Attualità
L'asfalto del futuro? Con la canna da zucchero
Uno studio realizzato in Brasile punta a integrare uno scarto della lavorazione della canna negli asfalti. I primi risultati sono molto incoraggianti
Una ricerca arriva dal Brasile, e punta a migliorare durata e resistenza delle pavimentazioni stradali. Al centro dello studio c’è la cenere di bagassa, residuo della lavorazione della canna da zucchero, utilizzata come componente nella miscela bituminosa.
Secondo i ricercatori dell’Università Statale di Maringá, l’impiego della cenere consentirebbe di incrementare la stabilità del conglomerato e ridurre le deformazioni del manto sotto carico. Nei test di laboratorio sono stati registrati miglioramenti nella resistenza alla trazione, nell’elasticità e nella durabilità rispetto agli asfalti tradizionali.
Il materiale deriva da uno scarto agricolo già utilizzato nella produzione energetica degli zuccherifici. La cenere ottenuta dalla combustione della bagassa viene impiegata in sostituzione parziale dei filler minerali normalmente presenti nell’asfalto. L’obiettivo è duplice: contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale della produzione stradale.
La sperimentazione è stata avviata su un tratto pilota della BR-158, nello stato brasiliano del Paraná. Per il momento non esistono applicazioni su larga scala, ma i primi dati indicano una maggiore resistenza all’usura e una minore necessità di manutenzione.