ben riuscito e senza difetti (eccetto la gamma colori, fin troppo limitata a tre livree oltre a quella "Aprilia Replica"), che si basa su contenuti solidi e qualitativamente elevati. Sarà il nuovo campione tra gli scooter ADV? L'arduo responso adesso spetta al mercato.
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