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Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore

Lorenzo Cascioli
di Lorenzo Cascioli il 11/09/2020 in Moto & Scooter
Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore
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Ruota anteriore da 19” e motore da Superbike per dare vita alla “super Multistrada”, con tante novità in tutti i comparti. Sorpresa durante gli ultimi collaudi, arriverà dai concessionari a breve

Sono molte le crossover che sono andate a sbattere il muso contro la BMW R 1200 GS prima e la 1250 poi. Moto spesso insipide e che ti tiravano fuori da sole la solita domanda: “Ma perché mi dovrei comprare questa e non un GS? Solo perché costa meno? No, io quella roba lì non la voglio. Preferisco fare un anno di rate in più e prendermi il GS”.

La Ducati Multistrada non è mai stata in questo girone degli ignavi. Ha mostrato una personalità tutta sua. È stata subito e sempre una Ducati, con i pregi e i difetti delle rosse. Gagliarda, focosa, costosa, nelle prime versioni ancora un po’ scontrosa, ma di certo velocissima. Una sportiva con il manubrio alto: la Multistrada ha subito trovato la sua strada (scusate il gioco di parole) ed è piaciuta per questo. Ai Ducatisti, ma non solo, diventando la rossa più venduta (Scrambler a parte).

Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore

Dal V2 al V4 dal forcellone monobraccio al bibraccio, forse un nuovo telaio: per la Multi il salto generazionale più importante dopo l'arrivo del motore "ad acqua"

L’unione di due mondi

Negli ultimi anni BMW e KTM hanno messo in discussione la sua supremazia prestazionale. Qualcosa che a Bologna è poco tollerabile. E così, ora che c’è da rinnovarla, non si potrà fare altrimenti: la nuova Multistrada dovrà essere ancora più Ducati. Quindi una V4, visto che la strada delle maxi di Borgo Panigale è oggi questa. Ma perché parlare al futuro? La Ducati Multistrada V4 è già realtà, pronta per i concessionari. Voci attendibili dicono “a breve”. Che potrebbe essere tradotto “a inizio 2021”, visto che si tratta di un model year 2021. O forse prima, entro la fine del 2020, visto che già altre volte alcune nuove rosse sono arrivate in concessionaria a dicembre. Ma questa è soltanto una supposizione.

Ma come sarà la nuova moto? Necessariamente più potente dell’attuale bicilindrica DVT da 158 CV, ma anche più facile, come già oggi sono la Panigale V4 e la Streetfighter V4 rispetto alle loro antenate. Questo è l’intento dei progettisti: portare a compimento il percorso della Multistrada nel senso della versatilità, unendo le doti quasi pistaiole su asfalto della attuale 1260 S all’esperienza maturata in off-road con la Enduro. Non ci sarà più quindi uno sdoppiamento tra “stradale” ed Enduro, ma un solo modello, declinato in varie versioni. 

Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore

Pare probabile che ci sarà una unificazione delle versioni "base" ed Enduro: per tutte ruota anteriore da 19" e forcellone bibraccio, come sulla apprezzata 950

Addio monobraccio

Dalle foto si vedono bene una ruota anteriore da 19” e un forcellone: addio dunque all’anteriore da 17” e al monobraccio. Addio anche alle pieghe da ginocchio per terra della Multi di oggi? Le fonti più accreditate giurano di no. L’elettronica – in cui a Borgo Panigale sono ormai maestri – aiuterà a raggiungere l’ambizioso obiettivo abbinare la botte piena alla moglie ubriaca. Ma il vero protagonista di questo cambiamento sarà il V4. Lo sarà per carattere, prestazioni e anche costruzione.

Nato per essere più compatto e meno sviluppato in lunghezza rispetto all’attuale V2, il Desmosedici Stradale ha permesso di progettare una moto che in foto appare più snella. Salta all’occhio la mancanza della profonda coppa dell’olio della Panigale V4, indispensabile per garantire il pescaggio dell’olio nell’uso estremo in pista ma che avrebbe fatto a pugni con la necessità di una adeguata luce a terra nell’off-road.

Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore

nonostante il frazionamento ben più "stradale", dalla nuova multistrada v4 ci si aspetta un comportamento ancora più efficace anche in fuoristrada

Oltre il muro dei 1.103 cc

Da qualche parte ci sarà quindi un serbatoio dell’olio e questo è un primo indizio del fatto che il motore è piuttosto diverso da quello della Panigale/Streetfighter. La cilindrata esatta non la sappiamo, ma è probabile che cresca (a 1200?) per risultare ancora più godibile su strada e non soffrire di complessi di inferiorità anche soltanto nominali. Di solito è più semplice aumentare l’alesaggio, ma con misure di partenza già così superquadre (al punto che il V4 stradale è 1.103 cc e non 999 come quello da SBK) è più probabile che venga privilegiata una corsa maggiore, foriera di più coppia.

Il cambiamento si porterà inevitabilmente dietro nuove teste, fluodinamica e via dicendo; quando cambi cose importanti come il basamento e la cilindrata, alla fine è quasi più facile riprogettare che modificare.

Multistrada V4: la rivoluzione è nel motore

bmw e ktm hanno provato ad alzare l'asticella delle prestazioni, ma con versioni molto diversificate. la multistrada proverà a rispondere agli attacchi con una piattaforma unica

Dando per scontata la presenza delle sospensioni elettroniche (quanto meno su una eventuale versione ‘S’), quel che non si vede dalle foto è il telaio, che rimane l’elemento più misterioso della Multistrada V4.  Andremo verso un front frame scatolato o la Multistrada resterà fedele a un traliccio di tubi in acciaio (pur se magari di tipo “front” come sull’attuale Monster), che pare più adatto a soddisfare le esigenze dell’off-road?

Sulla S 1000 XR, che pure non ha alcuna velleità fuoristradistica, BMW ha adottato un telaio completamente diverso rispetto alla S 1000 RR, e non è improbabile che Ducati possa aver sviluppato una soluzione ad hoc. Questo resta comunque un punto di domanda: non l’unico, e d’altronde presto – molto presto – potremo sapere tutto. Pazientiamo, anche se le mani già prudono...

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  • roccomalokkio
    una moto inutile, troppa potenza e un 4 cilndri fuori luogo,,solo marketing
  • multimarco
    Un frullino con la ruota sbagliata ,dopo 5 multi in questo momento dubito che passerò alla 6°

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