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Ducati Streetfighter: concetto estremo

il 30/03/2009 in Moto & Scooter

Design e prestazioni superlativi che puntano a far diventare la Rossa maxinaked il nuovo riferimento della categoria. Una belva per piloti esperti senza problemi di cash

Ducati Streetfighter: concetto estremo
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Sul circuito spagnolo Ascari di Ronda, 80 km a sud di Malaga, abbiamo provato la nuova Ducati Streetfighter, la naked più estrema mai prodotta dalla Casa bolognese. Chiamata a sostituire in questo senso la più performante della serie Monster, la S4Rs, per la nuova moto i tecnici Ducati sono andati sul sicuro, basando il nuovo progetto sulla sportivissima 1098. Attenzione però a non farsi trarre in inganno: se è vero che molte scelte tecniche derivano dalla Superbike di casa Ducati è altrettanto vero che dietro a questo progetto c'è un lungo lavoro di sviluppo orientato alla realizzazione di una moto sfruttabile anche nel quotidiano, quindi non solo in pista.
In quest'ottica vanno quindi sottolineate le modifiche alla ciclistica, con l'inclinazione del cannotto di sterzo che passa da 24°5' a 25°6', l'utilizzo di nuove piastre forcella e l'introduzione di un forcellone più lungo (di 35 mm), in grado di far lievitare l'interasse fino a 1.475 mm. Queste modifiche, unitamente al peso contenuto in soli 169 kg (167 per la più raffinata versione S), mettono in risalto la volontà di ricercare prestazioni elevate ma anche quella di garantire nel contempo grande stabilità nell'utilizzo fuori dai circuiti.

Il motore riprende la parte termica della 1098 ma i carter motore sono quelli della nuovissima 1198, ottenuti per pressofusione sotto vuoto, con pareti più sottili che comportano un risparmio di peso di 3 kg. In termini di potenza le differenze con la supersportiva carenata sono esigue, riconducibili alla diversa lunghezza dei condotti di aspirazione dell'airbox: 155 CV a 9.500 giri e una coppia pari a 114 Nm al medesimo regime.
In tema di design la Streetfighter è caratterizzata da uno stile minimale: tutte le sovrastrutture, dal minuscolo cupolino al codino passando per il serbatoio, sono studiate al fine di contenere al massimo gli ingombri, così da creare una moto che anche nell'impatto estetico possa trasmettere l'assoluta leggerezza dell'insieme.
La Streetfighter affidataci per questo test è la versione S, dotata di sospensioni Öhlins in luogo alle Showa della versione base, cerchi forgiati in alluminio, parafango e copri cinghie in carbonio e sistema DTC (Ducati Traction Control).
Elevato il prezzo d'acquisto, solo in parte giustificato dall'elevata attenzione nel dettaglio che oramai contraddistingue tutta la produzione di Borgo Panigale: 14.900 euro per la versione standard che diventano 18.700 euro per la esclusiva S.
Ducati Streetfighter: concetto estremo
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La posizione in sella è raccolta, anche se le pedane sono sistemate ad una distanza maggiore dal piano di seduta rispetto ad una carenata; questo, unitamente all'imbottitura più confortevole, garantisce maggiore abitabilità nell'utilizzo meno esasperato.
La leggerezza dell'insieme è avvertibile fin dai primi metri, così come la stabilità: anche ruotando con decisione la manopola del gas nei rapporti più corti la Streetfighter mantiene una gratificante sensazione di solidità, senza impennate indesiderate e oscillazioni dello sterzo.
Rapida negli ingressi in curva e capace di angoli di inclinazione molto elevati (solo il puntale sotto al motore arriva, nei casi limite, a consumarsi sull'asfalto) la Streetfighter ha evidenziato una certa pesantezza dello sterzo nei lunghi curvoni in appoggio, anche a causa dell'assetto molto caricato sull'anteriore e della notevole avancorsa. In compenso la stabilità e la direzionalità rimangono elevate anche nella guida più aggressiva e nei rapidi cambi di traiettoria. In questo caso parte del merito va anche alle ottime Pirelli Diablo Corsa III di primo equipaggiamento.
Esuberante, per non dire eccessivo, l'impianto frenante con dischi anteriori da 330 mm e pinze monoblocco che garantisce una potenza molto elevata ma offre scarsa modulabilità.
Il motore in questa versione perde parte della rabbiosa irruenza che contraddistingue le supersportive ai regimi più elevati, a favore di un'erogazione pastosa e lineare nonché priva di bruschi picchi di potenza. Questa caratteristica, che nell'immediato fa sembrare la Streetfighter meno adrenalinica del previsto, in verità si traduce in un tiro sempre vigoroso e nella capacità di riprendere con veemenza ad ogni regime, come si conviene ad una moto che ha nell'utilizzo sportivo stradale la sua principale vocazione.
Motore: 2 cilindri a L di 90° a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 104 x 64.7 mm; cilindrata 1099 cc; rapporto di compressione 12,5:1. Distribuzione desmodromica con comando acinghia e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, diametro corpi farfallati 60 mm. Capacità serbatoio carburante 15,5 litri (di cui 4 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione:
primaria ad ingranaggi, finale a catena (15/38). Frizione multi disco a secco e comando idraulico. Cambio a sei marce.

