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CBR600F, sportiva senza impegno

di Matteo Cappella il 01/12/2011 in Moto & Scooter

Appartiene alla stirpe corsaiola della famiglia Honda, ma si distingue per essere la più versatile di sempre. Vanta 102 CV, erogati con sincerità, ma punta a farsi valere soprattutto su strada. Costa 8790 euro

CBR600F, sportiva senza impegno
Honda CBR600F
Nell'evoluzione della dinastia CBR, l'ultima 600F esce dagli schemi classici. Quindi via dall'habitat naturale, la pista, per tornare a consumare molto più volentieri le gomme sull'asfalto stradale. Un processo che segue le teorie di Darwin di adattamento della specie. Ovvero in un momento in cui il mercato delle sportive è in forte calo, la CBR si adatta all'esigenza di quei motociclisti che vogliono carene, cavalli e prestazioni, per non sfigurare tra i cordoli, ma che in prevalenza usano le due ruote su strada. Magari anche in due e senza essere penalizzati da un assetto troppo racing.
Quindi niente codino monoposto, ma una bella sella doppia e più confortevole. Oltre ad una posizione di guida meno estrema ed una frizione più morbida, per non affaticarsi troppo sulle lunghe percorrenze. Già perché alla CBR600F non spaventa fare la "moto tuttofare", con un bel serbatoio capiente da 18,4 l e consumi ridotti: 16 km/l nel ciclo urbano, che diventano 17,5 km/l nell'extraurbano. Il tutto senza penalizzare troppo le prestazioni, che permettono di raggiungere comodamente gli oltre 220 km/h in 30,6 secondi. Andiamo quindi a vedere quali sono i compromessi scelti dalla Honda per ammorbidire il carattere della "F".
CBR600F, sportiva senza impegno

Premetto che, da quando la CBR600F ha perso la sua vena spiccatamente sportiva (lasciata alla sorellina RR), da purista dei modelli racing di Honda parto prevenuto su questo model year 2011. Detto ciò, la "F" si rivela più amichevole e sincera di qualsiasi altra moto carenata dell'era moderna, senza però poter essere definita "spompata". E' l'ideale per chi sente di avere l'animo sportivo, ma è saggiamente consapevole di non avere ancora maturato l'esperienza necessaria per impugnare due semi-manubri puri. Quindi via libera a qualcosa di più "usabile" su strada.

Andando con ordine, al primo colpo d'occhio è una Honda sportiva in piena regola, dalle linee di design in perfetta sintonia con tutti i modelli della serie CBR. Anche se basta guardare il codino e la strumentazione, mutuati dalla Hornet, per capire cosa aspettarsi. Previo sottolineare la cura nelle finiture e la qualità elevata dell'assemblaggio, squisitamente tipiche della casa di Tokyo. Azzeccata anche la scelta cromatica del bianco predominante, ben amalgamato al rosso strisciato di nero. Colori sobri quanto moderni, che ricordando con orgoglio la produzione motociclistica nata sotto la bandiera del sol levante. L'estetica beneficia inoltre di luccicanti dettagli, come le pinze dei freni e gli steli delle forcelle dorate, oltre allo scarico argentato, compatto e ben integrato nelle geometrie della moto. Con il cupolino ben dimensionato e tagliente nelle linee, ma non estremo, che abbraccia il bel faro centrale.

Tecnicamente abbiamo a che fare con una moto snella in apparenza, ma che in ordine di marcia pesa 203 kg (210 kg con ABS). Una massa "nella media", spinta da un motore a quattro cilindri da 599cc, capace di erogare 102 CV a 12.000 giri e con una coppia di 63,5 Nm a 10.500 giri. Numeri sempre di rilievo ed interessanti, ma che ribadiscono dunque il concetto di una sportività dal carattere meno affilato. Anche per questo motivo il cambio è meno stressato, morbido, e le marce entrano rapidamente.

