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Moto & Scooter
Kawasaki KLX 450 R
di Roberto Pegoraro
aggiornato il 25/09/2007 in
Moto & Scooter
Finalmente un'enduro con l'avviamento elettrico. Per divertirsi con il minimo sforzo sui percorsi più impegnativi
La presentazione della nuova Kawasaki KLX 450 R da enduro si svolge in un posto piuttosto insolito: il Poligono Militare di Foce Reno.
L'impatto è un po'freddino, forse per via dei militari in uniforme che ti fanno il saluto con molta professionalità in un ambiente estremamente ordinato o, più probabilmente, a causa del clima autunnale. Dopo una mezz'oretta l'ambiente cambia, si scorgono le prime camicie Kawasaki e anche i militari tutti d'un pezzo iniziano a sorridere…
La giornata comincia con la presentazione, da parte del Comandante dell'aereomobile del Friuli, del mitico Régis Laconi, portacolori per eccellenza di Casa Kawasaki.
L'impatto è un po'freddino, forse per via dei militari in uniforme che ti fanno il saluto con molta professionalità in un ambiente estremamente ordinato o, più probabilmente, a causa del clima autunnale. Dopo una mezz'oretta l'ambiente cambia, si scorgono le prime camicie Kawasaki e anche i militari tutti d'un pezzo iniziano a sorridere…
La giornata comincia con la presentazione, da parte del Comandante dell'aereomobile del Friuli, del mitico Régis Laconi, portacolori per eccellenza di Casa Kawasaki.
Ma ecco comparire in scena la vera star del giorno, la nuova KLX 450 R.
La linea è accattivante, la livrea ricorda il modello cross il quale, ricordiamolo, ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere e le plastiche sono state oggetto evidente delle attenzioni del centro stile. La fanaleria è futuristica e il look del gruppo ottico posteriore è veramente azzeccato, ricavato all'interno del parafango. Non sappiamo se il design ricercato piacerà a tutti i duri e puri dell'enduro, ma noi il "premio design" ci sentiamo di darglielo.
La linea è accattivante, la livrea ricorda il modello cross il quale, ricordiamolo, ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere e le plastiche sono state oggetto evidente delle attenzioni del centro stile. La fanaleria è futuristica e il look del gruppo ottico posteriore è veramente azzeccato, ricavato all'interno del parafango. Non sappiamo se il design ricercato piacerà a tutti i duri e puri dell'enduro, ma noi il "premio design" ci sentiamo di darglielo.
A bordo di una camionetta militare ci trasferiamo in un area del poligono destinata alle prove delle moto. Chiamarla area non rende bene l'idea delle dimensioni del luogo: per chilometri non si vede anima viva. Un posto dal fascino particolare per provare una moto altrettanto affascinante. Il paesaggio è quasi lunare, a farti ricordare che sei sulla terra c'è qualche militare che con la radio segnala il tuo passaggio.
Pronti via!!! Si accendono i motori e subito si scopre una particolarità, la moto è silenziosissima (80dB), i regolamenti prevedono dB sempre più bassi e di conseguenza ci si deve adeguare. Inoltre la silenziosità è legata alle nuove normative europee sui gas di scarico che devono essere ridotti, introducendo un catalizzatore. Il tecnico Kawasaki presente spiega che è stato trovato un giusto compromesso tra rumorosità e prestazione, facilmente riscontrabile provando la moto. Siamo qui per questo…
Fin dall'inizio del test dinamico si percepisce a pelle che la moto è facile da usare, tanto da dare la sensazione che sia lei ad adattarsi al pilota e non viceversa. Il motore esteriormente è quello "cross" ma al suo interno ci sono molti piccoli accorgimenti che lo rendono più fluido e lineare in vista di mulattiere e sterrati da affrontare. Per questo motivo, per esempio, le prime tre marce sono state allungate rispetto al modello cross. Fasatura e alzata delle valvole sono state riviste e danno ancor più "tiro" ai bassi regimi anche se forse sono stati pregiudicati troppo gli alti; infatti, il motore "stalla" un po' troppo presto. Ancora sul motore sono state fatte delle migliorie per contenere le dimensioni, come sui gruppi valvole, dove sono presenti doppie molle di richiamo che, opportunamente accoppiate, riducono gli spazi occupati dalle valvole stesse (in titanio all'aspirazione e in acciaio allo scarico). Altro particolare molto curato è il comando frizione posizionato all'interno del carter, evitando così depositi di sporcizia o di agenti esterni.
