Tavullia, number one!


dalla Redazione mercoledì, 22 maggio 2002
Tre giganteschi numeri "1" campeggiano sulla piazza del paese. E sotto, MV e Benelli da gran premio degli Anni '60 e '70. Così il passato si unisce al presente e al futuro


<b><i>L'ing. Giuseppe Bocchi, ultimo progettista delle MV nel 1976, e Arturo Magni, direttore Tecnico<br>
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</i></b> L'ing. Giuseppe Bocchi, ultimo progettista delle MV nel 1976, e Arturo Magni, direttore Tecnico


 



di Luigi Rivola

È possibile unire il passato, al presente, al futuro? A Tavullia, paese di 1800 anime alle porte di Pesaro, il tentativo è stato fatto, e bisogna dire che se un paese in Italia - o forse nel mondo - aveva oggi la possibilità di riuscirci, quello era proprio Tavullia.
Il perché è presto detto, anche se molti l'avranno già capito: Tavullia è il paese di Valentino Rossi, un agglomerato di case in collina, ai cui balconi, durante le feste, venivano esposte coperte bianche per onorare la processione, mentre oggi si espongono bandiere gialle con stampato sopra il magico numero 46.

Il passato è stato celebrato domenica 19 maggio a Tavullia con una esposizione di moto da corsa MV Agusta e Benelli. La locale Amministrazione Comunale, e il Team Europa Racing, col valido aiuto di Augusto Farneti (foto in alto), che sta scrivendo un libro sulla storia della Benelli, hanno dato vita alla manifestazione "Il ritorno delle Benelli - macchine e piloti nella leggenda", alla quale hanno partecipato, nonostante il brutto tempo imperversante, alcune Benelli di proprietà del collezionista Sandroni, tra cui quella con cui corse a Pesaro Jarno Saarinen, e le splendide MV del collezionista Il legame fra passato e presente è apparso chiaro a tutti gli intervenuti, quando, raggiunto il centro del paese dove erano esposte i vecchi e gloriosi prototipi da corsa, si sono accorti che un grande edificio del centro era completamente dipinto di giallo, con la facciata dominata da un enorme cartello recante tre numeri "1" in corrispondenza delle cifre 125-250-500. A fianco dell'edificio, la sede del Fans Club ufficiale di Valentino Rossi, dove Giacomo Agostini e famiglia al completo sono stati nominati soci honoris causa, dotati di regolari cappellini e magliette gialli e fotografati in sella alle moto da corsa di Valentino.


E il futuro? Lo si è avvertito nell'urlo pazzesco, quasi spaventoso, certamente affascinante, delle quattro cilindri di trent'anni fa: un'esaltazione del quattro tempi che nei prossimi anni tornerà ad essere protagonista assoluto delle corse di velocità, e lo sarà a maggior ragione se l'assurda imposizione dei silenziatori anche in pista, cadrà.