Una fluidità generale del propulsore che genera reazioni altrettanto sincere nella ciclistica. Il telaio monotrave in alluminio lavora bene sotto sforzo, come nelle situazioni dal passo più rilassato. La forcella da 41mm è regolabile nel precarico e in estensione. Cosa analoga per il mono posteriore. La taratura generale della ciclistica non è troppo rigida, per favorire proprio la versatilità del mezzo. Ora non resta che girare la chiave e scoprire come va.

CBR600F, sportiva senza impegno

Il carattere docile della CBR600F è confermato subito dalla posizione in sella: abbastanza rilassata, ma ovviamente protesa in avanti. Quindi una seduta comoda sull'ampia sella, con le gambe poco raccolte e piedi ben appoggiati sulle pedane, posizionate ne alte ne basse. Ed è subito questa l'impressione generale che si avverte sulla CBR600F: che sia tutto ottimamente nella media. Rendendo giustizia allo sforzo profuso dalla Honda, che ha voluto creare una moto votata all'uso trasversale, città e pista, ma orientata anche verso un po' di turismo leggero

Quindi, a parte quei biker tedeschi che partono con le sportive cariche come muli (per farsi minimo 3500km scomodi in carena. ndr) nella maggior parte dei casi più che di turismo, con la "F" si può parlare di gite fuori porta. Situazioni dove la CBR si trova volentieri a suo agio, rivelandosi perfetta per girare la manetta su ogni genere di curve e tornanti. Ritrovando a piegare con gran gusto, senza dover necessariamente tenere un passo e una guida da teppisti della domenica.

Di fatto siamo di fronte ad un modello che, senza essere obbligato a dimostrare velleità spiccatamente pistaiole, si rivela godibile e maneggevole come poche altre moto. Adatta al motociclista che desidera farsi un giro al passo, o valicare l'Appennino verso il mare. Ovvero per farsi un giro in autostrada, magari tirando anche qualche marcia verso la zona alta del contagiri. Certo poi in città si paga un po' il prezzo di questo DNA sportivo, ma tutto sommato le sospensioni non sono così rigide da provocare eccessivi fastidi o mal di schiena. Solo un leggero affaticamento ai polsi, ma largamente inferiore a quello prodotto da altri modelli simili.

Certamente un minimo di sacrificio al motociclista è richiesto: soprattutto vista l'assenza di vani, dove alloggiare anche solo la catena per legare la moto ad un palo. Inoltre il motore ai bassi regimi è praticamente inesistente, addormentato. Si sentono segnali di risveglio verso i 5-6.000 giri, ma anche a regimi più alti l'accelerazione è comunque sempre ed assolutamente lineare. Progressiva e sfruttabile fino alla zona rossa. L'ideale come entry level, ma - anche per questo - non molto emozionante come risposta al gas.

Lo stesso dicasi per la ciclistica, onesta e sincera all'avantreno in modo quasi incredibile. Tanto che la sensazione è quella di poter azzardare qualsiasi genere di manovra sporca o maldestra senza rischiare di cadere. Perché la 600F è davvero generosa nel perdonare gli errori del pilota, e questo è senza dubbio un bel plus sul fronte della sicurezza. Per non parlare poi dei freni (la versione in prova era priva di ABS e ripartitore di frenata. Ndr) che definirei senza mezzi termini due amici di cui fidarsi sempre. Modulabili quanto potenti, non necessitano nemmeno di un grande sforzo alle leve per dimostrarsi efficaci.

In pratica, perdonate la retorica, ma la CBR600F è davvero l'ennesima prova del detto: "Sali su una Honda e ti senti subito a casa". Ed aggiungeteci pure che: "Sembra di averla sempre guidata". Perole già sentite? Sì, ma assolutamente vere.
Con questa moto si va davvero a spasso, in tutte le condizioni di strada, traffico e meteo, rendendosi conto di avere a che fare con una compagna sincera. Una di quelle pronte a tutto pur di renderti la vita più facile. Peccato che poi, nel tempo, sono le amiche un po' più "monelle" quelle con cui ci si diverte di più.

