Moto & Scooter
La frenata sicura? Un tema vecchio quanto la moto
Dal pedale della Rudge degli Anni 20 ai sistemi Moto Guzzi degli Anni 70: ecco le soluzioni creative arrivate ben prima della "rivoluzione" Abs
La Rudge 500 del 1927 è stata la prima moto ad adottare un sistema di frenata combinata: col pedale si azionava sia il freno posteriore sia quello anteriore, con la leva solo l’anteriore. Ma quei tempi rappresentano il pionierismo delle due ruote: la prima moto dell’era moderna che ha adottato un sistema di frenata con questa tipologia è stata infatti la Moto Guzzi 750 S3 del 1975. La novità era che spingendo il pedale del freno, si azionavano sia il disco posteriore sia uno dei due anteriori. La leva al manubrio poteva così essere azionata solo nelle frenate più decise e nelle situazioni d’emergenza. L’intento era quello di agevolare i meno esperti, con un pedale a destra (una novità per l’epoca) che doveva creare un feeling simile a quello dell’auto. I motociclisti storsero il naso, perché volevano modulare l’effetto frenante separatamente per entrambe le ruote, ma la Moto Guzzi credette molto alla sua frenata integrale, e da allora la adottò di serie su tutte le sue maxi, comprese le sportive.
L'INTRODUZIONE DEL CBS
Il problema di rendere più facile la frenata se l’erano posto però anche le altre Case. Così, negli anni, in molte sono arrivate a sistemi di frenata combinata. La Honda, ad esempio, su alcune delle sue moto ha adottato il sistema CBS, che mette in collegamento il circuito frenante anteriore e quello posteriore. In questo modo agendo sulla leva o sul pedale, si ottiene un’azione frenante su entrambe le ruote: ciò avviene in proporzioni variabili, anche se la leva al manubrio ha una certa predominanza.
LA RIVOLUZIONE BMW
I primi a trasferire la tecnologia dell’ABS sulla moto fu però la BMW. A Stoccarda avevano degli studi che dicevano come un normale motociclista, di solito, sia in grado di sfruttare appena l’80% della capacità frenante di una moto; un dato che oltre tutto peggiora sensibilmente nelle situazioni d’emergenza. Il 1988 è l’anno del debutto della K100 equipaggiata opzionalmente con un ABS, sviluppato in collaborazione con la FAG Kugelfischer. Con gli occhi di oggi sarebbe antiquato e pesante (oltre 11 kg), però il cliente BMW apprezzò da subito la novità, tanto che l’anno successivo già il 70% delle K100 uscivano con ABS.
ABS: ORMAI E' OVUNQUE
Da almeno 25 anni i costruttori spingono fortissimo sul fronte della sicurezza: nel 2005 l'impegno con la Commissione Europea era quello di raggiungere entro il 2010 il 50% del venduto dotandolo di Abs, come misura preventiva degli incidenti. Dati alla mano, l'Abs serve e funziona. E di fatto oggi è diventato quasi una commodity: gli attuali regolamenti prevedono che tutti i veicoli di cilindrata superiore ai 125 cc ne siano obbligatoriamente dotati, ma la sua diffusione è ormai sempre maggiore (e apprezzata dagli utenti) anche sugli scooter 125 cc, che trovano l'Abs più pratico, sicuro e funzionale rispetto alla ormai vetusta frenata combinata.
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