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Zayn Sofuoglu, il "baby fenomeno" che a 6 anni guida BMW e Kawasaki

Redazione
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Zayn Sofuoglu, il "baby fenomeno" che a 6 anni guida BMW e Kawasaki
Zayn Sofuoglu, il "baby fenomeno" che a 6 anni guida BMW e Kawasaki
Zayn Sofuoglu, il "baby fenomeno" che a 6 anni guida BMW e Kawasaki

Il figlio del cinque volte campione del mondo Supersport Kenan Sofuoglu torna alla ribalta con due video alla guida di BMW M1000 RR e Kawasaki Ninja H2R

Mentre la maggior parte dei bambini della sua età sta ancora imparando a togliere le rotelle dalla bicicletta, Zayn Sofuoğlu sta riscrivendo le leggi della fisica e del buon senso motoristico. A soli sei anni, il figlio del pluricampione del mondo Supersport, Kenan Sofuoğlu, è già diventato una star globale sui social media, guidando moto che intimoriscono anche i piloti più esperti. Zayn è stato filmato infatti mentre sfreccia in pista su una BMW M1000 RR, una Superbike da 218 CV, adattata con pedane rialzate e sistemi di supporto per permettergli di toccare i comandi e su una Kawasaki Ninja H2R, la "bestia" sovralimentata non omologata per uso stradale, capace di superare i 400 km/h (nelle mani di suo padre). Vedere un bambino di sei anni gestire la frizione e il gas di un mostro simile è un'immagine che sfida ogni logica. In tutti i sensi.  
Il repertorio di Zayn non si ferma infatti solo alle moto. Il piccolo pilota ha già dimostrato di saper gestire una Ferrari SF90 Stradale, manovrata con estrema precisione in derapata, una Lamborghini Revuelto, l'ultima hypercar ibrida della casa di Sant'Agata Bolognese, oltre a moto d'acqua e Go-Kart. Praticamente qualsiasi cosa abbia un motore e delle ruote. Il fenomeno Zayn Sofuoğlu sta però dividendo l'opinione pubblica mondiale in due fazioni distinte. Da una parte i sostenitori, che vedono in lui il futuro del motorsport, grazie ad una coordinazione occhio-mano e ad una sensibilità meccanica che lo mettono avanti di decenni rispetto ai suoi coetanei, dall’altra i critici, che sollevano preoccupazioni riguardanti la sicurezza. Nonostante l'uso di tute su misura, caschi professionali e ambienti controllati, la potenza di queste macchine rimane oggettivamente pericolosa per il fisico di un bambino ancora in fase di crescita. Indipendentemente dalle polemiche, una cosa è certa: Zayn non ha paura. La sua naturalezza nel gestire la velocità e la sua capacità di effettuare manovre complesse suggeriscono che il suo destino sia legato ai gradini più alti dei podi internazionali. Con milioni di follower su Instagram, Zayn Sofuoğlu non è più solo "il figlio d'arte", ma un brand vivente che sposta costantemente l'asticella di ciò che consideriamo possibile per un bambino della sua età.

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