CBR600F, sportiva senza impegno
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  • davide445
    Senza carattere no divertimento - Provata due volte. Sono un principiante non pretendo motori ultra e ciclistica tirata. Non importa che sia esclusiva anzi meglio se sincera e comoda. Ma il motore e' una pena, sotto i 5000 non esiste e in uscita da un tornante sei fermo, sembra di dover tenere su 200kg da soli. Provata invece Kawasaki z1000sx e' perfetta: comoda, motore tira sempre, elasticissimo non strappa, da prendere.
  • andreadm0104
    siamo alle solite... - come sempre, se una moto non c'ha 180 cavalli pioggia di commenti negativi. Quanti piloti...
  • piz0402
    Brava Honda - continuano a pubblicizzarla su tutte le riviste come fosse un grande ritorno. In verita' e' la Hornet carenata. In honda hanno gia' la stessa moto gbf600 ma cambiando nome e 4 particolari sfornano la novita' e se la fanno pagare. Grazie ce ne siamo accorti!
  • gianky64
    Figlia dei tempi moderni - E' una figlia dei tempi moderni dove le parole d'ordine sono: Sinergia industriale e risparmio. In quest'ottica non ci si meraviglia che sia una Hornet vestita casual. Una volta ogni moto era un progetto a se' stante, magari condividevano solo i motori. Viste le concorrenti tipo XJ6 diversion carenata posso dire che e' una bella moto. Unici dubbi, prezzo e l'avrei preferita 750 con piu' coppia
  • gumonte
    Due posti? - Non e' una sportiva, non e' una turistica ma che cos'e'? Sara' sgraziato il posteriore della mia Hornet 2008, ma almeno sotto al sellino riesco a mettere catena e lucchetto professionali, borsa degli attrezzi o bloccadisco.Dimenticavo e le maniglie per il passeggero?
  • simo-92
    un appunto - Scusate pero' sotto la sella c'e' lo spazio sufficiente per mettere il blocco a U della Honda! --> http://www.motoblog.it/galleria/honda-cbr600f-2011-01/30 a me sembra piu' ce sufficiente!
  • guerraq
    Consumi ridotti? - 18,5 km/litro nell'extraurbano sono tanti per un 600cc? E' una mota quasi turistica, non una supersport e quindi dovrebbe consumare molto meno del Vs. dato teorico (vedi esperienze dei lettori). In realta'dappiamo tutti che il motore e' sempre quello da diversi lustri, Honda non ci investe molto ed i risultati si vedono.
  • yado74
    Non male,ma! - Non male ,ma per essere una hornet travestita solo per l'aggiunta delle carene costa un po' troppo!!
  • GIUSPEFOUR-B6
    molto cara...Honda rivedi un po' il listino!!! - l'ho provata e devo dire che e' una moto molto equilibrata, trattasi di una Hornet vestita a tutti gli effetti nessuna differenza di rilievo se non la posizione di guida dovuta ai manubri e un effetto carena di protezione all'aria. Quindi un buon progetto!! Ma proprio perche' si tratta di una Hornet carenata...non comprendo e accetto il prezzo d'acquisto che trovo sproporzionato e incomprensibile.
  • fabiogarnero
    cbr600f 1998 - dopo 8 anni di pieghe e viaggetti su un cbr600f del 1998 io e la mia ragazza decidiamo di cambiarla e andiamo in concessionaria a provarla...appena saliti subito noto ke rispetto alla mia del 98 io sono con il busto piu' eretto e la mia ragazza e' appoggiata a me limitandomi nei movimenti e la mia ragazza dopocirca 40km lamentava dolori alle braccia causa posizione scomoda x tenersi..continua
  • dieketa
    giudizio troppo negativo - definirla "senza impegno" mi sembra riduttivo...moto da 50enni col passeggero(scritto da un amico sui commenti) mi sembra proprio una ca(....)ata...sicuramente il motore e' lineare senza mai un picco di potenza dirompente..ma devo dire che la velocita' sale molto repentinamente e la spinta ai bassi non e' poi cosi'male...la mai hornet del 2004 richiedeva almeno 3000giri in piu' per dare la stessacoppia
