Borile Multiuso: inseguendo un sogno


di Fabio Cormio lunedì, 16 aprile 2012
Non credete che una moto artigianale, made in Italy e dotata di sospensioni regolabili possa costare meno di 5000 euro? In effetti sembrava impossibile anche a noi. Fino a quando non siamo stati a Vo' Euganeo...



Pochi esemplari di moto l'anno, costruiti a mano da quell'uomo allo stesso tempo semplice e geniale che è Umberto Borile. Questa è stata fino ad oggi la dimensione e la cifra della Borile, piccola azienda con base a Vo' Euganeo, in provincia di Padova. Le cose però stanno cambiando. No, niente paura, il piccolo "atelier" veneto non è stato rilevato dai cinesi né da un qualsiasi grande gruppo industriale che andrebbe, giocoforza, a snaturarlo.

Leggerissima e incredibilmente maneggevole, la Multiuso ha nell'estrema facilità e nella versatilità le sue carte migliori A fare il suo ingresso in Borile è invece Carlo Bassi, manager milanese di grande esperienza che, dando respiro al marchio padovano, ne amplia anche gli orizzonti, visto che i nuovi prodotti, la Multiuso (oggetto di questo servizio) e la Scrambler (che sarà presentata nelle prossime settimane) saranno prodotte a Bologna in alcune centinaia di esemplari.
Il giovane figlio di Bassi, Alberto, è amministratore delegato e un ruolo fondamentale nella ricerca e sviluppo è ricoperto da Andrea Artusi, personaggio creativo e poliedrico ben noto agli appassionati di motori e di fumetti. Un team ancora piccolo ma ben assortito, quindi, al centro del quale c'è ovviamente sempre lui, Umberto, che non rinuncia, oltretutto, alla produzione in piccoli numeri di alcuni modelli dedicati ai palati fini, come le bellissime CR e Ricki.
 
E adesso scopriamo come è fatta!




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