Attualità
Chi guida il mezzo più potente avrà più responsabilità in caso di incidente? La proposta che fa discutere
La proposta di legge Ghio introduce il concetto di "gerarchia delle responsabilità": più il veicolo è preponderante per massa, velocità e potenza, maggiore la responsabilità del conducente in caso di sinistro
«Noi vogliamo che si passi dal dire al pedone e al ciclista "pensa da solo a proteggerti" al concetto per cui lo Stato e, a caduta, gli enti che si devono occupare di questo tema, creino le condizioni per rendere le strade più sicure». Lo ha dichiarato l'onorevole Valentina Ghio (PD) presentando a Montecitorio la proposta di legge AC 2523 "Disposizioni in materia di sicurezza, sviluppo e promozione della mobilità attiva".
LA "GERARCHIA DELLE RESPONSABILITÀ"
L'aspetto più innovativo della proposta è l'introduzione nella normativa italiana del concetto di "gerarchia delle responsabilità": l'utente più forte, quello alla guida del mezzo "preponderante per massa, velocità e potenza", deve avere anche una sorta di "responsabilità rafforzata" in caso di sinistro.
«L'utente della strada che guida il mezzo preponderante è quello che ha più responsabilità, quindi deve stare più attento nei confronti degli utenti vulnerabili», spiega Ghio. Il principio resta fermo: tutti gli utenti devono rispettare il Codice della strada. Ma chi guida il veicolo più pesante e potente si assume, in via prioritaria, una responsabilità maggiore.
TUTELE PER PEDONI E CICLISTI
La proposta di legge introduce un pacchetto di misure concrete per incentivare gli spostamenti a piedi e in bicicletta e proteggere gli utenti deboli. Primo punto: precedenza ai pedoni in buona parte delle situazioni, ribaltando l'attuale gerarchia stradale. Secondo: marciapiedi larghi almeno due metri, considerando che «i marciapiedi sono il luogo della sicurezza e anche il luogo della socialità che invita ad andare a piedi». Terzo: distanza minima di 1,5 metri per sorpassare una bicicletta, rendendo di fatto vietato il sorpasso ravvicinato.
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