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MV Agusta svela la F4 Claudio

Redazione
dalla Redazione il 19/10/2018 in Moto & Scooter

Svelata l’ultima versione della supersportiva MV Agusta dedicata al suo celebre padre Claudio Castiglioni

MV Agusta svela la F4 Claudio
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Concluso Intermot e in attesa di EICMA MV Agusta sceglie di svelare al mondo una perla rara, la F4 Claudio. Una moto che rappresenta il punto più alto di una storia straordinaria, capace di cambiare radicalmente la concezione stessa di moto sportiva. Frutto dell’estro di Massimo Tamburini e dell’intuizione di Claudio Castiglioni, che ha voluto definirne personalmente ogni dettaglio, la F4 è stata presentata al pubblico nel 1997,diventando subito un’icona. Il lancio ha segnato il trionfale ritorno sulle scene di MV Agusta, il marchio che più di ogni altro è sinonimo di vittorie straordinarie, epopee iridate rimaste nella memoria collettiva.

Oggi la MV Agusta F4 Claudio è il tributo a un uomo che ha dedicato la sua vita alla bellezza, modellando prima nella mente e poi con il lavoro una moto inimitabile per stile, prestazioni e cura dei dettagli. MV Agusta F4Claudio è l’espressione più alta - e finale - di un sogno realizzato.

MV Agusta svela la F4 Claudio

Pezzo per pezzo com’è fatta la MV Agusta F4 Claudio

Su questa versione finale della F4 le forchette del cambio sono state oggetto di trattamento DLC (Diamond Like Carbon), che ne incrementa la durezza (resistenza all’abrasione e all’usura) e riduce il coefficiente di attrito.

La dotazione elettronica attinge largamente all’esperienza accumulata in anni di competizioni nel Campionato Mondiale Superbike. Le mappe, la cui selezione è istantanea grazie alla pulsantiera racing destinata in esclusiva alla F4 Claudio, sono quattro: alle tradizionali Normal, Sport e Rain si affianca la Custom, che permette di personalizzare ulteriormente i parametri di intervento, come ad esempio la risposta del comando gas e il freno motore. Il controllo di trazione, che si avvale di una evoluta e completa piattaforma inerziale, contempla otto livelli d’azione, in grado di assecondare le esigenze del pilota in tutte le condizioni di guida, dalla pista con asfalto ad alta aderenza, alla strada con fondo bagnato o sdrucciolevole. Di serie è montato il cambio elettronico MV EAS 2.0, con assistenza elettronica Up&Down.

MV Agusta svela la F4 Claudio

Una carena in fibra di carbonio

La MV Agusta F4 Claudio può contare su una ulteriore dotazione: oltre alle pulsantiere racing a destra e a sinistra, è montato il cruscotto AIM con acquisizione dati, GPS integrato e software specifico. Soprattutto in pista permette di monitorare con estrema attendibilità il comportamento dinamico della moto, a vantaggio delle prestazioni e del divertimento nella guida. Questo componente è stato personalizzato in esclusiva per MV Agusta e offre una grafica dedicata.

La ricerca sui materiali trova nella F4 Claudio un nuovo punto di riferimento, grazie all’impiego esteso di titanio, fibra di carbonio e leghe leggere, che contribuiscono a contenere il peso e a esaltare l’impatto estetico della moto. L’intera carenatura è realizzata in fibra di carbonio; la trama specificamente disegnata vede l’alternanza di aree con finitura lucida ad altre con finitura opaca. Il design è esaltato da un prezioso filo dorato, costituito da rame rivestito tramite trattamento anodico. Il cupolino, le fiancatine, il puntale e il copricodino monoposto sono frutto dell’accurata lavorazione della fibra di carbonio, al pari dei cerchi BST Rapid Teck, riferimento assoluto nel campo della com ponentistica racing.

Il titanio è utilizzato per i terminali dell’impianto di scarico SC- Project, forniti a corredo con il kit racing che riporta sui silenziatori il logo Claudio applicato tramite laser; altra particolarità è la lavorazione CNC del fondello posteriore. Spazio al titanio anche per la viteria, mentre le leghe di alluminio lavorate alle macchine utensili a controllo numerico prendono il sopravvento per quanto riguarda componenti funzionali come la piastra superiore di sterzo, ampiamente alleggerita; le pedane pilota regolabili in altezza; il dado della ruota posteriore, montata a sbalzo sullo splendido monobraccio; le leve di freno e frizione, le pulsantiere racing, i tappi dei serbatoi del fluido idraulico destinato all’impianto frenante e alla frizione, e il tappo del carburante. A suggellare l’esclusività della F4 Claudio contribuisce la sella del pilota, che si caratterizza per la lavorazione trapuntata, con il logo Claudio ricamato.

I dischi freno da 320 mm si avvalgono della tecnologia Brembo Racing con sistema T-Drive, fascia frenante in acciaio e flangia in alluminio. Più in dettaglio, l’accoppiamento tra fascia e campana - qui alleggerita da lavorazioni CNC - avviene senza nottolini, con il risultato che la coppia frenante viene trasferita in modo più efficace e al contempo cresce la resistenza agli stress termici e meccanici. Il T-DRIVE permette al disco di flottare sia in senso radiale sia in senso assiale e riduce il peso complessivo del disco.

MV Agusta svela la F4 Claudio

Evoluzione, non rivoluzione

La prima F4 ha introdotto lo schema del telaio con struttura mista, che prevede cioè un elemento a traliccio in tubi di acciaio CrMo e due piastre in lega di alluminio. La F4 Claudio ripropone questa soluzione, che affianca all’originalità concettuale e stilistica un’in dubbia efficacia, considerati gli eccellenti valori di rigidità.

Sulle piastre trova alloggio il perno di fissaggio del monobraccio:quest’ultimo è realizzato in lega di alluminio e consente un’escursione della ruota pari a 120 mm. Le raffinate unità ammortizzanti Öhlins garantiscono la massima efficacia, anche nell’utilizzo in pista.

La forcella USD tipo NIX 30 con trattamento superficiale TiN e steli di 43 mm di diametro dispone della regolazione manuale separata in compressione (lato sinistro) e in estensione (lato destro), nonché della regolazione del precarico molla. Oltre al fatto di essere una unità dalle caratteristiche tecniche eccellenti, ha un aspetto esclusivo e dedicato alla F4 Claudio, come si evince dai foderi neri. Stesse opportunità di intervento ma tramite registri in alluminio anodizzato sull’ammortizzatore TTX36 con serbatoio piggyback. Una nota sugli pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa, nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e 200/55 ZR17 posteriore: la spalla è caratterizzata dalla colorazione dorata, un’altra soluzione estetica riservata alla F4 Claudio.

Le quote della ciclistica descrivono perfettamente l’attitudine supersportiva di questo modello: interasse di 1.430 mm, avancorsa di 100,4 mm e altezza sella di 830. La capacità del serbatoio carburante è di 17 litri. Eclatante il peso a secco: 183 kg in configurazione standard, 175 con scarico SC-Project e centralina dedicata.

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  • carcass72
    riusciremo a vederla in una comparativa senza che si guasti?
  • Gilmito
    Che meraviglia... Immutata la sua perfezione stilistica che prelude ad ammirazione di una scultura che non ha tempo!!! Da 100 anni sarà sempre una meraviglia come dal primo giorno...

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