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Aprilia RS, RX e SX 50

il 12/06/2006 in Moto & Scooter

Rinnovamento estetico in chiave più aggressiva e ciclistiche raffinate: così si evolve la gamma dei 50 cc veneti

Aprilia RS, RX e SX 50
La XS 50

La RS 50

Jesolo - Siamo a giugno, è tempo di pagelle e le nuove moto presentate dall’Aprilia faranno gola ai tanti quattordicenni che sperano in un bel regalo per la promozione…e che regalo!
Il loro fascino è innegabile e già da un primo sguardo, ferme sul cavalletto, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a moto di altra cilindrata e non a dei cinquantini.


Oltre all’aspetto però c’è anche tanta sostanza a livello di soluzioni ciclistiche adottate, soprattutto se paragonate a degli scooter.
La sportiva RS 50 sembra una 125 da GP sia per le dimensioni compatte sia per alcuni particolari che rendono questa parentela molto marcata, in particolare il bel telaio e forcellone in alluminio, la qualità delle finiture e degli accoppiamenti delle plastiche.


Se la RS richiama la sportiva stradale Aprilia RSV 1000, la RX e la SX prendono spunto dalle bicilindriche da enduro e supermotard RXV e SXV.
L’enduro e la motard condividono il propulsore con la RS. Si tratta di un due tempi raffreddato a liquido con aspirazione lamellare (sulla RS c'è anche il contralbero di bilanciamento), alimentato da un carburatore da 14 Ø e con miscelatore automatico.
Il piccolo monocilindrico rientra nella normativa Euro 2 tramite il catalizzatore posizionato all’interno dello scarico.


sulla RS, mentre la RX e la SX sono provviste solo del kick-starter.
Le nuove Aprilia 50 sono già disponibili dai concessionari e anche se costano un po’ più di uno scooter la spesa sarà ripagata dalla qualità e dalla componentistica, non da ultimo queste moto sono un’ottima e insostituibile palestra per passare negli anni successivi a mezzi di cilindrata superiore.

La piccola sportiva Aprilia segue la strada recentemente aperta dalla RS 125, di cui ricalca le forme. Il frontale affilato è dominato dal gruppo ottico sdoppiato, nella vista laterale spicca il codino slanciato in cui è integrato il terminale di scarico in acciaio cromato.
La ciclistica è composta da un telaio a doppio trave in alluminio diagonale, la sospensione anteriore è una forcella “upside-down” Marzocchi con steli da 40 mm, mentre al posteriore al forcellone con addirittura la capriata di rinforzo superiore è vincolato un mono ammortizzatore con leveraggio progressivo.
Il serbatoio oltre ad essere ben rifinito grazie alla particolare conformazione dei fianchi favorisce l’inserimento delle ginocchia. La sua capacità di 13 litri è da record e nelle soste per i rifornimenti si apprezzerà la praticità del tappo a chiusura rapida di tipo aeronautico.

L’impianto frenante con pinza ad attacco radiale a doppio pistoncino che morde un freno a disco da 300 mm esalta la sportività della moto.
Non passano inosservati alcuni particolari a cui è stata dedicata una particolare attenzione nella realizzazione come la leva del cambio e del pedale del freno in alluminio alleggerito, i cerchi a sei razze sdoppiate, i comandi sul manubrio con la leva del freno regolabile nella distanza e la strumentazione analogico digitale con contagiri con fondo scala a 12.000 giri e computer di bordo che offre numerose informazioni e offre anche la possibilità di prendersi i tempi sul giro.
Due le colorazioni disponibili, bianca e nera, mentre sono identiche le grafiche.

L’occasione di provare in un kartodromo come la pista Azzurra di Jesolo la versione full power (ovvero senza il blocco imposto dal codice) ci ha consentito di apprezzare le buone doti dinamiche della RS.
In sella il pilota si trova ben inserito, solo i più alti di statura come è normale aspettarsi su una moto progettata per un quattordicenne si sentiranno un po’ stretti.


Nei cambi di direzione è rapidissima, complice un peso ridotto e i pneumatici dal profilo stretto. In inserimento di curva è precisa, e grazie all’impianto frenante con un buon mordente si riescono a fare delle buone staccate. Il vantaggio di una frenata così efficace su strada è notevole, inoltre l’impianto è modulabile e anche i neo-motociclisti non troveranno difficoltà ad utilizzarlo. Il cambio richiede innesti decisi, ma difficilmente tende a “sfollare”.
In pista il motore è quasi sempre al massimo e non è mai risparmiato, poiché deve essere tenuto sempre alto di giri per rendere al meglio. Anche dopo molti passaggi le sue prestazioni non sono calate, segno che il motore è solido e si fa strapazzare con disinvoltura. La fumosità dello scarico è pressoché assente se non nei primi attimi di riscaldamento.

