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Massimo Bordi lascia la Ducati

Le voci erano insistenti e ora è arrivata la conferma: il tecnico che ha firmato il “desmoquattro” ha dato le dimissioni dall’incarico di Direttore Generale della Casa di Borgo Panigale

Massimo Bordi lascia la Ducati
L'ing. Bordi (a destra) e l'ing. Mengoli della Ducati in una recente intervista con il nostro Alberto Dell'Orto (a sinistra)
Le voci erano insistenti e ora è arrivata la conferma: il tecnico che ha firmato il “desmoquattro” ha dato le dimissioni dall’incarico di Direttore Generale della Casa di Borgo Panigale


di Luigi Rivola




Bologna - Giovedì 7 dicembre 2000, l’ingegner Massimo Bordi, Direttore Generale della Ducati e figura fra le più note della recente storia del motociclismo italiano, ha attraversato per l’ultima volta i cancelli della fabbrica di Borgo Panigale. Da tempo era nell’aria il suo disaccordo con i massimi vertici dell’Azienda (ne avevamo parlato circa un mese fa in una news e nonostante le tiepide smentite, si attendeva la conclusione del rapporto da un momento all’altro.

Le dimissioni dell’ing. Bordi ci sono state comunicate in modo informale venerdì 8 dicembre dal capo ufficio stampa della Ducati, Francesco Caliari, in visita al nostro stand al Motor Show. Naturalmente gli abbiamo subito chiesto chi sarà il sostituto e dove è ipotizzabile che l’ing. Bordi si trasferisca.

“Non ci sarà un nuovo direttore generale – ha risposto Caliari – alla Ducati è in atto una ridistribuzione delle responsabilità in ambito manageriale, e tutti i più alti responsabili faranno capo all’Amministratore Delegato. Quanto alle scelte dell’ing. Bordi, mi sento di assicurare che non passerà alla concorrenza”.

Una verifica si imponeva. Raggiunto telefonicamente dalla Sala Stampa del Motor Show, l’ing. Bordi ci ha detto: “Sì, è vero, ho chiuso con la Ducati. Per me è un enorme dispiacere, dopo un decennio di lavoro gratificante presso questa azienda”.

Alla base di questa decisione ci sarebbero divergenze con l’attuale gestione, in tema di scelte operative e strategiche.“Non so dove proseguirò la mia attività – ha continuato l’ing. Bordi ma è chiaro che non ho nessuna intenzione di andare in pensione. Ho diverse offerte da valutare e non è affatto escluso che prenda in considerazione di rimanere nel settore motociclistico: sono un uomo libero e nessuno mi può porre dei cancelli. Posso solo dire che l’offerta che più mi alletta in questo momento viene da un altro settore”.

Al Motor Show avevamo incontrato due giorni prima l’ing. Bordi in compagnia di Piero Lardi Ferrari. Il padre del desmo a quattro valvole, che si ritira dopo averne presentato l'ultima evoluzione, il Testastretta, passerà alla Piaggio aviazione?

Il comunicato ufficiale della Ducati (in formato RTF)
Massimo Bordi lascia la Ducati
L'ing. Bordi (a destra) e l'ing. Mengoli della Ducati in una recente intervista con il nostro Alberto Dell'Orto (a sinistra)

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