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Volkswagen valuta la vendita di Ducati? La crisi riapre lo scenario

Marco Gentili
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Volkswagen valuta la vendita di Ducati? La crisi riapre lo scenario
Volkswagen valuta la vendita di Ducati? La crisi riapre lo scenario
Volkswagen valuta la vendita di Ducati? La crisi riapre lo scenario

La crisi di Volkswagen riporta in primo piano l'ipotesi di una cessione di Ducati. Cosa c'è dietro i rumors e quali scenari si aprono

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Il colosso dell'automotive Volkswagen sta per affrontare uno dei piani di ristrutturazione più terribili della sua storia: sul piatto, secondo indiscrezioni ben documentate, ci sono 100mila licenziamenti e la chiusura di quattro stabilimenti. L'obiettivo è recuperare competitività rispetto all'aggressiva concorrenza cinese, oltre che tornare a fare margini interessanti e accrescere il proprio valore in borsa: dal settembre 2022 il titolo della VW ha perso la metà del suo valore.  

L'ipotesi: vendere le attività non cruciali

Come riporta anche il Financial Times, Volkswagen potrebbe valutare la cessione di alcuni asset per finanziare la trasformazione industriale e sostenere gli investimenti che puntano sulla transizione all’elettrificazione e ai software. Tra di essi, sotto l'occhio dei riflettori tornano Lamborghini e Ducati. L'azienda motociclistica di Borgo Panigale potrebbe avere minore centralità rispetto al piano di Volkswagen, che è concentrato sull'automotive. E una eventuale dismissione del gioiellino delle due ruote - il cui valore di mercato si aggira attorno al miliardo e mezzo di euro - potrebbe oggettivamente rappresentare un ottimo modo per fare cassa. In questa ottica, Volkswagen ha ceduto il controllo di Everllence (ex MAN Energy Solutions, la divisione dedicata ai grandi motori diesel e turbine per centrali e navi) al fondo di investimento Bain Capital per circa 7,4 miliardi di euro, mantenendo una quota di minoranza del 49%. Sarà l'unica mossa in questa direzione?  

Ma non è la prima volta che si parla di cessione

A onor del vero, i rumors sulla cessione di Ducati nella storia recente di Volkswagen si sono succeduti con una certa frequenza, e alla fine si sono rivelati infondati. Nel 2017 il Consiglio di sorveglianza del gruppo tedesco (grazie anche alla presa di posizione dei sindacati tedeschi, che occupano 10 dei 20 posti nell’organo di controllo del colosso dell’automotive) si oppose nettamente all'ipotesi di vendita. E nel 2020, l'allora ceo Herbert Diess aprì alla "revisione del portafoglio marchi" del colosso di Wolfsburg, facendo drizzare le antenne agli analisti finanziari. Che, nelle sue parole, intuirono la volontà di dismettere le attività non più centrali nel progetto automotive, come per l'appunto Ducati. Che venne acquistata nel 2012 da Audi (una delle controllate di Volkswagen) per la cifra di 860 milioni di euro.  

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