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Eicma 2010

Moto & Scooter

Gli elettrici sono al Green Planet

di Alberto Dell'Orto il 05/11/2010 in Moto & Scooter

L'Eicma ha riservato un'area alle nuove proposte a ridotto impatto ambientale, ecco in rassegna quelle più interessanti viste al Salone

Gli elettrici sono al Green Planet
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Se i veicoli elettrici hanno una storia più che centenaria, e i loro vantaggi in termini di efficienza e inquinamento sono universalmente riconosciuti, la loro diffusione si è sempre scontrata con un problema al tempo stesso centrale e ostico: l'autonomia di percorrenza e il suo ripristino. Se, infatti, un veicolo con motore termico può essere dotato di un'autonomia anche di centinaia di chilometri con un serbatoio di pochi litri di volume, e il rifornimento dura solo una manciata di minuti. Su un veicolo elettrico tradizionale, invece, l'autonomia trova il suo limite nell'ingombro e nel peso (oltre che nel costo…) delle batterie, che inoltre richiedono tempi molto lunghi per essere ricaricate e perdono progressivamente efficienza. E, in definitiva, anche se i motori elettrici si sono evoluti parecchio negli ultimi decenni, il problema sembrava fino a ora privo di sbocchi credibili.
Adesso invece il settore pare a essere a una svolta: i massicci investimenti in termini di tecnologia applicata (batterie ai polimeri di litio, sistemi di ricarica ad alto voltaggio, gestione elettronica evoluta della corrente erogata, recupero di energia in frenata) hanno permesso un primo, significativo salto in avanti nella fruibilità, offrendo autonomie dichiarate di oltre cento chilometri e la possibilità di effettuare una carica quasi completa in tempi ragionevolmente ristretti. La tecnologia disponibile è sostanzialmente uguale per tutti, ma le varie proposte ora sul mercato si differenziano nettamente per filosofia progettuale.
Gli scooter
Se la soluzione più pratica è sicuramente la tecnologia ibrida di cui il Piaggio MP3 Hybrid è l'esponente più autorevole, nel campo dell'elettrico "puro" molti costruttori hanno scelto di utilizzare i canoni tecnici dei veicoli già in produzione e trasformarli a trazione elettrica con il minimo delle modifiche, anche per cominciare a incuriosire in modo meno traumatico possibile un pubblico solitamente tradizionalista come i dueruotisti. È il caso delle versioni"E" dei Peugeot E-Vivacity e E-Satelis e del Garelli Xò.
Altre case, come la Sym e la Yamaha, propongono dei modelli completamente nuovi, ma sempre orientati a soluzioni estetiche e tecniche consolidate , per quanto minimaliste.
Interessanti i modelli proposti come prototipo dalla bergamasca Veteg: con prezzi previsti tra i 2500 e i 4500 euro e una cura non comune nelle finiture, mirano a unire eleganza ad ecologia a un prezzo interessante.
Fuori dal coro
La vera moto elettrica è dell'americana Brammo, dell'Oregon, che ha esposto per la prima volta in Europa la sfiziosa Enertia Plus, già vincitrice di premi di design, e la sportiva Empulse da oltre 100 mp/h (160 km/h). Prezzi adeguati alla cura costruttiva, tra 8 e 13.000 euro, nonostante il dollaro basso.
La tedesca Elmoto ha invece puntato sulla semplicità: i modelli HR-2 e TE-2 ricordano da vicino la struttura di una mountain-bike, anche se sono a tutti gli effetti dei motocicli.
L'italiana S.M.R.E. Engineering propone invece un motore elettrico da installare in normali motociclette: completo di cambio e frizione ma ovviamente privo di gruppo termico tradizionale, promette emozioni analoghe ai motori a scoppio e la gestione elettronica permette anche di simulare il carattere dei diversi cicli (2 o 4 tempi).
Decisamente più utilitario ma comunque interessante per le soluzioni tecniche e il design il pieghevole XO2 della francese XOR motors, ancora in cerca di un distributore in Italia.
Nel nostro Paese, infine, la Technologic ha in catalogo una serie di scooter, ma all'EICMA ha presentato un prototipo quasi definitivo di una scooter sportivo dall'aspetto accattivante, che potrebbe piacere alla clientela più giovane per la quale è pensato.

Alla luce delle recenti, drammatiche condizioni che il coronavirus sta producendo in Italia e nel mondo, Domus sente l’esigenza di dare un segnale di presenza, interpretazione e sostegno a tutte le attività creative e produttive, italiane e straniere

Cristian Lancellotti

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  • lorenzoberta82
    ma devo collegarla alla presa direttamente? - secondo me, se li facessero con la batteria estraibile, potrebbe essere interessante, perche' in ufficio poi la attacchi alla presa, e la sera torni a casa...
  • erik0101
    Le moto elettriche... - ...sono una bufala colossale, cosi' come le auto elettriche! Le portano avanti solo e soltanto per ragioni politiche, per mettere mano ai finanziamenti statali ed europei e per altre motivazioni di pura convenienza. La piantassero di spendere soldi in queste str...ate e si impegnassero per andare a tagliare le vere fonti di inquinamento e potenziare l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili!
  • tonysimone
    Frizione e cambio? - Scusate la mia ignoranza ma, in un veicolo elettrico, a cosa servono frizione e cambio? Mi sembra un non-senso visto che non c'e' necessita' di far girare il motore da fermi e la coppia si puo' gestire con un semplice variatore.
  • behert48
    Ditte italiane - Conoscevo due ditte italiane: Italvel e Oxygen. Esistono ancora? Espongono a Milano? Grazie.