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Peugeot Geopolis 125: qualità superiore

di Alfredo Verdicchio il 13/04/2007 in Moto & Scooter

Look accattivante, buone finiture e tanto comfort di marcia per il nuovo ruote alte Peugeot. La Casa francese conferma il buon lavoro svolto già sul Geopolis 250 e la voglia di entrare da protagonista nel duro mondo degli scooter di piccola cilindrata. Già disponibile dai concessionari

L’obiettivo della Peugeot è chiaro, portare via quote di mercato a Honda e Piaggio che, con i loro SH e Beverly, controllano da anni il segmento più ricco e affollato di sempre, quello dei ruota alta di piccola e media cilindrata.
E per fare ciò c’era bisogno di un prodotto di qualità superiore, convincente da un punto di vista estetico e affidabile nella meccanica, tutto quello che si è dimostrato il Geopolis 250.
Peugeot Geopolis 125: qualità superiore

Ed eccoci dopo 6 mesi dall’arrivo del duemezzo alla presentazione del fratellino 125 che ne riprende in toto il look spigoloso e filante, insieme alla buona abitabilità e alla praticità offerta dal vano sottosella, in grado di contenere però solo un casco jet più una catena antifurto (di serie per le versioni City e Executive) per via della nuova motorizzazione che ha richiesto una redistribuzione degli spazi a discapito del vano.
Non manca comunque un piccolo spazio ricavato nel retroscudo con tanto di presa a 12V, il gancio dove ancorare lo zaino o una valigetta 24Ore,
a cui si può aggiungere il piano d'appoggio offerto dal portapacchi.
Oltre ad indossare lo stesso vestito, il Geopolis 125 adotta anche la stessa struttura, con il telaio tubolare in acciaio sovradimensionato (è stato studiato per 'sopportare' cilindrate fino ai 400 cc), la forcella con steli da 37 mm, la coppia di ammortizzatori regolabili, le ruote in lega da 16” e la coppia di freni a disco da 263 mm all’anteriore e 226 mm al posteriore.
A differenza del fratellone duemezzo, però, il piccolo Geopolis 125 non monta motori made in Pontedera. Per le piccole cilindrate la Peugeot ha fatto da sé, utilizzando lo stesso motore già montato sul Satelis, ma con una diversa taratura della trasmissione adattata alle ruote da 16.
A detta dei tecnici della Casa d’oltralpe, il centoventicinque a quattro tempi, oltre a rispettare la normativa Euro 3, ben si sposa anche ad un utilizzo extraurbano vista la velocità massima dichiarata intorno ai 110 km/h.
Tre le versioni disponibili, Premium-City (con catena Abus di serie con attacco sul telaio)-Executive (di serie la catena e il sistema di frenata ABS-PBS), quattro le colorazioni: blu, grigio, nero, rosso.
Il prezzo di tutte e tre le versioni è comprensivo del soccorso stradale per due anni, disponibile sette giorni su sette per qualsiasi necessità, non solo di tipo meccanico.
Il prezzo per la versione Premium è di circa 3.750 euro c.i.m., 3.900 euro per la versione City, 4.350 euro per la versione Executive. Inoltre, fino a fine aprile Il Geopolis 125 verrà venduto comprensivo di parabrezza maggiorato e bauletto in tinta.
La novità vera del Geopolis 125 è la cilindrata, analizziamo quindi prima le prestazioni. Il limite degli 11 kW imposti per legge non dà ovviamente la possibilità di ottenere grandi doti di coppia ai bassi regimi e nei primi metri si nota un pizzico di lentezza nel salire subito di giri, cosa che si accentua quando si gira in coppia o si affronta una salita.
La buona taratura della trasmissione, però, risolve in parte questa “esitazione” che dura giusto un secondo, facendo entrare subito a regime il piccolo motore francese. L’erogazione convince per la sua progressione e linearità in tutto il suo arco di utilizzo, riuscendo a spuntare una velocità massima indicata poco inferiore ai 110 km/h, sufficiente per spostarsi anche in ambito extraurbano senza annoiarsi troppo. Occhio solo nei sorpassi, il motore anche se piuttosto pronto alla risposta del gas per essere un quattro tempi, in ripresa soffre per le prestazioni limitate.
Di piccolo, comunque, sul Geopolis 125 c’è solo il motore dato che anche chi supera il metro e ottanta di altezza non si trova con le ginocchia in gola né a contatto con il retroscudo. L’abitabilità quindi è ottima, così come il comfort di marcia offerto dalla buona posizione in sella. Quest’ultima è ben imbottita e sagomata, sui fianchi è rastremata per consentire a tutti di toccare comodamente a terra con i piedi e il rialzo che fa da schienale per il pilota, è di una comodità senza pari nella sua categoria (questo vale anche per il Geopolis 250).
Certo la pedana per via del tunnel centrale non è molto spaziosa, un problema che affligge anche la concorrenza e che non permette movimenti longitudinali . Le gambe però sono ben angolate e anche negli spostamenti più lunghi ci si stanca poco per la buona ergonomicità della seduta.
Il comfort di marcia è garantito anche dal riparo offerto da scudo e parabrezza, insieme al buon funzionamento delle sospensioni, tarate sul medio-duro e capaci di copiare e assorbire buona parte dei colpi. Il loro buon funzionamento si sente anche nella guida, precisa e stabile in ogni condizione. È vero, il Geopolis 125 non mette sul piatto grandi potenze da gestire e la ciclistica studiata per sopportare cilindrate maggiori si 'sente' che è sovradimensionata. Questo però significa maggiore sicurezza.
Nelle curve il Peugeot ha un comportamento rotondo, piuttosto rapido nell’impostare le curve grazie al baricentro basso e omogeneo nello scendere in piega e nel disegnare traiettorie perfette, il che trasmette a chiunque un gran feeling con lo scooter. Buona anche l’agilità nei cambi di direzione, dove anche se guidato di forza i Geopolis non mostra mai segni di “nervosismo”.
Punto debole per gli scooter Peugeot è sempre stata la frenata, con i comandi alle leve troppo spugnosi e poco comunicativi. Bene, sul Geopolis i comandi ora trasmettono le giuste sensazioni, la frenata è proporzionata allo sforzo esercitato sulle leve e di mordente ce n’è abbastanza da fermarsi nei giusti spazi senza rischiare di bloccare subito.

Motore: monocilindrico orizzontale a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 57x48,9 mm; cilindrata 124,8 cc. Distribuzione monoalbero 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica. Capacità serbatoio carburante 13,5 litri. Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione: frizione automatica centrifuga, finale a cinghia. Cambio a variatore automatico centrifugo.

Ciclistica: telaio a doppia culla in acciaio; sospensione anteriore, forcella idraulica con steli da 37 mm; sospensione posteriore con doppio ammortizzatore regolabile nel precarico molla su quattro posizioni. Cerchi da 16”. Pneumatici: anteriori 110/70-16, posteriore 140/70-16. Freni: anteriore a disco singolo in acciaio da 263 mm e pinze a 2 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 226 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni (mm) e peso: lunghezza 2.170, larghezza 770, altezza sella 805, interasse 1.520. Peso a secco 150 kg.

Prestazioni dichiarate: potenza 11 kW (15 CV)

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