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Peugeot Satelis

di Stefano Borzacchiello, foto Alex Photo il 21/05/2012 in Moto & Scooter

In giugno arriverà nelle concessionarie la seconda generazione del maxi GT francese. Noi abbiamo provato in anteprima il 125cc che sembra piccolo, piccolo ma…

Peugeot Satelis
Dopo sei anni e 60.000 scooter venduti in tutta Europa la Peugeot ha riprogettato il Satelis. Il maxi GT in questa nuova versione è cambiato dentro e fuori, mantenendo però un profondo legame con il modello che l'ha preceduto, ma soprattutto ha conservato inalterato il suo DNA automobilistico, con molti particolari che riprendono il design e le soluzioni delle auto sportive ed eleganti della Casa francese.

Con il lancio del nuovo Satelis la Peugeot si è posta un obiettivo: riconquistare il mercato nel segmento dei GT e questa versione da un ottavo di litro è solo il primo passo per il rinnovamento completo della gamma. E' prevista infatti per la fine del 2012 l'arrivo della versione 300, con motore di derivazione Piaggio.


Il 125 cc invece sarà disponibile subito da giugno in tre differenti versioni: il modello Premium (3990 euro f.c.) la versione Urban con ABS e ASC (4490 euro f.c.) e il modello Executive che oltre ad ABS e ASC offre di serie la catena antifurto (4590 euro f.c.)

E ora scopriamo come è fatto!
Peugeot Satelis

Il design del Satelis è profondamente legato a quello delle auto Peugeot e in questa nuova versione il legame è ancora più marcato: basta osservare il profilo aggressivo dello scudo che ha un cx molto basso di 0,402 in cui è incastonato il gruppo ottico con lampade alogene da 55W e luci a led, ma soprattutto il look del posteriore, sempre con luci a led, che richiama la fanaleria delle quattro ruote transalpine.

Se il design nella scelta di uno scooter conta fino ad un certo punto, quello che interessa a un automobilista, ma non solo, in un mezzo da trasporto da usare tutti i giorni è la praticità e la capacità di carico e il nuovo Satelis soddisfa ampiamente entrambe le richieste. Il sottosella è in grado di contenere due caschi integrali e accedervi è semplicissimo: basta ruotare la chiave di accensione in avanti e, come un normale bagagliaio di una macchina, lo sportellino posteriore si solleva! Anche lo spazio dietro allo scudo è notevole e per sistemare una borsa davanti alle gambe è presente il pratico gancio. Vi sono poi altri due i vani di carico, uno sul manubrio, in grado di contenere un cellulare o il portafogli, e l'altro nel retroscudo che è molto profondo e capiente (ospita anche la presa da 12V) ed è protetto da una serratura, soluzione che consente di lasciare senza patemi qualsiasi oggetto nelle soste, ma che lo rende scomodo quando si vuole aprire senza togliere le chiavi dal blocchetto.

La strumentazione è completa e comprende anche un display LCD che visualizza la temperatura esterna, l'autonomia e il consumo di carburante istantaneo e medio. Per scegliere quale informazione visualizzare basta premere il pulsante sul manubrio destro. Passando ai comandi, i blocchetti sono rimasti invariati così come la loro funzionalità e anche le leve, seppure non regolabili, sono facilmente raggiungibili anche da chi ha le mani piccole.

La qualità percepita è discreta, se infatti le verniciature sono lucenti e curate, le plastiche interne (retroscudo e pedana) sono più grezze e non trasmettono la medesima sensazione.
Sotto le plastiche, il telaio in tubi d'acciaio è rimasto invariato rispetto al precedente modello, così come le sospensioni (forcella da 37 mm e due ammortizzatori regolabili nel precarico) e le ruote (120/70-14' anteriore e 140/60 -13' posteriore), mentre è stato riprogettato l'impianto frenante (freni a disco anteriore da 260, posteriore da 210 mm) che nella versione Urban ed Executive ha di serie la frenata combinata e l'ABS a tre canali con sensori su entrambe le ruote. Nella pratica, tirando la leva sinistra si attiva il sistema combinato, mentre la leva destra agisce solo sul disco anteriore. Dai dati che ci sono stati presentati gli spazi di arresto del modello con ABS in condizioni di scarsa aderenza si dimezzano.

Il motore, realizzato in Francia nello stabilimento di Mandeure così come tutto il resto dello scooter, è nuovo e, come vedremo nella guida, fa quasi dimenticare di essere su uno scooter di appena 125cc. Il piccolo monocilindrico a iniezione, quattro valvole, è stato, infatti, realizzato per offrire più spinta ai bassi e medi regimi - quelli che si usano di più in città - per consumare meno di prima (28 km/l dichiarati per un' autonomia di 360 km grazie al serbatoio da 13,2 litri) e ridurre al massimo le emissioni inquinanti. Le prestazioni dichiarate sono: 100 metri in 9,5" con partenza da fermo e una velocità massima di 115 km/h.

