Mercato
Il caso Suzuki: soffre in Europa, ma raggiunge il record storico di moto vendute
Record storico trainato da India e America Latina. Nel Vecchio Continente crollano Italia, Germania e Francia: l’offensiva cinese cambia gli equilibri
Il mondo corre, l’Europa frena. Il 2025 di Suzuki si chiude con il miglior risultato di sempre: quasi 2,2 milioni di moto vendute, quinto anno consecutivo in crescita e settima posizione tra i costruttori globali. Numeri che (aggregati da Motorcyclesdata) raccontano un marchio in piena espansione fuori dai confini europei.
La svolta è arrivata dopo il 2020, l’anno del Covid. Da allora Hamamatsu ha cambiato passo: meno difesa delle quote storiche e più spinta sui mercati emergenti, dove la domanda è forte e in crescita.
INDIA MOTORE DELLA CRESCITA
Il primo pilastro è l’India, che continua a macinare volumi con un +9,9%. Ma è l’America Latina a sorprendere: +25,1% complessivo, con picchi impressionanti. Il Brasile vola a +51,2%, il Perù segna +43,3%, la Costa Rica +40% e la Colombia +33,4%. Mercati giovani, dinamici, dove il prezzo resta decisivo e la cilindrata media è più bassa rispetto all’Europa.
MA L'EUROPA SOFFRE
Il quadro cambia radicalmente spostando lo sguardo sull’Europa Occidentale. Qui il 2025 si chiude con oltre 18.000 unità in meno rispetto all’anno precedente e con cali pesanti in tutti i principali mercati. L’Italia perde più della metà delle vendite, la Germania scende in modo ancora più marcato (-65,8%), mentre Francia (-35,3%), Spagna (-44,2%) e Regno Unito (-37,7%) registrano flessioni importanti. Un arretramento che riflette sì il rallentamento generale del mercato europeo, ma che risente anche di un fattore strutturale: l’ingresso sempre più deciso dei costruttori cinesi, capaci di proporre modelli competitivi sul piano tecnologico e molto aggressivi sul prezzo.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.