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Le moto cinesi si svalutano davvero? Il caso Voge Valico 525DSX

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La Voge 525DSX si svaluta davvero più delle rivali? L'analisi delle quotazioni racconta una realtà diversa da quella che molti immaginano

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Quando si parla di moto cinesi, uno dei dubbi più frequenti riguarda la tenuta del valore nel tempo. Un tema che accompagna praticamente tutti i marchi provenienti dall'Estremo Oriente (Giappone escluso, ovviamente): prezzi d'acquisto competitivi, dotazioni spesso molto ricche, ma una certa incertezza sul comportamento del mezzo nel medio periodo, a livello di affidabilità e disponibilità dei ricambi, e, quello di cui ci occuperemo oggi, al momento della rivendita.

Nell’ultimo paio d’anni, tuttavia, il mercato è cambiato e non di poco. Alcuni costruttori hanno consolidato la propria presenza in Europa, migliorato la rete commerciale e stanno nemmeno tanto lentamente rafforzando la fiducia degli utenti, tramite operazioni legate alle corse o con una comunicazione ben strutturata. 

Tra quelli che più emerge dal mucchio, c'è anche Voge, marchio del gruppo Loncin che ha trovato nella famiglia Valico una delle sue principali chiavi di accesso al mercato italiano. La Voge Valico è arrivata sul mercato per la prima volta nel 2020 con il modello 500DS. Una crossover stradale bicilindrica di media cilindrata proposta al pubblico ad un prezzo allettante: 5.990 euro. Successivamente è nata una vera e propria stirpe Valico: la 500DSX, alternativa con cerchi a raggi, poi 525, 625, 650, la 300 Rally e oggi sono disponibili anche le sorelle maggiori 800 e 900.

Le moto cinesi si svalutano davvero? Il caso Voge Valico 525DSX

Ma cosa accade realmente quando arriva il momento di rivendere una Valico 500 o 525? La teoria secondo cui una moto cinese si svaluta inevitabilmente più delle concorrenti europee e giapponesi è ancora valida oppure qualcosa sta cambiando?

Per verificarlo abbiamo consultato il database di Dueruote Professional, confrontando il valore residuo percentuale delle Voge Valico 500 e 525 con la media del segmento crossover/adventure di riferimento. L'analisi restituisce un quadro interessante, soprattutto osservando l'evoluzione del modello nel corso degli anni.

 

VOGE VALICO 525DSX: QUANTO VALE DA USATA?

La Valico 525DSX rappresenta infatti il caso più significativo. Il model year 2023 sorprende e mostra una tenuta del valore praticamente sovrapponibile a quella media del mercato. Per un esemplare immatricolato nel 2025 il suo valore residuo si attesta al 79,3% del costo da nuova, contro una media del segmento pari al 79,74%. La differenza è minima e può essere considerata statisticamente irrilevante. Per un riferimento in termini assoluti, il suo prezzo d’acquisto è di 5.990 euro mentre per un esemplare di 1 anno ben conservato se ne dovrebbero pagare all’incirca 4.750.

Anche guardando agli anni precedenti il risultato non cambia di molto. Per un esemplare 2024 la 525 DSX conserva il 74,3% del proprio valore rispetto a una media del 75,16%, mentre una 2023 si ferma al 70,1% contro il 70,39% del mercato

Le moto cinesi si svalutano davvero? Il caso Voge Valico 525DSX

Numeri che raccontano una realtà precisa: la 525DSX non viene più percepita come un'alternativa economica destinata a svalutarsi rapidamente, ma come una proposta pienamente integrata nel segmento delle adventure di media cilindrata. In altre parole, chi oggi acquista una Valico 525DSX non sembra più pagare il dazio legato all'origine del marchio al momento della rivendita.

 

LE SORELLE MINORI: 500DS E DSX

Più articolata la situazione della precedente Valico 500DSX. Anche in questo caso la tenuta del valore è buona, ma rimane leggermente inferiore alla media del mercato. Per una 2024 il valore residuo raggiunge il 70,8% contro il 75,16% della categoria, pari ad una somma di 4.350 euro a fronte dei 6.140 all’acquisto. Per un immatricolato 2022 il dato è del 61,9% rispetto al 65,61% medio.

Interessante però osservare come il divario tenda a ridursi con il passare del tempo. Per i modelli del 2021 il valore residuo si attesta al 57%, contro il 59,12% della media di mercato. Uno scarto contenuto che dimostra come anche la 500DSX abbia mantenuto una almeno discreta competitività nel mercato dell'usato, differentemente da come si è portati a credere.

Il quadro cambia invece prendendo in considerazione la Valico 500DS, la prima generazione della famiglia e versione più stradale con cerchi in lega. Qui la svalutazione appare decisamente più marcata. Un esemplare MY 2021 acquistato nel 2024 conserva il 66,7% del valore iniziale, ben al di sotto della media di segmento (il 75,16% che abbiamo visto sopra). Ancora più evidente il dato relativo ai modelli MY 2020, che si fermano al 38% contro una media del mercato pari al 54,21%.

Le moto cinesi si svalutano davvero? Il caso Voge Valico 525DSX

Si tratta di un risultato che può essere spiegato in parte con la minore credibilità del marchio nei primi anni di commercializzazione e in parte con la rapida evoluzione del prodotto. Le versioni successive hanno infatti introdotto aggiornamenti tecnici e affinamenti che hanno contribuito ad aumentare l’attrattiva della gamma sul mercato dell'usato.

La conclusione è che l'evoluzione della famiglia Valico racconta anche l'evoluzione della percezione di Voge, ma anche di altre aziende cinesi, in Italia. Se le prime 500DS accusano una svalutazione sensibilmente superiore alla media del segmento, la più recente 525DSX ha sostanzialmente azzerato il divario.

Un risultato tutt'altro che scontato e che contribuisce a smentire uno dei luoghi comuni più diffusi sulle moto orientali: almeno nel caso della Valico 525DSX, la tenuta del valore non sembra più rappresentare un punto debole rispetto alle concorrenti dirette.

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