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24 modi per perdere la patente

aggiornato il 08/07/2003 in Moto & Scooter

Prepariamoci ad un’estate a “tolleranza zero”: anche se il nuovo Decreto Legge è confuso in molti punti e la sua applicazione è stata il solito caos all’italiana, le sanzioni ci sono, i controlli pure e finire i fatidici 20 punti può essere questione di

di Riccardo Matesic


(foto di Alex Photo)

La necessità di rimettere sotto controllo un’indisciplina del traffico generalizzata e pericolosa (oltre 7.500 morti all’anno sulle nostre strade, di cui il 40% in città) era ormai inderogabile; altrettanto inevitabile era passare dalla politica della persuasione a quella della repressione e della “certezza della pena”per chi sgarra, adottando l’unica punizione veramente temuta: il ritiro della patente (e la bastonata assicurativa che ne consegue). Buona l’intenzione: peccato solo che ancora una volta l’applicazione sia avvenuta nella massima confusione e con il massimo del dilettantismo, sino di arrivare all’assurdo del ministro dei Trasporti che chiede di togliere le sanzioni comminate il primo giorno e alle forze dell’ordine di essere tolleranti per il primo mese di applicazione (proprio quello del grande esodo estivo!). In più, il fatto di aver utilizzato lo strumento del Decreto Legge, rende probabile che in sede di discussione parlamentare - per l’obbligatoria riconversione in Legge entro 60 giorni - possano subentrare emendamenti e variazioni ad aumentare il caos. Comunque, per questa estate le regole sono ormai quelle note (dubbi irrisolti a parte su alcuni punti). E allora, ecco in sintesi un vademecum per conoscere al meglio il “Puntimetro” della nostra preziosa autorizzazione alle guida.

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Leggete bene l’elenco che segue: alcune infrazioni da “perdita punti” sono note, altre meno e, se continuerà l’attenzione di Vigili Urbani e Polizia Stradale di questi primi giorni, sarà facile trovarsi a 0 punti per aver sottovalutato alcune infrazioni che prima per le due ruote erano spesso tollerate. Per esempio, in città il sorpasso a destra di tram e filobus fermi o viaggiare contromano; in autostrada l’utilizzo delle corsie di emergenza in caso di code. Ma ecco l’elenco delle infrazioni con il relativo punteggio:

Infrazioni da –10 punti
- Eccesso di velocità superiore ai 40 Km/h rispetto ai limiti
- Circolazione contromano in curva, con scarsa visibilità o su strada con carreggiate separate
- Gara di velocità fra veicoli a motore decisa di comune accordo fra i conducenti, ma senza un’organizzazione esterna
- Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe
- Circolazione in autostrada sulla corsia di emergenza o su quelle di accelerazione e decelerazione (pur non provenendo da una rampa o non essendovi diretti)

Infrazioni da –5 punti
- Mancata precedenza
- Passaggio con il semaforo rosso o mancato rispetto delle segnalazioni del vigile - Violazioni commesse ai passaggi a livello
- Sorpasso a destra di un tram o di un filobus, in fermata al centro della carreggiata - Sorpasso doppio in curva o su un dosso

Sanzioni da –4 punti
- Sfide improvvisate fra conducenti di veicoli a motore
- Circolazione contromano
- Circolazione al centro o a sinistra della carreggiata quando la corsia di destra è libera (ndr: questo è mirato agli automobilisti in autostrada)
- Mancato uso delle lenti

Sanzioni da –3 punti
- Guida di motocicli e ciclomotori senza casco
- Mancata precedenza a pedoni e a disabili

Sanzioni da –2 punti
- Velocità pericolosa in curva, incroci, discese, luoghi frequentati, di notte, in situazioni di scarsa visibilità, etc.
- Eccesso di velocità compreso fra gli 11 e i 40 Km/h
- Mancato rispetto della segnaletica (a eccezione del divieto di sosta e i fermata)
- Sorpasso a destra
- Mancata accensione delle luci
- Svolte o cambi di corsia irregolari o senza freccia
- Circolazione con motocicli inferiori a 150cc in autostrada

Sanzioni da –1 punto
- Circolazione in due sul motorino o su motocicli omologati per il solo conducente.

