Motonline

Cerca

Seguici con

ADV
Moto & Scooter

Nuda, tosta, ad acqua: è la nuova Monster?

di Christian Cavaciuti aggiornato il 10/07/2013 in Moto & Scooter

Sulla rivista inglese Cycle World compaiono nuove foto rubate di una Ducati in avanzata fase di sviluppo: ci sono tutti gli elementi per pensare che si tratti della nuova Monster con motore a liquido: una svolta radicale per il modello di accesso alla gamma di Borgo Panigale

Nuda, tosta, ad acqua: è la nuova Monster?
Ecco una delle foto che abbiamo ripreso dal sito web Cycle World
Dicembre 1992, al Salone di Bologna arriva la Monster, la Ducati che ha cambiato la storia. Monta il classico motore due valvole della serie SS accoppiato al telaio dell'ammiraglia sportiva 851, che aveva nel frattempo inaugurato il primo motore Ducati dell'era moderna: quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica e raffreddamento a liquido. Nel corso degli anni, tutta la gamma Ducati si è via via convertita alla formula tecnica inaugurata dalla 851: l'ultima è stata la Hypermotard / Hyperstrada, lasciando alla Monster la bandiera del motore ad aria.

Non è chiaro se il motore due valvole ad aria resterà in produzione. Di certo però il futuro di Bologna è a liquido

Certo le ultime Monster non avevano più molto a che spartire con le vecchie SS: soprattutto le 696 e 796 montavano propulsori completamente riprogettati, alimentati con una sofisticata iniezione elettronica (Siemens) e con doti di potenza e allungo che i "pomponi" di una volta si sognavano.
Tuttavia le norme sempre più severe sulle emissioni inquinanti e sonore, oltre alla spietata concorrenza nel segmento delle naked, devono aver convinto gli uomini di Borgo Panigale ad abbandonare il propulsore due valvole ad aria in favore del Testastretta 11°, ormai disponibile nelle due versioni 1198 (circa 150 CV) e 848 (circa 110 CV).
Ecco dunque cosa probabilmente hanno "beccato" i paparazzi sulla solita Futa: la Monster di terza generazione, che mantiene ed enfatizza il classico serbatoio a dorso di bisonte e torna ad avere un codino leggero grazie allo spostamento del silenziatore in basso a destra, abbinato al riuscito giro tubi della Diavel. A proposito: pur avendo quote molto diverse, una Monster con il motore 1198 rischia di sovrapporsi non poco alla Diavel: si tratta quindi di vedere come a Bologna imposteranno la convivenza. Va anche detto che l'uscita di scena del motore a due valvole creerebbe comunque un vuoto nella gamma bassa: potrebbe essere una scelta strategica, come quando a metà degli anni Novanta Ducati abbandonò la cilindrata 350/400, ma potrebbe anche essere il segno che sarà solo il vecchio 1100 DS ad andare in pensione, mentre il 696/696 resterà in produzione. Peraltro anche a Bologna il futuro è molto probabilmente a liquido, dato che solo il Testastretta 11° possiede le caratteristiche (a partire dal Ride-By-Wire) necessarie ad adottare l'evoluta elettronica delle Ducati moderne. Ad Eicma avremo comunque tutte le risposte.

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.

SFOGLIA LA GALLERY

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.

ADV
ADV

Correlate

ADV
ADV