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Anteprima: Moto Morini 9 1/2

La nuova naked bolognese punta sul fascino della linea retrò e sulla guida facile ed intuitiva, esaltata dalle doti del generoso bicilindrico da 1.200 cc. Già disponibile dai concessionari a 11.600 euro c.i.m

Anteprima: Moto Morini 9 1/2
Il posteriore della 9 1/2 è molto leggero e filante



In principio fu quella cattiva. Ora è il tempo di quella tranquilla. Alla Moto Morini hanno le idee chiare. Dopo aver presentato la Corsaro, l’arma per confrontarsi con le proposte più aggressive del settore naked, ora si fanno avanti con la 9 1/2, una nuda che punta tutto sulla facilità e sulla fruibilità per un utilizzo a 360° (non a caso gli optional studiati per le lunghe trasferte sono più d’uno).



Il progetto prende ovviamente le mosse da quello Corsaro da cui la 9 1/2 eredita quasi immutato il bicilindrico di 1.187 cc e il telaio (forcellone e sospensioni escluse).
Tutta nuova anche l’estetica che comunque mantiene la meccanica “a vista” nella più pura tradizione naked.

La linea si è fatta ancor più pulita: via il doppio faro anteriore, spazio al retrotreno con ampio sellone e singolo terminale di scarico alto.
Due i colori disponibili: nero e rosso, mentre il prezzo sarà di 11.600 euro c.i.m.
Per averla basta andare nelle concessionarie, la moto è già in consegna.

Nell’insieme una segnalazione particolare la meritano i scenografici cerchi a raggi cromati (un tocco di stile) e l’ammortizzatore posteriore, un mono completamente regolabile del tipo piggy-back posto in posizione disassata e privo di leveraggio progressivo.

Il telaio (un traliccio in tubi) rimane invece sostanzialmente identico a quello della Corsaro mentre risultano inediti il telaietto reggisella e la forcella, una Marzocchi Magnum da 50 mm priva di regolazioni.

Per migliorare l’erogazione e la pastosità d’utilizzo ai regimi medio-bassi il bicilindrico è stato modificato nella parte termica riducendo il volume dei condotti di aspirazione, diminuendo il diametro delle valvole e modificando le fasi della distribuzione.
Un addolcimento globale a favore della fruibilità: a disposizione del pilota rimangono comunque ben 117 CV a 8.500 giri, valori certamente di primissimo piano.
Immutato, rispetto a quello installato sulla sorella più sportiva, l’impianto frenante.

Nella 9 1/2 il perno intorno a cui tutto ruota rimane il propulsore bicilindrico basti pensare che in sesta si può scendere tranquillamente fin quasi a 1.500 giri senza rifiuti.
La sua progressione è davvero convincente, a 3.000 giri si ha il primo irrobustimento della spinta anche se è a 6.000 che la cavalleria si scatena davvero.

Qualunque sia la marcia inserita e la velocità, il V di 87° non si tira mai indietro.
Solo il cambio merita un giudizio poco lusinghiero, afflitto da innesti poco puliti e dalla lunga corsa della leva.
La comoda e naturale sistemazione in sella non fa che amplificare la sensazione di controllo che si ha sul mezzo, una situazione ideale per giocare con la moto nel misto, laddove la 9 1/2 sembra davvero volare.

La maneggevolezza è su livelli elevati, l’intuitività altrettanto valida: anche grazie al largo manubrio gli inserimenti in curva e i cambi di direzione avvengono in maniera rapida e precisa, senza scompensi ciclistici anche quando si forza oltremodo l’azione.
La stabilità a centro curva è l’altro pregio di questa Morini, ottima la precisione direzionale e grande la stabilità, che permette di esibirsi in pieghe di tutto rispetto. Tutto ciò anche quando il fondo non si presenta proprio in perfette condizioni.

La situazione rimane eccellente, anche se le velocità in gioco si fanno importanti: nessun ondeggiamento, nessuna incertezza. Infine i freni: la modulabilità del doppio disco anteriore è davvero tanta e la potenza di buon livello. Ben calibrata anche l’unità posteriore che arriva al bloccaggio solo se il pilota lo desidera.

Motore: 2 cilindri a V di 87° a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 107x66 mm; cilindrata 1.187 cc; rapporto di compressione 12,5:1. Distribuzione bialbero a camme in testa e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica con doppie farfalle e singolo iniettore per cilindro, diametro corpi farfallati 54 mm. Capacità serbatoio carburante 20,8 litri (di cui 3 di riserva). Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione: primaria ad ingranaggi, finale a catena (17/40). Frizione multidisco in bagno d’olio e comando meccanico. Cambio a sei marce.

Ciclistica: telaio a traliccio in tubi d’acciaio con diametro variabile; sospensione anteriore, forcella rovesciata da 50 mm, escursione ruota 150 mm; sospensione posteriore, forcellone con mono ammortizzatore regolabile nel precarico, escursione ruota 150 mm. Cerchi: anteriore 3,50x17X”, posteriore 5,50x17”. Pneumatici: anteriore 120/70-ZR17, posteriore 180/55-ZR17. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 220 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni (mm) e peso: lunghezza 2.170, larghezza 865, altezza sella 800, interasse 1.470. Peso a secco 198 kg.

Prestazioni dichiarate: potenza 86 kW (117 CV) a 8.500 giri, coppia 102 Nm (10,4 kgm) a 6.700 giri.

Anteprima: Moto Morini 9 1/2
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  • president0701
    noveemezzo la guido e sono felice - da febbraio di quest'anno sono il felice possesore della 9 1/2 morini.ho percorso circa 6000 km,senza problemi.la moto ha un gran motore e una buona ciclistica trovo sbagliato paragonarla alla monster che in comune ha solo il telaio a traliccio eil faro tondo.prima avevo una ducati e vi garantisco non cè paragone il bombardone morini non ha rivali peccato che la gente non l'abbia capito

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