Moto & Scooter
Kawasaki W400TT
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Da Classic Farm Motorcycles una proposta per gli amanti delle special retrò: costo irrisorio e ottimo risultato finale rendono questo genere di realizzazioni una soluzione appetibile per chi cerchi un mezzo con cui distinguersi
Classic Farm Motorcycles (www.classicfarmmotorcycles.com) è un'azienda della Val Camonica (Brescia) che fa capo a Fabrizio Di Bella, uno specialista che nella sua vita ha accumulato esperienze preziose collaborando come tester presso alcune riviste motociclistiche e come consulente per aziende produttrici di parti speciali. Messosi in proprio, Fabrizio si è ben presto costruito una solida reputazione grazie alla qualità delle sue special e dei suoi restauri.
La moto che ci presenta è stata realizzata a partire da una base piuttosto datata, ma il risultato è d'effetto, tanto più che i costi di realizzazione sono decisamente contenuti: 3.000 euro per ricambi e manodopera più 1.200 per l'acquisto della Kawasaki 400 da cui si è partiti, niente male per una special unica!
La poco conosciuta ma affascinante Kawasaki W650 TT venne prodotta, sul finire degli anni sessanta, per appena due stagioni, dal 1968 al '69. Singolarmente più "british" persino delle motociclette inglesi attuali, aveva tutti gli ingredienti che hanno poi magnificato il mito della motocicletta "made in U.K.", dal propulsore bicilindrico in linea raffreddato ad aria all'avviamento a pedale. Fu la W650 TT, denominata W2, il modello ispiratore per la linea retrò della W650 riproposta nel 1999 (e denominata W1) al pubblico del terzo millennio.
La "W2" venne prodotta in versione stradale e scrambler con un motore dotato di distribuzione ad aste e bilancieri di derivazione Meguro (antica casa giapponese assorbita in quegli anni dalla Kawasaki): tutta un'altra storia, dunque, rispetto alla meccanica di questa special (realizzata a partire da una Z400 dell'81) che però ad essa si ispira.
Partendo dalla tranquilla bicilindrica nipponica, il team di Classic Farm ha realizzato una scrambler sbarazzina e affascinante. Il propulsore, bicilindrico in linea raffreddato ad aria, è stato dotato di nuovi collettori artigianali in acciaio inox, provvisti di griglia di protezione contro le scottature e di silenziatori artigianali cromati, dotati di db killer estraibile. Il propulsore è stato rivisto nella carburazione, dotato di filtri conici a vista, di una piastra paramotore in anticorodal sagomato, forato e lucidato (con foro per tappo olio) e di un carter catena forato. Per compensare la maggior circonferenza di rotolamento dei pneumatici tassellati, il rapporto finale è stato leggermente accorciato.
La moto che ci presenta è stata realizzata a partire da una base piuttosto datata, ma il risultato è d'effetto, tanto più che i costi di realizzazione sono decisamente contenuti: 3.000 euro per ricambi e manodopera più 1.200 per l'acquisto della Kawasaki 400 da cui si è partiti, niente male per una special unica!
La poco conosciuta ma affascinante Kawasaki W650 TT venne prodotta, sul finire degli anni sessanta, per appena due stagioni, dal 1968 al '69. Singolarmente più "british" persino delle motociclette inglesi attuali, aveva tutti gli ingredienti che hanno poi magnificato il mito della motocicletta "made in U.K.", dal propulsore bicilindrico in linea raffreddato ad aria all'avviamento a pedale. Fu la W650 TT, denominata W2, il modello ispiratore per la linea retrò della W650 riproposta nel 1999 (e denominata W1) al pubblico del terzo millennio.
La "W2" venne prodotta in versione stradale e scrambler con un motore dotato di distribuzione ad aste e bilancieri di derivazione Meguro (antica casa giapponese assorbita in quegli anni dalla Kawasaki): tutta un'altra storia, dunque, rispetto alla meccanica di questa special (realizzata a partire da una Z400 dell'81) che però ad essa si ispira.
Partendo dalla tranquilla bicilindrica nipponica, il team di Classic Farm ha realizzato una scrambler sbarazzina e affascinante. Il propulsore, bicilindrico in linea raffreddato ad aria, è stato dotato di nuovi collettori artigianali in acciaio inox, provvisti di griglia di protezione contro le scottature e di silenziatori artigianali cromati, dotati di db killer estraibile. Il propulsore è stato rivisto nella carburazione, dotato di filtri conici a vista, di una piastra paramotore in anticorodal sagomato, forato e lucidato (con foro per tappo olio) e di un carter catena forato. Per compensare la maggior circonferenza di rotolamento dei pneumatici tassellati, il rapporto finale è stato leggermente accorciato.
Le modifiche in dettaglio
Esteticamente, questa special si distingue per i pneumatici tassellati e per le sovrastrutture riviste: i parafanghi sono stati accorciati e leggermente rialzati (l'anteriore è stato dotato di paraspruzzi in gomma e di supporti alleggeriti da fori), il faro anteriore cromato è dotato di griglia cromata e di supporti tipo Converta UK modificati.
Il gruppo ottico posteriore è un Lucas con portatarga integrato, ed è stato abbinato a una coppia di indicatori di direzione in alluminio.
La sella è stata rifatta, dotata di parte superiore termostampata, con piping bianco e marchio McDeeb sul retro.
I fianchetti metallici celano un vano portaoggetti, hanno "guancette" in acciaio inox e recano il marchio W650 TT in alluminio smaltato.
Nella parte anteriore troviamo un cruscotto artigianale con spie dall'aspetto retrò, abbinato a un manubrio da fuoristrada in ergal fissato alla piastra superiore lucidata a specchio. Sul serbatoio, dotato di ginocchiere in gomma, è stato installato un portapacchi cromato. La bulloneria è tutta in acciaioi inox, sulla forcella compare una coppia di evocativi soffietti in gomma e la verniciatura è identica, in tutto e per tutto, alla livrea della vecchia W650 TT.
La sella è stata rifatta, dotata di parte superiore termostampata, con piping bianco e marchio McDeeb sul retro.
I fianchetti metallici celano un vano portaoggetti, hanno "guancette" in acciaio inox e recano il marchio W650 TT in alluminio smaltato.
Nella parte anteriore troviamo un cruscotto artigianale con spie dall'aspetto retrò, abbinato a un manubrio da fuoristrada in ergal fissato alla piastra superiore lucidata a specchio. Sul serbatoio, dotato di ginocchiere in gomma, è stato installato un portapacchi cromato. La bulloneria è tutta in acciaioi inox, sulla forcella compare una coppia di evocativi soffietti in gomma e la verniciatura è identica, in tutto e per tutto, alla livrea della vecchia W650 TT.
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