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Metzeler Karoo 4 e Tourance Next 2: le due novità per l'on-off

Redazione
dalla Redazione il 06/05/2022 in Moto & Scooter
Metzeler Karoo 4 e Tourance Next 2: le due novità per l'on-off
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Una nasce per avventure a 360°, l’altra per vacanze infinite e grandi sessioni di pieghe sui passi alpini: ecco le novità Metzeler per il mondo crossover

Ci sono moto crossover, ci sono caschi crossover… e ci sono posti crossover. Come la Val Trebbia, là dove il piacentino inizia a profumare di Liguria, là dove nastri d’asfalto goduriosi incrociano mulattiere da Mondiale Enduro. E oggi siamo qui, in questa zona di grandissima tradizione motociclistica. Obiettivo, provare i nuovi Metzeler Karoo 4 e Tourance Next 2. Entrambi dedicati alle moto del pianeta crossover, certo, ma pneumatici davvero diversi tra loro. Perché, lo sappiamo tutti, può essere molto differente il modo di usare queste moto così versatili. Vacanze a Capo Nord? Adventouring? La via del Sale con gli amici o la Patagonia in solitaria?

Bene, se vogliamo posizionarli, possiamo dire che il Karoo 4 è la proposta del marchio tedesco per l’esplorazione e il turismo entro e fuoristrada, anche quello abbastanza impegnativo. Un nome che è un’icona, perché nelle sue tre generazioni precedenti il Karoo si è guadagnato le preferenze di chi con la propria moto vuole davvero “fare tutto”. Di più aggressivo in ottica off-road nella gamma Metzeler per maxienduro c’è solo il Karoo Extreme. Il Tourance Next 2 è invece la punta di diamante per l’utilizzo su strada, con prestazioni da prodotto sport touring, pur concedendo qualche digressione in off-road leggero. A nostra disposizione, per provarli, la seguente scuderia: Aprilia Tuareg 660, BMW F 850 GS, BMW R 1250 GS, Ducati Multistrada V4 S, KTM 890 Adventure, KTM 1290 Super Adventure S, Honda Africa Twin CRF1100L Adventure Sports, Husqvarna Norden 901, Triumph Tiger 1200 (my 2021) e Yamaha Ténéré 700. Snelle o gigantesche, analogiche o super elettroniche, a due, tre o quattro cilindri. Tutte da guidare una di fila all’altra. Può bastare?

 

Metzeler Karoo 4 e Tourance Next 2: le due novità per l'on-off
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KAROO 4: IL TEST

Vediamo nel dettaglio il Karoo 4. Rispetto al Karoo 3, è stato riprogettato e non ha nulla in comune con la versione precedente. Un disegno e una struttura inediti con l’obiettivo di migliorare a tutto tondo le prestazioni, sia su fuoristrada che su asfalto, anche bagnato. L’anteriore è monomescola e nelle misure radiali è su base carbon black. Il posteriore presenta invece un battistrada bimescola, con fascia centrale in compound carbon black ottimizzata per la resistenza all’abrasione e allo strappo. Sulle spalle troviamo una mescola più morbida con un 20% di silice e 80% carbon black. 

Il battistrada prevede un rapporto pieno/vuoto simile al precedente Karoo 3, ma si riscontra ora un 25% in più di superficie a contatto nell’impronta a terra. I tasselli centrali e quelli laterali sono ora sfalsati, caratteristica che migliora il grip sui fondi morbidi. Il profilo adotta la tecnologia MRC1 che prevede una curvatura della fascia centrale più ampia rispetto a quella della spalla. Questo migliora l’intuitività in fase di piega e migliora la trazione e la stabilità, anche a pieno carico. Il Karoo 4 è disponibile in tutte le più diffuse misure, sia per moto con 21”-18” (sottosegmento che sta vivendo un autentico boom) sia per 19”-17”. 

Ma è ora di accendere i motori. Si parte dall’asfalto, superficie che con moto crossover e maxienduro sarà sempre ed inevitabilmente la più battuta. Per quanto si possa andare in cerca del fuoristrada, i trasferimenti restano un obbligo. Qui si nota subito la rumorosità molto bassa per un pneumatico tassellato. Come iniziano le curve si percepisce una discesa in piega particolarmente lineare, il Karoo 4 non dà l’impressione di cadere verso l’interno della curva come fanno molte altre gomme di questo tipo. Il feeling è quindi immediato, anche per chi arriva da un pneumatico prettamente stradale. Merito dell’anteriore con profilo più tondo, meno appuntito. Ne giova la guida sportiva su asfalto. Soprattutto su moto con anteriore da 19 quasi non sembra di avere il tassello, tanta è la fluidità. Il supporto una volta presi i freni in mano è buono, e anche i test Metzeler evidenziano una riduzione di 1,8 metri nello spazio di frenata da 85 km/h rispetto al Karoo 3.