  • sbronzolo0101
    Bah - Mi piace, un vera sportiva per strada e' una tortura. Tanto premesso mi pare il caso di sottolineare un paio di cose. 1.La CBR 600 f, quando nacque e nelle sue prime evoluzioni, non ha mai avuto come habitat naturale la pista, e ci mancherebbe. Tanto che poi, in tempi relativamente recenti, fu introdotta la sport, e poi la rr. 2. Andava esplicitato che e' una hornet, non c'e' niente di male a dirlo..
  • calus
    il cbf nno e' piu comodo - e' solo differente. Io personalmente adoro i semimanubri anche per il turismo, e in assoluto per la guida piu spinta. E" una opzione in piu, e parecchio valida. La hornet e' piu sportiva di quella del passato, e il CBR600F lo e' meno, si sono venute incontro molto bene a mio avviso. Il dubbio sul prezzo resta, una hornet nuova costa meno, e si trova usata a prezzi stracciati!
  • mar.co.
    Ne sono molto contento - L'ho presa quest'estate, circa 5000 km e mi sono sempre divertito. Frenata impeccabile e grintosa se serve. Ottima stabilita' e per nulla affaticante nella guida. Carenatura protettiva almeno a velocita' codice, cambio perfetto. Unico neo manca l'indicatore della marci inserita. A si, i consumi: mica vero che consuma poco a tutta sembra di avere un alcoolizzato sotto al serbatoio :-)
  • enzocennamo
    che macchina ! - cbr600f e' mitica,la mia e' del 1992 ed ancora oggi mi fa godere
  • ilricca
    ? da 7 mesi... - ... Che ho il CBR600F, e devo dire che la moto e' impeccabile: la qualita' delle moto Honda non e' una fantasia. Solo i consumi non sono quelli dell'articolo: in citta' faccio 10km/l, in autostrada la cosa migliora e di parecchio: 22km/l, forse piu' se si tengono medie di 100km/h. Suggerisco a tutti la versione con C-ABS: il sistema funziona davvero bene e non e' invasivo.
  • al galoppo
    cb meno r-r - "da quando la CBR600F ha perso la sua vena spiccatamente sportiva (lasciata alla sorellina RR)," la cbr600f non esiste piu', almeno come sorellina della RR questa e' infatti una cb 600 r, visto che motore, telaio, sospensioni e freni sono presi di peso dalla cb 600f, alias "hornet", con l'aggiunta di una carenatura integrale. di fatto e' una hornet carenata, non una RR addomesticata.
  • HelixPomatia
    Ma per carita'!!! - Aggiungo solo che c'e' la Honda CBF600 che ha lo stesso motore, lo stesso telaio, in piu' ha sella, manubrio e parabrezza regolabili, e' piu' comoda e si trova nuova a 6.000 euro. Questa qua non capisco come facciano a venderla. Mistero.
  • enrico.pezz
    senza impegno - senza impegno... l' impegno, inteso come consapevolezza e concentrazione, serve anche con un 50, figuriamoci con una moto che in 10 secondi supera agevolmente le velocita' legali IN AUTOSTRADA. Si puo' dire che sia una moto adatta a fare esperienza, ma non mi sembra adeguato parlare di un 600 da oltre 100cv come di una moto 'senza impegno'...
  • vedovix
    ma la maniglia??? - Tenendo conto che e' un mezzo dal target definito (prima moto oppure 50enni con passeggero), mi sembra quantomeno miope aver tolto la comodissima maniglia/passeggero del CBR/F vero... Ma Honda ama stupirci sempre, vedi il nuovo VFR aborto. Forse e' anche per questo che dopo 10 Honda ho scelto una Suzuki...
  • giamba1970
    Pensiero. - Una Hornet vestita.
  • deniseleo
    cbr600 f 2011 - l'ho acquistata il 24 novembre e mi sto' divertendo, a me piace la guida un po' sportiva ed il motore lo conoscevo e l'ho apprezzato visto che prima avevo una hornet con la quale ho percorso circa 17000 Km. in 9 mesi.

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