Moto & Scooter

50 cc: il mercato vola, gli incentivi no

di Riccardo Matesic
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Le vendite dei motorini vanno forte nonostante pochi concessionari sfruttino l'opportunità di sconti offerta dallo Stato. Vediamo di capire perché

È stata una partenza un po' al rallentatore quella degli incentivi per l'acquisto di ciclomotori Euro 2: sono in vigore dal mese di giugno, ma fino a oggi le pratiche andate a buon fine sono un migliaio, per circa 700.000 euro, destinati prevalentemente a motorini a quattro tempi. Un po' poco, se consideriamo che nel solo bimestre luglio-agosto sono stati spediti ai concessionari 23.
095 ciclomotori (fonte Confindustria-ANCMA).
Se l'ANCMA (l'Associazione dei costruttori), via comunicato stampa gioisce per l'aumento del 10,7% delle vendite di motorini rispetto al 2006 (98.841 pezzi il totale gennaio-agosto), le pratiche di incentivazione sono indubbiamente pochine. Anche se ce ne sono circa 500 in attesa di essere validate.
Dunque il mercato va, ma tirano poco gli incentivi. Il motivo potrebbe consistere nel fatto che i concessionari già facevano di tasca loro uno sconto di 150-300 euro sul prezzo di listino, senza dover affrontare le pratiche di rottamazione che invece sono obbligatorie se si vuole usufruire degli incentivi.
E poi, bisogna dire che i ciclomotori Euro 0 in molti casi vengono riciclati dai concessionari che li vendono a un'utenza che cerca veicoli economici.
Dunque, la partenza lenta della campagna di incentivazione sarebbe da ascrivere alla complessità delle pratiche da espletare e alla scarsa convenienza ad aderirvi da parte dei concessionari. Tuavvia tutto questo non sembra nuocere agli utenti, che comunque godono dello sconto.
In ogni caso, se acquistate un motorino nuovo, magari rottamando il vecchio Euro 0, ricordate che avete diritto a un contributo di 150-300 euro in base alla tipologia del veicolo prescelto (si veda il nostro precedente articolo per saperne di più. Esigete lo sconto sul prezzo ufficiale, e ricordate che in base all'accordo, i listini sono bloccati fino al 31 dicembre.
Gli incentivi invece sono a esaurimento: resteranno in vigore fino a quando saranno spesi i 15 milioni di euro programmati.
In riferimento a un nostro precedente articolo nel quale denunciavamo la penuria di centri di rottamazione aderenti all'accordo, la situazione sembra essere migliorata. Ai rottamatori dell'ADA si sono aggiunti infatti quelli dell'Assodem.
Questi gli elenchi delle aziende aderenti:
ADA
Assodem

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