Messe le ruote fuoristrada, le sensazioni rimangono ottime e la fiducia trasmessa è alta. Il grip posteriore è eccellente anche sui fondi mossi, sul morbido si sente la ruota scavare in cerca di aderenza fino a che la moto non prende velocità. I traversi di potenza, vera goduria con queste maxi, sono gestibili grazie a perdite di aderenza sincere e prevedibili, mai inaspettate.

L’anteriore ha buona stabilità in tutte le fasi, comprese le frenate più aggressive, che con moto da 200 chili e oltre possono rivelarsi critiche. In impostazione di curva e in percorrenza poi tiene la linea e sui fondi compatti non tende mai a scappare o a chiudere. Sul mosso bisogna stare sempre attenti, ed è normale con questo tipo di moto. Nel raro fango incontrato durante la prova, l’anteriore ha comunque dimostrato ottima direzionalità, anche nei canali. Se il vostro orizzonte è a 360°, il Karoo 4 è una grande scelta.

 

KAROO 4: LE MISURE DISPONIBILI

Anteriore

100/90-19 TL 57Q M+S

110/80 R 19 TL 59Q M+S

120/70 R 19 TL 60Q M+S

90/90-21 TL 54Q M+S

Posteriore

130/80 R 17 TL 65Q M+S

140/80 R 17 TL 69Q M+S

150/70 R 17 TL 69Q M+S

170/60 R 17 TL 72Q M+S

140/80-18 TL 70Q M+S

150/70 R 18 TL 70Q M+S

 

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TOURANCE NEXT 2: IL TEST

Il Next 2 è il pneumatico di ultima generazione della gamma Tourance, una copertura essenzialmente stradale ma che non disdegna qualche divagazione in fuoristrada leggero. Nonostante a un colpo d’occhio veloce possa risultare simile alla precedente, è stata profondamente rivista. La struttura radiale aumenta la rigidità del 45%, mentre il nuovo disegno del battistrada è studiato per incrementare il grip meccanico e diminuire la resistenza al rotolamento. Viene utilizzata la tecnologia DYMATEC (Dynamic Mould Angle Technology) con la quale la posizione dell’intaglio lungo la fascia battistrada - e di conseguenza il diverso angolo di piega in cui viene coinvolto - determina la specifica angolazione delle pareti dell’incavo. L’anteriore presenta una mescola ricca di silice (85%), mentre il posteriore è bimescola: la fascia centrale è la medesima dell’anteriore, ai lati è invece “full silica” per migliorare l’aderenza in piega e sul bagnato.

In Metzeler hanno lavorato per diminuire gli spazi di frenata, sia sull’asciutto che su asfalto bagnato: rispetto al Next, il Next 2 registra una diminuzione del 10% della distanza nella frenata da 85 km/h (-2,3 metri). Altro obiettivo raggiunto è una maggiore costanza di performance nell’intero ciclo di utilizzo della gomma. Si è registrata, con pneumatico a fine vita, una netta diminuzione dell’effetto di ondeggiamento che si innesca una volta rilasciato il gas ad alta velocità. Il Tourance Next 2 è stato messo alla prova su una grande varietà di asfalti, dal bitume nuovo e abrasivo a quello più consumato e liscio, su strada rotta, dissestata e anche molto sporca. Per quanto ci riguarda, durante il test in Val Trebbia, possiamo dire di aver apprezzato il piacere di guida che su asfalto è di livello superiore. Nessuna rinuncia, nessun compromesso per chi vuole sfruttare appieno le prestazioni di quelle che oggi possono essere considerate quasi delle Superbike con il manubrio alto. Il comportamento rimane sempre neutro e sincero, la rigidità è adeguata e il pneumatico trasmette al pilota le informazioni necessarie a capire cosa stia succedendo sotto le ruote. Nessuna gommosità, nessun tassello che flette, qui c’è tanto appoggio.

La discesa in piega è lineare e intuitiva, apprezzabile soprattutto con anteriore da 19. Una volta impostata la curva, la moto mantiene bene la linea in percorrenza e verso l’uscita. Tourance Next 2 permette il massimo controllo a tutti gli angoli di piega. E se poi vi viene voglia di prendere quella sterrata che scende al mare... no problem, a patto che non sia fangosa. D’altra parte, una maxienduro la si compra anche per questo. Il Tourance Next 2 è disponibile in tutte le misure più comuni, sia nell’accoppiata 19-17 che da 21-18.

 

TOURANCE NEXT 2: LE MISURE DISPONIBILI

Anteriore

100/90-19 M/C 57V TL 

110/80 R 19 M/C 59V TL 

120/70 R 19 M/C 60V TL 

120/70 ZR 19 M/C 60W TL 

90/90-21 M/C 54V TL

Posteriore

130/80 R 17 M/C 65V TL

140/80 R 17 M/C 69V TL 

150/70 R 17 M/C 69V TL 

170/60 R 17 M/C 72V TL 

170/60 ZR 17 M/C 72W TL 

150/70 R 18 M/C 70V TL

 

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