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Arai Profile-V: entry level a chi?

Marco Gentili
di Marco Gentili il 12/03/2019 in Equipaggiamento
Arai Profile-V: entry level a chi?
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L'azienda giapponese lancia il suo modello d'accesso. Ed è un casco rivoluzionario a partire dalla calzata - comodissima grazie a un ingresso più ampio del solito – fino ad arrivare al prezzo

Comprereste un casco che vi dà grosso modo le caratteristiche di un top di gamma alla metà del prezzo? Se siete persone intelligenti, la risposta è sì. E se fate parte di questa categoria di esseri umani, la risposta al problema si chiama Profile-V. Un Arai che sembra tutto meno che un Arai. L’azienda giapponese, nota per la sua intransigenza e la sua filosofia costruttiva che la rende un unicum a livello mondiale (è rimasta l’unica a difendere la filosofia della necessità di avere una calotta esterna estremamente rigida), oltre che per la sua identità molto legata al mondo del racing, stupisce tutti con un prodotto decisamente diverso dal solito. E non solo per il prezzo d’attacco (che, per le colorazioni solid, è di 479 euro).

 

Quanta comodità

La principale obiezione dei suoi detrattori è che i caschi Arai hanno una calzata difficile, con un ingresso “stretto”. Il Profile-V, pensato per tutti quei motociclisti che non hanno nel sangue i track days in pista (ossia, la maggioranza degli utenti della strada) impressiona proprio per la incredibile vestibilità. I tecnici giapponesi hanno infatti lavorato per allargare l’ingresso, in modo da non schiacciare troppo faccia e orecchie. Il risultato, unito a un tessuto decisamente confortevole e alla particolare posizione inclinata dei guanciali, è più da casco touring.

 

Integrale per tutti

Invece il Profile-V è un integrale per tutti i giorni: grazie alla calotta in fibre composite è leggero (pesa 1.500 gr sia in taglia M sia L) e si presta a essere usato su una naked, su una sportiva, così come su una turistica o su uno scooter. Grazie al baricentro basso è decisamente comodo anche a velocità autostradali: in quel contesto infatti non strappa la testa dal collo. E con la sua classica conformazione tondeggiante della calotta (quella sì, in puro stile Arai) spicca per aerodinamicità. 

 

Premium ma low cost

Il nuovo entry level (che nella gamma della Casa nipponica sostituisce l’Access) però ha caratteristiche da casco premium: 3 calotte esterne e tre interne (queste ultime realizzate con un polistirolo speciale a 4 densità differenziate) e una ventilazione di prima classe, con 5 prese d’aria davanti (una sulla mentoniera, due collocate all’altezza delle sopracciglia e sue sulla calotta) e sei estrattori dietro, oltre a un’insonorizzazione ben congegnata (anche grazie al meccanismo di blocco della visiera). 

 

Ha lo schermo parasole

Interessante anche il meccanismo visiera del tipo Vas-V, brevetto Arai che consente alla protezione frontale di uscire verso l’esterno prima di sollevarsi verso l’alto. A cui va unito lo schermo parasole, piccola eresia per l’azienda giapponese. Che a differenza della concorrenza non prevede il sun visor interno (a suo dire, per non inficiare la rigidità della calotta e quindi la sicurezza del dispositivo) ma l’appendice Pro Shade, che è posizionata sulla parte esterna della visiera. A un uso prolungato risulta molto funzionale e poco invasiva (si può rimuovere facilmente, ma anche da sollevata non pregiudica le prestazioni del casco), anche se dev’essere sollevata a mano e il suo meccanismo sulle prime risulta duro da azionare.

Il primo Arai che non sembra un Arai è un’autentica sorpresa. Certe volte, come in questo caso, essere meno intransigenti del solito paga.

Scheda tecnica

Arai Profile-V

Calotta esterna: Fibre composite (3 calotte)

Calotta interna: EPS a 4 densità differenziate (3 calotte)

Peso (taglia M-L): 1.500 gr. 

Taglie: XS-XXL

Prezzo: da 479 euro

Colorazioni: 12

Disponibile da: aprile 

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