Cerca

Seguici con

Moto & Scooter

KTM Duke 390: il primo test

di Christian Cavaciuti il 15/04/2013 in Moto & Scooter

Telaio a traliccio, forcella a steli rovesciati e un nuovo motore monocilindrico da 375 cc in grado di erogare ben 44 CV. La più grande delle piccole fun-bike austriache è davvero ben riuscita, ma anche qualcosa di molto diverso da quello a cui siamo abituati

KTM Duke 390: il primo test
La piccola funbike di Matthigofen sarà in vendita a 4.995 euro franco concessionario
Quando nel 1994 KTM presentò la sua prima moto stradale, era una originale naked sportiva che si chiamava Duke. A quasi vent'anni di distanza, la KTM più venduta è una Duke, la 200 prodotta in India da Bajaj a partire dal 2012. Questo dato dà la misura del successo di questo progetto e dell'importanza di questo modello per KTM.

La Duke 390 adotta telaio e sovrastrutture della 125, ma il nuovo motore la trasforma in "adulta"

Pur essendo dal punto di vista europeo una entry-level, la Duke 390 è infatti una moto a pieno titolo ed è per di più la prima KTM ad essere venduta in tutti i 67 mercati in cui il marchio è presente: da noi è un modello di accesso, ma nei Paesi emergenti è un alto di gamma. Parliamo quindi di una moto al centro non solo della gamma, ma anche della strategia della Casa, che a partire dal 2010, su indicazione diretta di Stefan Pierer, si sta concentrando sempre più sulle piccole cilindrate.
Le due parole d’ordine per questo modello erano “dinamicità” e “facilità”. Mentre il primo è da sempre una caratteristica di KTM, il secondo dà la misura dello sforzo che la Casa sta facendo per uscire dalla nicchia dell’off-road e delle moto “di carattere” senza per questo snaturare il suo DNA. La Duke 390 è in questo senso un interessantissimo esperimento, che punta ad acquisire nuovi clienti in tutto il mondo coniugando le linee di grande successo della Duke 125 e 200 (da cui eredita sostanzialmente tutto: sovrastrutture, telaio e misure) ma avvicinandosi per prestazioni e dotazioni alle sorelle maggiori.
KTM Duke 390: il primo test

Il nostro test su strada, nei dintorni di Salisburgo, è stato complicato dalla pioggia incessante, ma ci ha comunque permesso di renderci conto della parentela strettissima della moto con le sorelle minori: la compattezza e la leggerezza, spinte a un livello a cui ormai il motociclista medio non è più abituato, richiedono qualche tempo per essere “digerite”. L’ergonomia in sella è ottima, ma di certo la Duke 390 non invoglia al granturismo in coppia. Considerandola invece come uno strumento per educare generazioni di giovani motociclisti al piacere di guida, svolge egregiamente il suo compito. Il monociclindrico ha un’erogazione molto lineare, riprende senza sussulti da 3.000 giri e allunga fino a oltre 10.000, con un cambio di sonorità e un impulso attorno ai 6.000. Le vibrazioni sono contenute (sicuramente molto più che sulla media delle KTM), e si concentrano alle pedane.

La ciclistica è ottima: la eccezionale sveltezza dell’avantreno non pregiudica la stabilità sul veloce, la frenata è ottima e il grip delle Metzeler Sportec sempre elevato, tanto che anche pinzando forte sul bagnato l’ABS interviene molto raramente. Le sospensioni non sono particolarmente rigide, compensando in buona misura una sella piuttosto dura.

Purtroppo non abbiamo potuto godere delle qualità della Duke 390 su asciutto, ma lo faremo non appena arriverà in Italia, sicuramente in tempo per la fine delle scuole… nel frattempo i più giovani potranno cominciare a immaginare come personalizzarla scegliendo dal vasto catalogo KTM Power Parts, che riserva particolari attenzioni proprio a questo modello.

KTM Duke 390: il primo test
Chiudi

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.

  • dadario73
    e' una buona via - e' una buona via quela intrappresa da ktm, complimenti. ma perche' il passeggero l'hanno sacrificato in un angolino (se ci sta) riducendo la duke ad una monoposto! potevano allungare di un pochino la sella e... sembra meglio la kawa ninja 300. forse ci potra salire se la modificheranno in una sportiva tipo la rc8, dove il guidatore si spostera' in avanti con la schiena.
  • gatidico
    le piccole fuori schema - Le piccole devono essere fuori schema vedi scrambler,custom, cafe',o fun bike non fare il verso alle grandi cubature il famoso vorrei ma non posso, se la kawasaki importasse,la w 400 ne venderebbe di piu', oppure il van van 200 della suzuki.Per questo vedo bene la k 390,e' una moto a se' ben fatta e conveniente spero la morini faccia il 3 emezzo,e la guzzi l'imola moto uniche.
  • papik0410
    target - e' una bella domanda che vorrei fare anch'io..E' di ieri la notizia che anche BMW si inserira' nel segmento sotto il 500 cc..con una moto fatta in India..guarda caso..Piaggio ha gia' buoni rapporti con gli indiani...ed allora cosa si aspetta a fare una motoretta sotto il 500 cc con un nome italiano?Forse occorre sempre un nome straniero? Pettinelli dice bene che le sappiamo fare anche da noi...
  • g.pettinelli
    global&global - l'unico dispiacere e' che non sia un made in italy. ormai, purtroppo, stare vedere quanto c'e' di india e di austria lascia il tempo che trova. ho il 690 e bisogna riconoscere che questo marchio le moto le sa' fare. eppure di telai a traliccio ducati, motomorini, cagiva, mv, ne sanno piu' di tutti come mai si lascino dietro questo target e' incomprensibile.
  • s.gonzales
    cilindrata ok - la via di mezzo e' quella che accontenta, non e' una 250 troppo piccola non e' un over 500 . per quanto riguarda il prodotto attendiamo un commento di due ruote per capire in questo progetto la percentuale di austriaco e la percentuale di indiano.
  • dinor1
    Bella maaa - Bella ma... la fanno in India. Io la comprerei solo se la vendono in Italia al prezzo con cui la vendono in India!!!
  • marcinkus0209
    ESTETICA: - Secondo me e' molto piu' bella della 690!
  • giove.62
    Brava KTM - Bella quello che ci vuole.... ad avere i soldi la comprerei subito..
  • franz59
    390 da enduro - Dopo l'abbandono del suzuki dr 400 perche' ktm non fa un bel 390 da enduro visto che il motore e' gia' in casa?. Che sia una moto semplice, divertente e poco costosa, sia di acquisto che di manutenzione. Cosi' finalmente mando in pensione l' xt 350 che non ne puo' piu' di deserti, via del sale e tsp.
  • 180866
    a quando con la ruota da 21? - Ho capito che non si puo' infangare(?) la reputazione delle exc, ma chiamatele HSB o HSQ ma fate ste benedette 4 tempi anche in versione enduro stradali. Un 125 4t decente spopolerebbe, basta 2t puzzolenti e rumorosi ma motorette facili da usare sempre!!