Moto & Scooter
BMW K 1200 R
E' il nuovo riferimento tra le power roadster. Azzeccata, dall’estetica coinvolgente e dalla guida appagante. Soffre sullo stretto, ma la stabilità e il suo quattro cilindri ripagano di tutto. Nei concessionari dall'11 maggio
di Andrea Padovani
Siviglia - La BMW spinge sull’acceleratore. Dopo la passista R 1200 RT e l’eclettica ST è arrivato il momento di una power roadster davvero personale e convincente. Stiamo parlando della K 1200 R, presentata nello splendido scenario dell’Andalusia, sul severo banco di prova della pista Ascari a pochi chilometri da Ronda.
Una mezzo sicuramente fuori dagli schemi, dal look prepotente e incisivo.
Una voce fuori dal coro, insomma. Come la sua essenza d’altronde. La K 1200 R deriva infatti dall’altro gioiello di casa BMW, la maxisportiva K 1200 S su cui tanto si è scritto e discusso. Stesso telaio a doppio trave orizzontale, stesse sospensioni – l’innovativo Duolever all’avantreno e il collaudato Paralever – e stesso strabordante quattro cilindri di 1157 cc inclinato in avanti.
Le differenze con la citata S sono relativamente poche: via la carena, manubrio più ampio e alto, sella riprofilata e geometria di sterzo rivista in funzione della maneggevolezza.
Il propulsore ha invece perso un condotto di aspirazione dell’air box e ha visto ridursi il rapporto di trasmissione finale. 163 sono i CV dichiarati, una potenza che preannuncia prestazioni mozzafiato.
Un mezzo gustoso sotto molteplici punti di vista: non per niente la K 1200 R è la moto con cui si correrà la PowerCup, il trofeo monomarca BMW che andrà a sostituire la BoxerCup, una delle serie più combattute e prestigiose per la concomitanza con la MotoGP.
Via ha incuriosito e stuzzicato? La volete? Beh, dovete attendere qualche mese visto che la commercializzazione non avverrà prima dell’estate. In compenso potete iniziare a risparmiare: per guidarla dovrete sborsare 14.250 Euro c.i.m. Optional esclusi ovviamente: e difficilmente si resisterà alla tentazione di chiedere la regolazione elettronica delle sospensioni ESA, il sistema di frenata integrale EVO, l’ABS o le valige…
Preparatevi a giocare di fino con il gas. La K 1200 R è potentissima ma anche pesante, velocissima e stabile ma allo stesso tempo non proprio maneggevole.
In sella si fa apprezzare per la posizione naturale che offre, simile a quella delle naked dell’ultima generazione (anche se in questo caso il manubrio è più stretto); in movimento invece i suoi 237 kg a secco si sentono, soprattutto alle bassissime velocità. Insomma, non è un animale da misto stretto questa maxi.
Meglio il guidato medio-veloce: è qui che emergono il gran bilanciamento ciclistico e il possente propulsore. Ed è qui che la K 1200 R comincia a fare sul serio.
Sbatacchiarla con forza a destra e a manca non paga, anche perché risponde con qualche ondeggiamento di troppo; meglio lavorare d’anticipo, calibrare la traiettoria e lasciarla correre su linee pulite. Allora si apprezzeranno la grandissima stabilità e la precisione chirurgica dell’avantreno, qualsiasi sia la condizione del fondo. E ben presto ci si ritrova a volare tra le curve…
Il motore fa il resto: da regimi prossimi a quelli del minimo al limitatore la forza che esprime è esagerata, in qualsiasi marcia ci si trovi: così, il ricorso al cambio è limitato, a tutto vantaggio dell’impegno psicofisico.
Difetti veri e propri non ne abbiamo rilevati: l’unico degno di nota è l’impianto frenante servoassistito. La risposta del doppio disco anteriore è un po’ troppo brusca, soprattutto quando si cerca la delicatezza in impostazione. Il nostro consiglio? Non acquistatelo, tanto è un optional…
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.
Motore 4 cilindri in linea trasversali inclinati in avanti di 55° a quattro tempi, raffreddamento a liquido. Alesaggio per corsa 79,0x59,0 mm. Cilindrata 1.156,8 cc. Rapporto di compressione 13,0:1. Distribuzione bialbero a camme in testa con punterie a dito, comando misto a catena-ingranaggi e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica digitale con antibattito integrato BMS-K, diametro corpi farfallati 46 mm. Capacità serbatoio carburante 19 litri. Lubrificazione a carter secco.
Trasmissione Primaria ad ingranaggi, finale ad albero (2,91). Frizione multidisco in bagno d’olio e comando idraulico. Cambio a sei marce.
Ciclistica Telaio a doppio trave diagonale in alluminio. Sospensione anteriore Duolever: escursione ruota 115 mm. Sospensione posteriore Paralever con monoammortizzatore: escursione ruota 135 mm. Cerchi: anteriore 17x3,5”, posteriore 17x5,5” (optional 17x6,0”). Pneumatici: anteriore 120/70, posteriore 180/55 (optional 190/50). Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 265 mm e pinza a doppio pistoncino.
Dimensioni (mm) e peso: lunghezza 2.228, larghezza 856, altezza sella 820 (790), interasse 1.571. Peso a secco 237 kg.
Prestazioni dichiarate Potenza 120 kW (163 CV) a 10.250 giri, coppia 127 Nm (12,9 kgm) a 8.250 giri.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.