Particolare molto gradito da tutti i presenti, soprattutto quando la stanchezza si fa sentire, è il motorino elettrico di avviamento, un colpo al bottone dello starter e subito la moto parte sia a caldo sia a freddo. In caso di avaria c'è sempre il pedale di avviamento… ma in mulattiera il "bottoncino" è un vero toccasana!
Nei rettilinei veloci il volano maggiorato si sente tutto; bastano infatti due colpi al gas e si passa da due ruote a terra a… una sola e si riesce a mantenere l'impennata per diverse centinaia di metri! Oltre all'effetto scenico, la perfetta gestione dell'impennata prova che il motore è ben bilanciato a livello di coppia motore.
Il telaio in alluminio è praticamente quello della sorella cross, munito di sospensioni Kayaba sia all'anteriore sia al posteriore, le quali vanno più che bene per un uso amatoriale, ma quando si inizia a spingere si percepisce che serve qualcosina in più, soprattutto all'avantreno.
L'impianto frenante è stato potenziato con nuovi dischi e le decelerazioni sono ora veramente potenti e allo stesso tempo ben gestibili dal pilota. Altra differenza riscontrata rispetto al modello cross è il serbatoio da 8 litri per dare più autonomia alla moto. C'è anche il rubinetto della riserva, ma attenzione, è veramente poca!
Una comodità riscontrata nelle prove, soprattutto in un posto come quello delle foci del Reno è il cavalletto di serie. Un particolare che può sembrare banale, molto spesso tralasciato, ma utile in molti frangenti.
L'impianto elettrico è stato potenziato con uno statore più "energico" abbinato a una batteria dalle dimensioni ridotte; in questo modo il problema di rimanere al buio con la KLX 450 non esiste. La batteria è di nuova concezione, fornita sigillata e pronta all'uso, anche se viene consigliato di ricaricarla ogni sei mesi.
LA KLX 450 è dotata di un mini computer di bordo che informa sulla velocità, i chilometri percorsi, i chilometri parziali e ha anche l'orologio, tutte funzioni molto utili sia per chi usa questa moto più in maniera amatoriale che da professionista.
Dopo varie prove del circuito la nuova KLX450R scopre tutte le sue carte e se dovessimo trovare una parola chiave per definirla, questa sarebbe: compromesso. Infatti non è né "very easy" né "very hard" ma un giusto equilibrio su tutto. Per il mercato cui è destinata questa moto, e cioè gli enduristi dal palato fino ma non impegnati in qualche campionato, pensiamo che la filosofia del compromesso scelta da Kawasaki risulterà azzeccata.
Motore: 1 cilindro verticale a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 96,0x62,1 mm; cilindrata 449,0 cc; rapporto di compressione 12,0:1. Distribuzione bialbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a carburatore. Capacità serbatoio carburante 8 litri. Lubrificazione a carter umido.
Trasmissione: primaria ad ingranaggi, finale a catena (53/13). Frizione multidisco in bagno d’olio. Cambio a cinque.
Ciclistica: telaio a doppio trave in alluminio; sospensione anteriore, forcella rovesciata da 48 mm regolabile; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore interamente regolabile. Pneumatici: anteriore 80/100-21, posteriore 110/100-18. Freni: anteriore a disco in acciaio da 250 mm e pinze a 2 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 240 mm e pinza a singolo pistoncino.
Dimensioni (mm) e peso: n.d.
Prestazioni: nd.
Trasmissione: primaria ad ingranaggi, finale a catena (53/13). Frizione multidisco in bagno d’olio. Cambio a cinque.
Ciclistica: telaio a doppio trave in alluminio; sospensione anteriore, forcella rovesciata da 48 mm regolabile; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore interamente regolabile. Pneumatici: anteriore 80/100-21, posteriore 110/100-18. Freni: anteriore a disco in acciaio da 250 mm e pinze a 2 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 240 mm e pinza a singolo pistoncino.
Dimensioni (mm) e peso: n.d.
Prestazioni: nd.
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