Mercato
La fortuna dell’Europa? Siamo (ormai) un mercato marginale
I grossi volumi si fanno in Asia, dove persino l’elettrico è una realtà da milioni di pezzi. Per questo le Case si concentrano qui, dove c'è sostanza. E la vecchia Europa - al riparo da questa invasione - può permettersi di baloccarsi tra modelli premium e moto che si vendono solo qui. E' l'effetto "boutique di lusso"
In Europa si vendono 1,68 milioni di veicoli a due ruote, siano essi elettrici o endotermici. Una quota marginale per l'industria globale del settore. Quando si dice questo, è perché i numeri parlano chiaro. L'asse del mercato si è spostato a est. E i costruttori vanno giustamente dove c'è più polpa.
L'India, ormai principale mercato mondiale, da sola immatricola 20,7 milioni di veicoli e cresce anno dopo anno, di pari passo a un'economia giovane e dinamica. Le nuove realtà dove moto e scooter sono mezzi fondamentali per gli spostamenti (e non un hobby o un passatempo come da noi) sono nel cosiddetto mercato ASEAN, con l'Indonesia che immatricola 6,55 milioni di mezzi, o il Vietnam che ne immatricola 3,4 milioni. Anche Paesi fino a qualche anno fa insospettabili e fuori dalla geografia delle due ruote come il Pakistan (1,8 milioni) iniziano ad alzare la testa. E quindi?