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Da conoscere è importante anche il meccanismo di sottrazione dei punti. Questi risultano scalati da una patente solo al momento in cui presso il Dipartimento dei trasporti terrestri (Dtt) si provvede all’annotazione sul computer; un’operazione per la quale ci sono 90 giorni di tempo dal rilevamento dell’infrazione. In questo periodo avete ancora i punti di prima e potete continuare a circolare. Ovvio che potrete usare questo lasso di tempo anche per fare un corso di aggiornamento sul Codice (che invece i punti ve li “restituisce”), ma dove?
A riguardo manca ancora il decreto, che dovrebbe arrivare nel giro di una settimana, ma si sa già che li organizzeranno le autoscuole ed eventualmente altri soggetti, a tariffe liberamente stabilite. Il corso dovrebbe comunque articolarsi su 12 ore di lezione e dovrebbe permettere di recuperare 6 punti ai possessori di patenti A e B e 9 ai possessori di patenti di categorie superiori. Il recupero automatico del punteggio pieno è stabilito invece per chi non commette alcuna infrazione in un periodo di 3 anni.
Un occhio di attenzione il legislatore lo ha avuto anche per chi perde l’intera dotazione dei punti: dal momento in cui si riceve la lettera che avvisa la revoca della patente per esaurimento del punteggio, per 30 giorni si può continuare a circolare in attesa di ripetere gli esami teorico e pratico, poi la patente è definitivamente sospesa. Ma quanto ci vuole per fare i due esami? Dipende dalle province, in alcune parti d’Italia c’è la fila…

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Un aspetto importante del nuovo Codice è quello relativo ai controlli automatici delle infrazioni. Fino a oggi erano permessi solo per velocità e sorpassi, e solo sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali (superstrade) o su quelle individuate dai prefetti in appositi elenchi.
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice invece sono permessi senza limitazioni accertamenti automatici per passaggi con il rosso, eccesso di velocità, sorpassi vietati, violazioni di norme proprie di autostrade e superstrade quali inversione di marcia, retromarcia, circolazione contromano o sulle corsie di emergenza; e poi gli accessi alle Zone a Traffico Limitato e alle corsie preferenziali.
C’è però una novità importante: il decreto 151 stabilisce che le apparecchiature debbono essere “debitamente omologate”, il che significa che a parte i sorpassometri (presidiati a distanza da un agente in sala operativa) e le telecamere cittadine, tutte le altre apparecchiature debbono essere riomologate! Ci vorrà un po’ di tempo, quindi verrà emanata una direttiva per autorizzarne l’uso con un elenco dei modelli omologati.
In compenso attenzione, perché anche i sindaci hanno il potere di omologare i misuratori di velocità, per cui si rischia di trovare macchine omologate in funzione sul territorio a macchie di leopardo.

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Fra le novità importanti mettiamo anche l’elencazione precisa delle sette tipologie di situazioni per le quali non è necessaria la contestazione immediata dell’infrazione. Sui verbali spediti a casa delle multe comminate in questi casi, basterà mettere il tipo di infrazione con il numero corrispondente alla categoria. Queste le situazioni che non richiedono la contestazione immediata:

- Impossibilità di raggiungere il veicolo
- Passaggio con semaforo rosso
- Sorpasso vietato
- Assenza del trasgressore o del proprietario del veicolo
- Accertamento della violazione con apparecchi che consentono la determinazione dell’illecito solo quando il veicolo è lontano o comunque non gli si può più intimare l’alt in tempo utile o nei modi regolamentari
- Controlli automatici con le estensioni previste dal decreto appena entrato in vigore
- Controlli automatici degli accessi alle zone a traffico limitato o alle corsie preferenziali

Dunque se commettete un’infrazione che rientra in questa casistica, non avete possibilità di fare ricorso per la mancata contestazione immediata. In compenso, non è più prevista la possibilità della multa comminata dall’agente che si trova su un mezzo pubblico e assiste a un’infrazione.

Attenzione: le infrazioni non contestate direttamente portano al pagamento delle sanzioni (che sono pesantemente aumentate) ma non alla decurtazione diretta dei punti dalla patente. .

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