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Honda NT1100: dall'Africa... all'Europa

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Le voci di una Honda stradale con il motore dell’Africa Twin trovano conferma in una sigla: NT1100, che indicherà una crossover attesa per il 2022

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Tenere monitorato l’ufficio brevetti interno di Honda regala sempre qualche spunto. A volte improbabile o lontano nel tempo, come i motori 2T dalla tecnologia esotica che di tanto in tanto continuano a spuntare, i sistemi di distribuzione alternativi o le off-road elettriche. Ma a volte molto più vicino a noi, come quando quello che viene depositato è un concetto di stile o un nome (anche in questo caso non si tratta di brevetti ma di tutela della proprietà intellettuale in senso lato).

Honda NT1100: dall'Africa... all'Europa

A volte ritornano

Prendiamo la NT1100. È una moto che ufficialmente non esiste ancora, ma di cui si conoscono già quote geometriche e peso. Il nome ha iniziato a circolare a febbraio, quando da Tokyo è stato depositato presso l’ente di omologazione europea. Anche senza vederla, mettendo insieme la sigla NT, la cilindrata di 1100 cc e la propensione di Honda a declinare i suoi motori su piattaforme anche molto diverse (non solo la NC, ma anche le recenti Rebel e Vultus) è difficile non immaginare una crossover basata sul motore della Africa Twin.

La sigla NT comparve per la prima volta negli Anni 80 con la NT650 Revere, e già allora si trattava di una stradale con il motore di una entrofuoristrada. Era infatti una naked con il tranquillo bicilindrico della Transalp, un telaio perimetrale in alluminio e un forcellone monobraccio: ricetta originale ma che non ebbe particolare successo, forse perché in anticipo sui tempi. L’idea di mettere un motore (moderatamente) off-road in una ciclistica stradale oggi non porta più a una naked ma a una crossover, il cui aspetto dovrebbe probabilmente riprendere quello della bella concept CB1000X disegnata da Valerio Aiello del centro stile italiano di Honda e presentata a Eicma 2019.

Honda NT1100: dall'Africa... all'Europa

Nell'arena delle medie

Si tratta di un modello strategico, che dovrebbe prendere il posto della non troppo fortunata Crossrunner e inserirsi in un segmento importantissimo del mercato attualmente presidiato soprattutto da Yamaha con la Tracer 9 e Tracer 9 GT, ma anche dalla Ducati Multistrada 950 e dalla BMW F900XR, senza dimenticare la Moto Guzzi V 85 TT. Per il momento si sa che la moto è siglata internamente SC84, dove la S indica le moto oltre 900 cc, la C la tipologia “stradale” e 84 è il progressivo del progetto. Come la CRF1100L, esisterà in due versioni, la NT1100A con cambio tradizionale e la NT1100D con DCT e dotazioni presumibilmente più ricche e orientate al turismo.

Il compattissimo bicilindrico Unicam da 1.084 cc è già stato declinato in una versione più stradale sulla cruiser CB1100 Rebel, inserito in un telaio in tubi con ruote da 18”-16” e depotenziato a 87 CV dai 102 originari. Sulla NT1100 è più probabile che venga invece potenziato o comunque reso un po’ più sportivo nella risposta, e abbinato a una classica coppia di ruote da 17”.

Honda NT1100: dall'Africa... all'Europa
Uno degli schemi di telaio depositati da Honda in un brevetto precedente

Più compatta e stradale

Ma anche se il motore restasse lo stesso, si inserirà comunque in un pacchetto decisamente più compatto rispetto all’Africa Twin, che è condizionata dalle specifiche off-road (sigla interna SC08, dove la “D” sta appunto per le entrofuoristrada) con luce a terra ed escursione sospensioni più elevate. L’interasse depositato è di 1.535 mm contro i 1.575 mm dell'Africa, la lunghezza di 2.240 mm contro 2.330 mm.

Il peso in ordine di marcia è invece più alto: sono indicati 237 kg per la della NT1100A e 248 kg per la NT1100D, vale a dire una decina di kg in più rispetto alle corrispondenti Africa Twin e una ventina più di una Tracer 9 GT, il che lascia presumere o un serbatoio piuttosto generoso o dotazioni decisamente ricche, oltre a magari un telaio a traliccio in acciaio anziché il perimetrale in alluminio delle precedenti crossover Honda come Crossrunner e Crosstourer.

In ogni caso l’attesa per scoprire la NT1100 non dovrebbe essere lunga: è probabile che i veli alla nuova Honda vengano tolti già nel prossimo autunno.

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