Ciclistica:
telaio a traliccio in acciaio; sospensione anteriore, forcella rovesciata da 43 mm regolabile in estensione, compressione e precarico, escursione ruota 127 mm; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore regolabile in estensione, compressione e precarico, escursione ruota 127 mm. Cerchi: anteriore 3,5x17", posteriore 6x17".
Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 190/55-ZR17. Freni: anteriore a doppio disco semiflottante in acciaio da 330 mm e pinze con attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie, posteriore a disco singolo in acciaio da 245 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni (mm) e peso:
lunghezza 2120, larghezza nd, altezza sella 840, interasse 1475 mm. Peso a secco 169 kg (167 la versione S)

Prestazioni dichiarate: potenza 114 kW (155 CV) a 9.500 giri, coppia 115 Nm (11,7 kgm) a 9.500 giri.
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  • ALEXVIS66
    bellissima - la moto esteticamente e' bellissima infatti mi ha catturato e l'ho comprata ora devo solo imparare ad andarci, prima impressione....da usare con i guanti di velluto..pronta a scapparti da sotto se si apre in seconda con un po' di decisione...
  • g.zannol
    A mme me piace - A prima vista ho pensato fosse strepitosa, fantastica... dopo diversi mesi... lo penso ancora, anzi di più. Esprime un senso di potenza esagerato e visto che queste moto devono dare emozioni direi che è perfetta. Per il resto siamo all' eccellenza della tecnica e riguardo l' estetica secondo me è una meraviglia ma i gusti son gusti. Il prezzo ? Moto economiche di questo tipo ce ne sono ?
  • ROBMAN64
    Solo invidia - Chi ne parla male e perchè non può permettersi di comprarla. io sono un fortunato possesore di una streetfighter e vi garantisco che e una favola...........
  • lele998
    Missile a due ruote - Ducatisti di tutta italia,come tanti di voi, l'ho provata e devo dire che sono rimasto senza parole!!! Appena salito ho avuto subito feeling da paura che ad ogni curva mi diceva buttami giu' e apri ancora di piu' la manetta!!! Ed e' anche comoda"per noi conducenti" ma per morose o mogli meglio lasciarle a casa! Peccato per il prezzo,che se fosse stato + abbordabile sarebbe stato un'ottimo acq
  • gianetto
    !!!!!!!!!!!! - Ok moto bellissima , ragazza da sogno....se con quei soldi mi porto a casa entrambe domani vdo in banca!!!!!
  • NonnoDesmo
    L'oggetto...boh!!! - Costa una paralisi!!(di questi tempi...) Va come un missile!!(come sopra...w la patente a punti) non la capisco....
  • Berto0608
    Ma cosa serve 1 moto così - Non va bene da usare in pista ne tantomeno nel quotidiano come dite voi Costa 1 sproposito , e non è ne carne e ne pesce Sarebbe meglio che progetassero moto più utili per i motociclisti Lamps
  • Cerotto0502
    TROPPO cara - Prezzo fuori mercato, non giustificato da nulla. Non venderà molto, purtroppo.
  • alentinik
    prezzo/qualita' - Cliente BMW perche' chiedo qualita' e assoluta affidabilita', quando ho saputo della Streetfighter la tentazione mi e' venuta per sostituire la mia K1200R. L'estetica e' soggettiva ( non mi dispiace la parte cupolino serbatoio coda inguardabile lo spoiler radiatore) ma vista al Salone mi sembra che la qualita' non sia adeguata al prezzo e quindi....
  • brucom57
    Bellissime - sono due ore che sono a guardare la moto e la ragazza, a ancora non mi decido......
  • betto_80
