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Motor Bike Expo 2017

Moto & Scooter

Una giornata al Motor Bike Expo 2017!

di Carlo Portioli il 23/01/2017 in Moto & Scooter

A Verona sì è da poco concluso il Motor Bike Expo. Anche quest'anno la festa della special e di tutto il mondo custom ha richiamato tantissimi appassionati…. Se ve lo siete persi, o volete ritornarci con il pensiero, il nostro Carlo ha condensato in questa pagina le emozioni del "suo" Salone

Una giornata al Motor Bike Expo 2017!
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Cielo terso e blu, un freddo affilato la cui lama il sole riesce ad ammorbidire solo quando ce la fa ad arrivare dalla sua casa invernale, bassa sull'orizzonte. Bisogna volersi male ad iniziare con birra e panino "salamella-cipolle-peperoni-salsa boh" prima dell'orario minimo legale per commettere qualsiasi tipo di peccato, ma qui è così: al Motor Bike Expo non si scherza, neanche sul mangiare.

Ci presentiamo ai cancelli dove una lunga coda fa bella mostra di sé. Intorno a noi si muove la gente che compone il grande cuore a due ruote, che brucia sempre per la stessa cosa: andare, andare, andare. Un meccanismo complesso tiene in movimento tanta gente diversa che ama i mezzi e la cultura custom, per la sensazione di libertà leggera che regalano. La faccia al vento, la gola al vino e mai un rimpianto: come tanti suonatori Jones.

Tutte le componenti di questo grande cuore sono a Verona oggi, in educate file per fare il biglietto molto lontane dall'immaginario biker dei fatti di Hollister, ma tant'è: questa è Verona 2017 e non California 1947. Appena dentro, ci buttiamo a destra verso lo stand più kustom di tutti. Siamo pellegrini esperti e ci muoviamo tra la folla giubilante con passo rilassato e sicuro.

Parliamo subito di moto: negli stand si trova il gotha dei preparatori europei e non solo. La guest star del Motor Bike Expo è Paul Teutul e lo stand di Orange County Choppers, preso d'assalto da fans per foto ricordo, autografi e strette di mano insieme all'Hulk Hogan delle due ruote.

La distribuzione dei preparatori tra gli stand segue una meticolosa logica che nelle scuole di management viene definita "secchio di biglie sul pavimento". Questa innovativa gestione degli spazi consente di trovare raffinati preparatori incastonati tra bancarelle con il fuori tutto -80% sui guanti di (finta) pelle tagliati e caschi in poliuretano. Passando la giornata a girare nel caos si trovano tante soluzioni e situazioni sorprendenti.

I taiwanesi di Rough Crafts mettono in evidenza nel loro enorme e curatissimo stand tre moto eccezionali per finiture e gusto. Abituati a lavorare con le grandi Case, dimostrano di meritare un posto tra i pochi che il loro stile lo immaginano e lo realizzano con continuità e armonia, quasi senza fatica. La loro Yamaha tracker grigia mimetica fa venire voglia di saltarci su e guidare per Verona come se tra un'ora un meteorite dovesse incenerire il mondo.

A lasciare a bocca aperta sono i mezzi di Stesil Bike, costola di un'azienda meccanica d'eccellenza del comasco. I loro mezzi estremi costruiti su telai e forcelloni in stile Hardcore Cycles superano i confini del custom per entrare a far parte della gioielleria d'alta gamma. Insomma, come iniettare un siringone di gusto e stile italiano a Marcus Walz. Complimenti!

AB Normal
 continua ad essere il customizer con la visione più anomala e talentuosa delle vecchie Harley, che diventano sotto le sue cure vere e proprie sculture. Finalmente quest'anno trovo anche Cycledelic Garage, dove posso lustrarmi gli occhi con quei polverosi ferri vecchi di Milwaukee che nelle loro mani diventano macchine del tempo, per sognare di correre sulle Highway verso il concerto di Hendrix a Monterey.

Il Motor Bike Expo dal punto di vista stilistico prosegue in continuità con i grandi eventi dove tracker e scrambler la fanno da padrone. Ducati Desert Sled e Yamaha XSR sono i mezzi su cui le due Case hanno deciso di puntare per farci venire la voglia di tornare a casa sporchi e felici, ma ormai le moto pensate per le strade bianche sono nel mirino di tutti, grandi Case e preparatori super-cool. Se anche Honda decide di sviluppare un concept bomba come il CB1100TR, vuol dire che il flat-track si è imposto come principale tratto stilistico nel mondo delle motociclette modificate.

Veniamo ora al circo. Mentre succedeva quanto raccontato sopra, siamo riusciti nel non semplice intento di: berci una birra; indagare sullo strano fenomeno delle SPA austriache per soli uomini che decidono di prendere uno stand al Motor Bike Expo e che casualmente si trovano a pochi km da Faaker See; berci una birra; farmi convincere che comprare un Daytona 1340 sarebbe la cosa più giusta per me e la mia famiglia; bere una birra; importunare Stafanhead che il Daytona da vendere ce l'ha veramente; bere una birra; mangiare un panino con la porchetta così stopposo che il titolare del banco dovrebbe essere impiccato a un lampione di Ariccia; bere urgentemente una birra per evitare il soffocamento collettivo; andare a trovare Pier del Sunride che amichevolmente ci ha offerto una birra; trovare un volontario coraggioso disposto a farsi fotografare insieme a Floriana del Grande Fratello con uno sgrassatore in mano; bere una birra per festeggiare il momento trash della giornata; uscire e discutere animatamente con un tassista di Verona senza capire una parola; prendere un treno e svenirci su. Per non dimenticare che oltre ad essere una grande festa custom, il Motor Bike Expo è sempre l'occasione buona per celebrare le nostre miserie umane…

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