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Honda CBR500R Four: il futuro del 4 in linea è nelle medie?
Presentata a novembre al salone CIIE in Cina, la sportiva CBR500R Four e la modern classic CB500 Super Four segnano il rilancio di Honda dei motori 4 cilindri nella classe media e non sembrano riservate al mercato asiatico, ma prodotti globali
Come vi abbiamo già raccontato, il Giappone è deciso a raccogliere la sfida lanciata dalla Cina anche sul mercato interno cinese. E dato che una delle leve delle Case cinesi è la moltiplicazione dei motori e delle piattaforme, ecco che Honda riafferma la propria tradizione nelle 4 in linea con una inedita CBR500R Four, presentata come MY26 al China International Import Expo (CIIE) dello scorso novembre, di cui abbiamo parlato poco perché contemporaneo ad Eicma.
Con una cilindrata di 502 cc, la CBR500R Four dichiara immediatamente di essere una moto di ultima generazione: tutte le 4 cilindri “classiche” hanno sempre avuto cilindrate al di sotto del limite per partecipare ai vari campionati (498 o 499 cc, 598 o 599 cc, eccetera) mentre qua siamo un po' oltre. Ma questa è una moto che non nasce per correre quanto per competere, questo sì, in un mercato enorme – tutto il Sud-est asiatico – dove le sportivette piacciono molto, specie se hanno motori a 4 cilindri.
Motore 4 in linea tutto nuovo, elettronica moderna
Questo frazionamento era viceversa ormai abbandonato dalle nostre parti: ridimensionati o spenti i pruriti sportivi dei più, l’erogazione tendenzialmente appuntita dei 4 cilindri sotto i 750-800 cc si era tradotta in un disamore che ha portato alla scomparsa di quasi tutti questi motori dai listini, dopoché dalle classifiche di vendita. Honda, fra i pochi a mantenere sempre almeno un 4 in linea di media cilindrata (attualmente il 650 delle CB-CBR) propone ora questa versione di nuovo progetto, probabilmente molto economica ma dalle prestazioni comunque interessanti, con 70,8 CV a oltre 10.000 giri.
Come ormai fa da tempo, Honda non punta alla leadership prestazionale: la potenza è inferiore a quella di rivali cinesi come la Voge RR500S (76,5 CV), la ZXMOTO 500RR (84,3 CV) o la CFMOTO RR500S (77 CV), ma la usabilità promette di essere ben superiore, grazie probabilmente a misure meno superquadre e sicuramente alla presenza dei più recenti sistemi di assistenza della Casa dell’Ala, tra cui spicca la frizione automatizzata e-clutch che aiuta molto nell’uso urbano e disimpegnato. Non siamo insomma di fronte a un motore "modernizzato" come sulla CBR600RR, bensì a un progetto tutto nuovo.
Arriverà anche da noi? Due ragionamenti e un indizio
Per quando invece ci si vuole divertire, la nuova CBR500R Four offre una ciclistica adeguata, con telaio in tubi d’acciaio, forcella rovesciata Showa da 41 mm, freno con doppio disco anteriore e pinze radiali Nissin, un peso contenuto (189 kg in ordine di marcia) e il classico bilanciamento Honda, estremamente naturale e intuitivo con misure compatte ma non troppo: l’interasse è di 1.412 mm e le gomme sono da 120/70-17 e 160/60-17. Anche la linea è più sofisticata e sportiva rispetto a quella della CBR500R col motore bicilindrico in linea.
Una moto che, insieme con la sorella naked-classic CB500 Super Four, vuole ribadire la presenza e la capacità tecnica della più grande Casa nel mondo in un mercato sempre più competitivo. Arriverà anche in Italia? Da noi questo frazionamento non ha al momento molto seguito, ma la sigla è stata registrata anche per il mercato europeo…
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