Al primo sguardo sia l’enduro che la motard catturano l’attenzione per la stretta parentela con le performanti Aprilia RXV e SXV, in particolare per la forma del codino teso che punta verso l’alto.
Le linee tese e la compattezza delle moto fanno risaltare la loro vocazione racing. E se l’immagine conta nella sostanza le due moto, che condividono la maggior parte delle soluzioni ciclistiche, adottano componentistica di qualità a cominciare dal telaio monotrave in acciaio ad alta resistenza a vista, per passare alla sospensione anteriore dove troviamo una forcella Marzocchi da 40 mm con 195 mm di escursione, mentre al posteriore al forcellone anch’esso in acciaio è vincolato un mono ammortizzatore idraulico che garantisce 180 mm di escursione alla ruota.

Le differenze si trovano nella taratura più rigida delle sospensioni della motard, nell’impianto frenante con un disco freno di maggior diametro sulla SX che monta anche i cerchi a raggi da 17" e pneumatici di grande sezione, contro all’accoppiata 21”-18” della RX.
Il propulsore è lo stesso monocilindrico due tempi raffreddato a liquido con miscelatore automatico montato sulla RS, sono stati rivisti i rapporti del cambio ed è stato eliminato il motorino di avviamento a favore della classica pedivella, facilmente estraibile e che non richiede molto sforzo nell’utilizzo.
La strumentazione è composta da un piccolo display LCD che offre tutte le informazioni necessarie, avremmo preferito però anche il contagiri analogico.


La guida della motard in circuito è molto simile a quella di modelli di maggior cilindrata. L’unico appunto alla posizione di guida è la facilità con cui le ginocchia, quando si guida con il busto molto in avanti entrano in contatto con il manubrio. Su, strada con una posizione di guida più arretrata, questo ovviamente non può accadere.
La sella lunga e stretta consente poi al pilota di muoversi con facilità sia in senso longitudinale che laterale.

() Il comportamento delle sospensioni dalla taratura abbastanza soft facilita la guida e difficilmente anche frenando forte la forcella innesca ondeggiamenti pericolosi. La frenata è progressiva e solo premendo con forza sul pedale del freno si arriva al bloccaggio.



Per gli amanti delle ruote tassellate che non vogliono rinunciare al comfort su strada nel tragitto casa scuola, ma desiderano anche cimentarsi in un campo da cross la RX rappresenta una buona scelta di compromesso.
La guida in piedi sulle pedane viene naturale, e grazie al peso ridotto e alle buone doti di maneggevolezza ci si diverte molto in un percorso non troppo impegnativo.
Il motore non mette in difficoltà in nessun momento e il cambio rimane preciso anche se maltrattato.
Le sospensioni lavorano bene assorbendo bene le asperità del percorso e anche nei salti più impegnativi non arrivano a fondo corsa grazie alla lunga escursione.
La RX è una moto solida e anche le plastiche non sono da meno, infatti anche in caso di piccole scivolate i danni sono contenuti.

Aprilia RS 50
Motore: 1 cilindro verticale
Raffreddamento: liquido
Alesaggioxcorsa (mm): 39,86x40
Cilindrata (cc): 49,9
Rapporto di compressione: 11,5:1
Alimentazione: carburatori da 14 mm
Lubrificazione: miscelatore automatico
Serbatoio (litri): 14
Frizione: multidisco in bagno d’olio
Telaio:doppio trave perimetrale
Materiale: acciaio
Sospensione anteriore:
forcella da 40 mm upside-down;
Sospensione posteriore:
monoammortizzatore;
Escursione ruota ant/post:
120 mm/110 mm
Pneumatico ant/post:
110/80-17”- 130/70-17”
Freno anteriore:
ddisco da 300 mm
Freno posteriore:
disco da 180 mm
Lunghezza: 1.965
Altezza sella: 810
Interasse: 1.310

Aprilia RX (SX*) 50
* tra parentesi i dati della SX

Motore: 1 cilindro verticale
Raffreddamento: liquido
Alesaggioxcorsa (mm): 39,88x40
Cilindrata (cc): 49,9
Rapporto di compressione: 11,5:1
Alimentazione: carburatore da 17,5 mm
Lubrificazione: miscelatore automatico Serbatoio (litri): 7
Frizione: multidisco in bagno d’olio
Telaio: monotrave
Materiale: acciaio
Sospensione anteriore:
forcella da 40 mm;
Sospensione posteriore:
monoammortizzatore;
Escursione ruota ant/post:
195 mm/180 mm
Pneumatico ant/post:
90/90-21”- 110/80-18” (110/80-17”-130/70-17”)
Freno anteriore:
disco da 260 mm (300 mm)
Freno posteriore:
disco da 180 mm
Lunghezza: 2.100 mm (2.045 mm)
Altezza sella: 880mm (830 mm)
Interasse: 1.412 mm (1.406 mm)

Aprilia RS, RX e SX 50
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  • muciaccia
    solo estetica e niente sostanza - Non fatevi ingannare dall'immagine!, in giro si trova di meglio! Io possiedo un aprilia rx e vi posso dire che ha molti problemi! Le migliori sono HM,beta e fantic! Fidatevi!
  • ValentinoRossi46
    Bella ma.... - Cm moto la sx è molto bella ma nn è potente come le sue "rivali"!! La beta la svernicia al semaforo, come la cre o la derbi senda!Comunquecomplimnenti x l'rs!!!Davvero bella e potente...rx stesso discorso con la sx!

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