Mercato
Ecobonus elettrico: dal 2027 cala. Ecco perché è una buona notizia
Come scritto da Dueruote in anteprima alcuni giorni fa, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inoltre annunciato un ulteriore stanziamento di 90 milioni di euro per il finanziamento dell’Ecobonus nel periodo 2027-2030. La nuova misura, pur riferendosi alle stesse categorie di veicoli, introdurrà alcune modifiche. Saranno disponibili incentivi pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro, a cui si aggiungeranno incentivi del 30%, fino a un massimo di 3.000 euro, in caso di rottamazione.
Le nuove regole eliminano le storture che si sono viste finora, pertanto saranno escluse dall’accesso al bonus le società che esercitano attività di produzione, importazione, distribuzione e commercio di ciclomotori, motoveicoli, quadricicli, autoveicoli e rimorchi. È inoltre previsto un vincolo che impedirà la rivendita del veicolo prima di dodici mesi dall’acquisto.
PERCHE' E' UNA SCELTA GIUSTA
In attesa dell'approvazione definitiva, che arriverà nel corso del 2026 con specifico decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, resta da valutare l'entità del provvedimento. Si tratta, a ben vedere, di una scelta lungimirante. Due fatti sono difficilmente contestabili. Primo. gli incentivi erogati finora erano fin troppo generosi. Secondo: un sistema erogatorio di manica larga non ha permesso di beneficiarne ai privati, ma ha consentito ad alcuni soggetti (spesso operatori professionali) di saccheggiare la gran parte dei fondi.
Il sistema di incentivi visto finora, inoltre, ha favorito la crescita dei prezzi dell'elettrico, alla luce del fatto che lo sconto del 30 o del 40% avrebbe comunque compensato tale aumento. In sostanza, come confermano a Dueruote alcuni operatori del settore, incentivi più blandi alterano di meno il mercato, e favoriranno un riposizionamento verso il basso dei prezzi di listino.
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