    la moto perfetta! - che dire per me è stupenda (anche la ragazza non è niente male)...peccato che dovrò accontentarmi di un Monster 696...lo vorrei acquistare entro aprile...speriamo di farcela...non vedo l'ora! Magari tra qualche anno usata la potrò acquistare, la streetfighter...
  • vfeds
    così e così - La moto e bella fino al cupolino,mentre le bionda che è seduta sopra è fantastica!!!!!!!!!!!!
  • capece
    bruttaìììììììììì - Che dire,il DNA sarà DNA DUCATI 100%,ma è veramente brutta con quella specie di spoiler inferiore che copre credo i radiatori,a onor del vero io credo che le ducati siano superbike carenate,allora si, ma così vestita mi sembra un copia e incolla di varie augusta-monster-1098 mah....Anche se credo che per strada a trovarne una meglio starle lontano perchè sara una bestia.
  • Anadin74
    A me piace - A me piace.Purtoppo non potrò mai permettermela.Peccato!!!Mi accontento del mio piccolo bolide 60cv/165kg,un fulmine nel misto stretto:chi si accontenta gode!Cosi dicono...
  • desmoale75
    Bellissima! - come tutti i gioielli di Borgo Panigale. hanno fatto bene a fare una maxinaked e non un nuovo monster S4R. come sempre la qualità e l'esclusività Ducati si paga, ma denota molta sostanza e personalità rispetto alle concorrenti. costo alto ma è normale visto che si tratta di ducati: made in italy,grande qulità ed esclusività e con numeri non paragonabili alle giapponesi. spettacolo! ciao ciao
  • Quiet0507
    Posso dirlo? - Il cupolino è una delle cose più brutte che mamma Ducati abbia mai fatto, per non parlare dei radiatori... Parlo di estetica, eh, poi la guida è un' altra cosa.
  • bluehornet71
    Si ma..... - ...troppo facile affidare ai tester la versione TOP....con Traction Control e sospensioni racing è "facile" parlare di un mezzo amichevole....aspetto il test sulla versione con Showa e senza "salvahighsidesicuri"......
  • GARE5
    MA.................... - Nulla che dire sul mezzo, effettivamente "brutale"........ma "Brutalmente" copiata da MV.........e molto più spigolosa !!!!!
  • mecks83
    paiura... - Foto 1/24 e 5/24 a loro modo a di poco squilibranti...ohè, ma siete matti, quasi quasi mi piglio un colpo...ehehhe ;-) Gran moto, nulla da dire, tecnicamente una bomba, prestazionalmente da infarto, economicamente.....irraggiungibile ! Sogno.
  • alex998r
    mah!! - che dire, più la guardo, dal vivo, più non mi piace ma, a parte questo, veniamo ad alcune considerazioni estetiche e tecniche: il forcellone un opera d'arte? se fosse rimasto in alluminio spazzolato come quello del 1098 dell'anno scorso, nero non dice nulla, è anonimo. trasmette una sensazione di leggerezza? Maddechè!!Con quell'sceno pararadiatore olio inferiore!!
  • capiapi
    Un animale ESAGERATO! - Che Belva ragazzi!Bellissima e superlativa.. ma io resto appollaiato sul mio Monsterino 800 cc... che una 70ina di cv su strada bastano ed avanzano per tutto,ma ve li immaginate 155 cavalli bicilindrici che spingono fin da subito con coppia da turbodiesel?Spaventoso . ciao
  • giordano1975
    ..ne' carne ne' pesce... - ..sembra essere il riassunto dell'articolo: frenata da pista, ma motore troppo poco esuberante, non va benissimo nei curvoni lunghi. Inoltre la vaschetta tocca in terra? Ma siamo matti? Se civado in pista con la moto è per esagerare! Con una moto del genere, così descritta, mi piacerebbe andaci nel misto piuttosto stretto ma se i freni sono poco modulabili che me ne faccio dei dischi da 330?

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