Attualità

Le impennate, la GS e una domanda: per le moto grosse serve una patente speciale?

Marco Gentili
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L'impennata del motociclista al raduno di Trento (frame da IG)
L'impatto contro la coppia di motociclisti (frame da IG)

A un raduno a Trento un motociclista su una maxiadventure esagera e piomba contro una coppia, ferendo gravemente una donna. Il dubbio è che molti motociclisti sopravvalutino le proprie capacità di guida e non acquistino la moto che fa per loro

Partiamo dalla cronaca: domenica 12 aprile a Trento si è tenuto un motoraduno per la benedizione delle moto. Piazza Fiera era addobbata a festa e, complice la bella giornata (non assolatissima, ma serena a livello meteorologico) si è registrato un buon afflusso di partecipanti. Purtroppo si è verificato un fatto spiacevole, come riportato dal quotidiano locale "Il Trentino": un motociclista, in sella a una maxiadventure con tanto di borse, ha azzardato un'impennata in mezzo ai partecipanti. L'uomo ha però perso il controllo del veicolo una volta rimessa a terra la ruota anteriore, ed è piombato su una coppia di altri motociclisti, provenienti dalla provincia di Verona. Ad avere la peggio è stata la donna, ricoverata in ospedale con serie fratture. Per chi se lo fosse perso, ecco il video del sinistro:  

I COMMENTI SUI SOCIAL

Lo spiacevole episodio ha scatenato la solita ridda di commenti, dal più simpatico al più sarcastico, con alcune notevolissime punte di ironia. E se c'è chi cita il celeberrimo e ormai immortale precedente dell'harleysta William "può accompagnare solo", moltissimi hanno fatto notare - anche qui, con svariate sfumature - che il gesto del motociclista è stato improvvido, avventato e sconsiderato. Insomma, chi impenna in mezzo alla folla può essere appellato solamente con la parola "idiota" (che forse è troppo poco).  

UN ESAME PATENTE DIVERSO PER LE MAXIMOTO?

Sappiamo bene - chiunque di noi è stato ad almeno un motoraduno nella vita - che in certe circostanze possono scattare dinamiche particolari, che fanno perdere la testa a qualcuno o che abbassano la percezione del rischio per qualcuno altro. Tuttavia in molti fanno notare come  - detta in modo molto tranchant - "se non si è capaci, certe cose non si devono fare". E qui emerge il tema collegato delle moto e dei motociclisti. Sebbene la patente di guida, in quanto titolo con valore legale, sia uguale per tutti, non tutti sono in grado di guidare tutto. Un conto è condurre una moto di piccola o media cilindrata "cum grano salis", ben consapevoli delle proprie abilità; ben altro è acquistare una maximoto solo col portafogli e non col cervello, e successivamente pretendere di poter azzardare manovre di ogni tipo, anche al di là del buonsenso e del codice stradale (ricordiamo, a costo di essere pedanti, che l'impennata è punibile a termini di legge). Insomma, non è certo la moto che fa il motociclista, anzi. La vera domanda è: per guidare le maxi, servirebbe una patente speciale, o un esame di guida differente o più approfondito? Ai posteri l'ardua sentenza.  

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