Prestazioni Motore 125 cc
Potenza massima 11 kW (15 Cv) a 9 250 giri/min
Coppia massima 11,8 Nm a 7 750 giri/min

La dotazione del Satelis in tutte le versioni comprende
: parabrezza di serie, due cavalletti, laterale e centrale, telo coprisella. Manca purtroppo il freno di stazionamento.

Quattro le colorazioni disponibili e a tal proposito va sottolineato che per preservarne la tenuta, tutte le parti in plastica sono state sottoposte a un trattamento anti-UV.

E adesso scopriamo come si  guida il Satelis!

Peugeot Satelis

Pensare un GT così imponente spinto da un piccolo monocilindrico da 125 cc fa presumere prestazioni poco soddisfacenti e invece il nuovo motore della Peugeot ci ha sorpresi: spinge con vigore fin dai bassi regimi, consente partenze brillanti e offre anche un discreto allungo. Sono davvero 115 i km/h indicati che abbiamo raggiunto a tutto gas. La trasmissione inoltre è fluida e priva di fastidiosi strappi.

Guidando il nuovo Satelis sfatiamo un altro pregiudizio: maxiscooter uguale poca agilità. Questo Peugeot è l'esatto contrario, è maneggevole e si districa negli slalom fra le auto con rapidità. Inoltre è ben bilanciato - dote indispensabile quando si procede a bassissima andatura nel traffico - e allo stesso tempo stabile e prevedibile in ogni manovra. Si ha lo scooter in mano e la completa padronanza in pochi metri.
Il merito va di sicuro alla corretta ergonomia della posizione di guida e alla distanza adeguata del manubrio dalla seduta che consente di impugnarlo saldamente e di indirizzare bene lo scooter nelle svolte. L'ABS e il ripartitore di frenata sono in sintonia e tirando con decisione le leve ci si ferma in pochi metri.

Il Satelis non mette in soggezione nemmeno nelle manovre a motore spento: la sella, posta a 784 mm. ma soprattutto la conformazione rastremata della pedana nella parte finale permettono, anche a chi è sotto al metro e settanta, di appoggiare saldamente i piedi a terra e di spostare lo scooter con disinvoltura.

Certo questa cilindrata lo confina ad un uso prettamente cittadino precludendogli l'accesso a tangenziali e autostrade ed è un peccato, perché nel breve test fatto durante la presentazione sulle strade intorno a Mantova abbiamo apprezzato sui lunghi rettilinei l'efficace riparo aerodinamico del frontale e le ridotte vibrazioni. Inoltre è anche confortevole grazie alle sospensioni ben tarate e ciò ci fa supporre che sarà un ottimo viaggiatore nella versione da 300 cc… Anche in coppia, il passeggero ha infatti una porzione di sella ampia, comode maniglie laterali e pedane poggiapiedi retrattili che a differenza di quelle del vecchio modello consentono ai piedi di appoggiarsi meglio.

In attesa di compiere una prova più approfondita per il momento il Satelis ci ha convinto e da giugno i possessori della sola patente B avranno un'alternativa interessante se sono alla ricerca di un maxi-scooter da usare tutti i giorni in città.

A adesso non perdetevi la gallery!

Peugeot Satelis
Accessori
- Schienale passeggero
- Coprimanopole invernali (anche in versione con inserti alta visibilita)
- Manopole riscaldate
- Kit paramani
- Parabrezza basso (640 mm)
- Parabrezza alto (740 mm)
- Coperta para gambe (anche in versione con inserti alta visibilità)
- Deflettori laterali
- Portapacchi
- Bauletto 46L
- Schienalino bauletto
- Supporto GPS
- Telecomando per apertura sella
- Telo protezione scooter
- Copri pedane alluminio
Peugeot Satelis
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  • gianni2r
    Bello!!! - Bello!!!. Ottimo mezzo. Sarei curioso di sapere gli intervalli di manutenzione.
  • robylewis
    Linea non convincente - Non mi convince la linea. Risulta sgraziato con la parte posteriore enorme rispetto alla ruota.
  • transalp67
    Non male! - Ho avuto modo di provare per un lungo periodo il modello 250, con motore di derivazione piaggio. Ha dei consumi davvero sorprendenti, senza fatica si riesce a superare i 30 km/l fino anche a 35 con polso soft. Buona la ripresa e la frenata, il mio modello aveva l'ABS che svolge bene il suo compito. Un po' deludente la velocita' massima. In tangenziale servirebbe una velocita' di crociera sui 110/120
  • robertoguzzi0611
    ottimo! - ...ma che prezzo!

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